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La capanna solare illumina la notte africana

Illuminare il futuro delle popolazioni più povere dell’Africa e accendere in loro la speranza di una vita migliore: sembra una piccola goccia caduta in un oceano di attese, promesse e difficoltà apparentemente insormontabili ma quello che sta succedendo agli abitanti dei villaggi rurali in Kenya e Ruanda potrebbe migliorare nell’immediato le condizioni di vita di intere comunità.

La capanna solare illumina la notte africana

Da qualche tempo, infatti, molte delle capanne dei villaggi sono illuminate dall’ energia elettrica prodotta da piccoli pannelli fotovoltaici low-cost di produzione cinese installati in cima ai tetti di lamiera delle abitazioni.

Nonostante l’autonomia energetica sia limitata, questa novità sta cambiando positivamente la vita di decine e decine di persone; tanto per cominciare, le luci a LED alimentate dall’energia del sole hanno sostituito le pericolosissime lampade a cherosene, inquinanti per l’ambiente e dannose per l’uomo poiché responsabili di serie patologie a carico dell’apparato respiratorio, nonché pericolose ed insicure, in quanto spesso causa di letali incendi.

Le Nazioni Unite stimano che ad oggi sono 1,5 miliardi le persone in tutto il mondo che vivono ancora senza elettricità e che 3 miliardi di persone cucinano e si scaldano con combustibili primitivi e obsolete come il legno e il carbone.

La luce, si sa, è fonte di vita e grazie ad essa bambini e ragazzi possono studiare anche di sera, migliorare la loro istruzione, far risparmiare il costo del cherosene alle famiglie e – cosa ancora più importante – ricaricare i telefoni cellulari e altri piccoli apparecchi elettrici.

Questo vuol dire avere nuove opportunità per comunicare, interagire, contattare i parenti lontani, conoscere: in una parola, vivere. È il piccolo, grande miracolo delle rinnovabili, capaci di ridisegnare il futuro di intere popolazioni a partire da semplici gesti quotidiani e ad un prezzo che anche i poveri del mondo possono e potranno permettersi.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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