Le alghe che depurano l’acqua dello scarico e risparmiano energia

di Eryeffe del 20 agosto 2016

Produrre energia grazie all’uso delle alghe? Non è una novità, ma la sperimentazione che la società americana OriginOil ha intrapreso nel complesso architettonico de La Défense, a Parigi, potrebbe rivelarsi rivoluzionario sotto diversi aspetti. Il sistema progettato dal colosso ‘green’ si basa sulla coltivazione di speciali alghe installate all’interno dei servizi igienici che, a quanto pare, sarebbero in grado di produrre calore e al tempo stesso depurare le acqua reflue.

Così, ogni volta che lo sciacquone del bagno viene attivato, i fotobioreattori produrrebbero una quantità di energia tale da coprire, nel complesso, buona parte del fabbisogno energetico quotidiano dell’intero edificio.

E DALLA GERMANIA: una casa che va ad alghe

Il meccanismo è semplice: le acque reflue alimentano le alghe presenti nel serbatoio che, come è noto, sono in grado di filtrare le sostanze nocive e produrre calore durante il processo di nutrimento. Questo sistema di ‘depurazione’ naturale delle acque di scarico consente, quindi, di reimmettere le stesse acque nella rete (acque grigie) senza sovraccaricare il sistema fognario, e parallelamente, di generare energia a zero emissioni (e costi).

Ma non è tutto. Dal momento che le alghe sono in grado di assorbire la maggior parte delle sostanze chimiche presenti nell’acqua prelevando Co2 dall’aria, il sistema potrà essere sperimentato anche sulle facciate degli edifici mediante pannelli ultrapiatti montati in verticale sulle pareti esterne di palazzi di grandi dimensioni e grattacieli.

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Un doppio vantaggio, visto che i pannelli ad alghe contribuiscono all’isolamento termico delle strutture e, dunque, alla loro massima resa energetica in tutte le stagioni dell’anno.

Non male, dunque, una delle tante soluzioni a impatto zero che vanno incontro all’esigenza che ha la Francia di ridurre del 20% entro il 2020 il consumo di energia elettrica ottenuta dal fonti non rinnovabili.

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