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Frane, alluvioni, catastrofi ambientali: un sito traccia le tappe del dissesto territoriale italiano

100 anni di alluvioni, frane, vite spezzate ed ecosistemi distrutti in un reportage che si snoda tra i luoghi-simbolo del dissesto ambientale del nostro Paese: #DissestoItalia è l’inchiesta multimediale promossa da Legambiente, in collaborazione con Ance, Consiglio nazionale degli architetti e Consiglio nazionale dei geologi italiani, consultabile sul sito ufficiale www.dissestoitalia.it che racconta la storia di un’Italia che continua a crollare sotto i colpi incessanti del dissesto idrogeologico.

Frane, alluvioni, catastrofi ambientali: un sito traccia le tappe del dissesto territoriale italiano

Un fenomeno in continuo peggioramento, visto che dai 100 eventi l’anno del quinquennio 2002-2006 siamo passati ai 350 del 2013 e a 110 eventi registrati solo nei primi 20 giorni del 2014. Un trend destinato a peggiorare, specie se la mancata adozione di un piano di prevenzione e di una politica ambientale efficace continuerà a caratterizzare il modus operandi delle istituzioni italiane.

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L’inchiesta è stata realizzata da un gruppo di giornalisti indipendenti di Next New Media che hanno raccolto dati, testimonianze e immagini significative in un webdoc consultabile sul sito ufficiale dell’iniziativa. Quella che il reportage restituisce è l’immagine di un’Italia ferita e da (ri) costruire; è l’immagine di un territorio colpito al cuore, leso nella dignità, che aspetta soluzioni concrete per uscire dalla minaccia della distruzione.

La fotografia di questa Italia è impietosa: l’82% dei comuni italiani è a rischio idrogeologico; Il 9,6% della popolazione italiana vive in zone esposte a frane e alluvioni e il tasso di crescita dei residenti in queste aree è in costante aumento, con un conseguente incremento della popolazione a rischio idrogeologico; negli ultimi 12 anni hanno perso la vita 328 persone.

Come se non bastasse, la timeline del dissesto-Italia continua ad allungarsi con eventi sempre più violenti e alla lista delle alluvioni, degli allagamenti, delle esondazioni e delle frane si aggiungono ogni giorno nuovi casi ed emergenze che ridisegnano la geografia di un’Italia a serio rischio di catastrofe ambientale.

Oltre a documentare questo baratro, #DissestoItalia nasce con l’obiettivo di proporre le possibili soluzioni per salvare il territorio, e con esso, il patrimonio naturalistico, storico e artistico di un’intera Nazione. In cima alla lista delle priorità di questo Paese deve esserci la mitigazione del rischio idrogeologico, supportata da politiche ambientali forti e rigorose, interventi normativi ad hoc, una concreta azione difensiva del suolo contro l’abusivismo edilizio ed un piano di interventi preventivi e di manutenzione studiati per minimizzare l’impatto di questi fenomeni sulle economie locali.

Più che una priorità, a ben guardare, si tratta di un dovere a cui le istituzioni non possono più sottrarsi…

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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