Gamberi grigi o rossi: quali sono quelli naturali?

di Valerio Guiggi del 10 luglio 2015

Mangereste più volentieri gamberi grigi o rossi? Spesso siamo abituati a scegliere i prodotti in base al proprio colore, ma ci sono anche prodotti che, in Natura, non hanno colori molto gradevoli alla vista: ad esempio i gamberi, che quindi vengono colorati.

Quali preferirebbe acquistare tra i gamberi grigi o rossi?

Chi si intende, almeno un po’, di pesce, magari perché ha lavorato in un ristorante in riva al mare o ha un amico fissato con la pesca (ce ne sono) sa che le cose, nel mondo dei prodotti ittici, sono molte diverse da quanto sembrano.

Prendete i gamberi, in natura esistono di tanti colori, dal rosa chiaro chiaro, al rosso acceso, al viola, all’arancione. E anche al grigio, perché i gamberi grigi sono i più diffusi e probabilmente sono quelli che mangiate tutti i giorni.

No? Li avete sempre comprati arancioni?

Allora forse non sapete che il marketing si basa anche sull’abitudinarietà delle persone. Molti acquistano le stesse cose per paura che il nuovo sia peggiore del vecchio o per false convinzioni. Così, quando si comprano gamberoni, mazzancolle o gamberi, si cercano rigorosamente rossi, come se questo fosse indice di freschezza e buona qualità.

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In realtà, se andate a controllare la confezione di gamberi che avete nel vostro congelatore o nel frigo, scoprirete che tra gli ingredienti, scritto in piccolo e in un angolo, ci sono due codici del tipo E120 o E130: i coloranti. Fateci caso la prossima volta che andate al supermercato.

A questo punto viene ovvio chiedersi perché dovrebbero esserci dei coloranti nei gamberoni. Sono animali pescati, surgelati direttamente a bordo delle navi e poi tenuti così per tutto il tempo. Ci può essere qualche conservante per conservarsi meglio, ma il colorante?

Gamberi grigi o rossi: quali sono quelli naturali?

Gamberi grigi o rossi: quali sono quelli naturali?

Si tratta sempre del solito marketing. Tutti i gamberoni una volta cotti cambiano colore, diventando tendenzialmente rossi-arancioni, ed è così che siamo abitati a vederli. Ma non è detto che il loro colore naturale sia quello. Anzi, spesso e volentieri non lo è.

Dei gamberoni surgelati grigi li comprerebbero molte meno persone, e questo significa che, per chi li produce, è conveniente colorarli per venderli meglio.

Non significa che i gamberi grigi siano cattivi: sono buonissimi, ma vengono venduti “mascherati” solo per una questione puramente estetica. Un alimento che si pensava fosse totalmente naturale si rivela dunque ‘manipolato’ con colorante chimico ai soli fini estetici, per diventare più commerciabile, quando peraltro bastava cuocere i crostacei per fargli assumere una colorazione rossa, e senza additivi chimici.

Morale della favola? Ci sono gamberoni rossi e gamberoni grigi, e per sapere se stiamo prendendo un prodotto colorato o meno basta leggere l’etichetta.

Se tra gli ingredienti ne vedete uno indicato con una sigla del tipo “E1XX“, dove le due X sono sostituite da due numeri (E123, E145) lì dentro ci sono dei coloranti.

Adesso lo sapete, e potrete andare a comprare i vostri crostacei al supermercato in modo un po’ più consapevole.

Immagini via shutterstock

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