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Le piante si parlano… attraverso le radici!

Quando, nel lontano 1973, il botanico sudafricano Lyall Watson arrivò alla conclusione che le piante provano emozioni e potrebbero essere sottoposte alla macchina della verità, la reazione del mondo accademico fu di grande derisione.

Le piante si parlano… attraverso le radici!

Eppure, adesso dalla University of Western Australia arriva una sorprendente conferma: le piante reagiscono ai suoni e possono comunicare fra loro attraverso dei “click” fatti dalle radici. La ricerca è stata condotta dalla Dottoressa Monica Gagliano in collaborazione con il professore Daniel Robert dell’Università di Bristol (UK) e il professore Stefano Mancuso dell’Università di Firenze.

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E’ noto da tempo che le piante comunicano fra loro attraverso sostanze volatili per segnalare l’arrivo di un pericolo, come un erbivoro. La Dottoressa Gagliano un giorno mentre curava le erbe del suo giardino si è chiesta se queste potessero essere sensibili anche ai suoni e da lì ha avviato una serie di esperimenti con il suo team di ricerca.

Sono così arrivati alla scoperta che le giovani piante di mais producono dei click sonori della frequenza di 220 Hz. Questi risultati sono stati pubblicati nella rivista internazionale Trends in Plant Science, ma siamo solo all’inizio di un lungo percorso che dovrebbe portarci ad avere maggiori conoscenze sulla capacità sensoriali e comunicative degli organismi vegetali.

Nell’attesa di ulteriori ricerche, continuiamo a parlare con le nostre piante e chissà che loro, da qualche parte sotto il terriccio, non ci stiano rispondendo a suon di radici!

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Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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2 Commenti

  1. Ricordarsi della creazione (del Grande Spirito per i nativi americani, della Grande Madre per gli anticoeuropei ecc) non è stato facile nei tempi che ci hanno preceduto, facciamo si che da oggi si ripercorrano le vie della terra poichè sono le nostre vie!
    Complimenti a Claps per il bellissimo commento e se per caso sei ligure ho un bel gruppo da segnalarti!

  2. Ormai la scienza è maestra di se stessa e ogni volta che si scopre una piccola parte della vera conoscenza si crede di aver scovato chissaàcosa. Gli eremiti, i sufi tourneur, i monaci di varie religioni zen, cristiane e altri umili o poveri ignoranti delle varie conoscenze perchè amavano ricercare la grande sapienza, sapevano già da molto prima di noi che le piante sono in comunione di intenti o dialogano se così possiamo dire così come lo fanno le pietre, gli animali e tutto quanto ci circonda. Solo che l’uomo oggi è distaccato dalla disciplina e non sa ascoltare tutto in maniera completa e vede al contrario il tutto innovativo che di nuovo non ha niente, in ogni piccolo particolare separato dal Tutto Reale…un pò il contrario di come gli orientali vedono la realtà: il particolare che riporta al tutto più grande!!! Avete scoperto che le piante dialogano attraverso le radici?? Andate alla radice di ogni cosa e scoprirete che il canto e le emozioni delle foglie di edera sono solo un battito di ciglia di un ciliegio di singapore…non pedetevi in stronzate…andate alla fonte…Dio che crea ogni cosa…compreso noi!!!!

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