Dal grande sole al piccolo sole, la nuova ‘opera’ di Olafur Eliasson

di Claudio Riccardi del 27 settembre 2012

L’arte regala sogni ed emozioni ma può anche fornire un aiuto concreto. Per esempio portare un bagliore di luce in mondi lontani, dove l’elettricità è ancor oggi un bene per pochi. Little Sun è proprio questo: un’opera dalle dimensioni ridotte e riproducibile ma con un’anima creativa e un significato sociale molto grande.

Dal grande sole al piccolo sole, la nuova ‘opera’ di Olafur Eliasson

Si tratta di una lampada solare immaginata da un artista, il danese Olafur Eliasson, per aiutare i Paesi in via di sviluppo alle prese con la mancanza di energia elettrica, quello che noi occidentali consideriamo un bene primario e pressochè scontato. Il principio di funzionamento è estremamente semplice: una piccola lampadina, fornita di pannelli solari, assorbe per 5 ore la luce all’aperto e così ne può restituire altrettante di luce artificiale.

SCOPRI ANCHE QUESTE INVENZIONI: Sette idee ‘luminose’ che aiutano i più poveri

Sviluppato insieme all’ingegnere Frederik Ottesen, viene venduto in Africa alla cifra di 8 euro, un investimento alla portata di molte tasche. E così, a 2 mesi dal lancio, il piccolo ‘sole illuminato’ (dalla forma di Little Sun) compaiono in molte abitazioni e negozi del continente nero.

Eliasson è da anni noto per le installazioni che richiamano elementi primordiali come la luce, l’acqua e l’aria. Celebre l’installazione  “The Weather Project” alla galleria Tate Modern di Londra nel 2003.

FORSE TI PUO’ INTERESSARE: iSlate, un iPad a energia solare e a basso costo per i paesi poveri

Una vera e propria simulazione di un sole dalle sfumature tipiche del tramonto, disco semi-circolare costituito da centinaia di lampade monocromatiche.  La consistenza veniva celata da una sottile nebbia, miscela di zucchero ed acqua, generata da una serie di umidificatori. A ricoprire il soffitto  un enorme specchio, in cui i visitatori potevano vedersi come piccole ombre nere contro una massa di luce intensa. E così sentirsi parte della creazione dell’artista nordico.

Ma le immagini possono dire molto di queste parole, ammirate il video dell’installazione alla Tate Gallery:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment