Ambiente

Nelle Filippine scoperta nuova pianta che assorbe metalli senza morire

C’è una pianta che assorbe metalli senza morire. La sensazionale scoperta è avvenuta nelle Filippine.

Nelle Filippine scoperta nuova pianta che assorbe metalli senza morire

Si tratta della Rinorea niccolifera, parte delle 450 specie di vegetali iperaccumulatori, è in grado di bonificare i terreni inquinati e potrebbe essere utilizzata per recuperare, dal terreno, metalli commerciabili.
Il professor Edwino Fernando, ricercatore all’Università delle Filippine, ritiene che le foglie della Rinorea niccolifera possano assorbire fino a 18.000 parti per milione di nichel, ovvero 1.000 in più di una qualunque pianta e senza morire.

Una resistenza da record! La Rinorea fa parte delle 300.000 piante conosciute come vascolari, le quali sono in grado di assorbire nelle loro radici ammontari significativi di metalli pesanti pur rimanendo in vita.

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Questa pianta avrebbe dei benefici ambientali incredibili. La ‘phytoremediation’ , ovvero la fitobonifica, è proprio il processo naturale che il vegetale espleta sul terreno. Il ‘phytomining’ invece, è il processo per cui alcune piante, dette iperaccumulatori, vengono cresciute ed utilizzate per la raccolta e la commercializzazione di metalli pesanti estratti da terreni che ne sono ricchi.

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Se la Rinorea niccolifera è in grado di assorbire grandi quantità di metalli pericolosi dai terreni, sarà anche in grado di depurare quegli ecosistemi e pertanto essere d’aiuto nell’industria estrattiva. Non solo questo genere di piante sa infatti assorbire i metalli dal terreno, ma è anche possibile coltivarle per poi venderle.

Una sorta di filtro dunque, e al tempo stesso una trivella naturale. Gli iperaccumulatori naturali sono dunque piante con  un potenziale infinito, che può essere sfruttato in nuove tecnologie verdi.

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La Ica

Web editor freelance per portali e siti che si occupano di viaggi, lifestyle, moda e tecnologia. Districatrice di parole verdi per TuttoGreen dal maggio 2012, nello stesso anno ha dattiloscritto anche per ScreenWeek. Oggi, pontifica su Il Ruggito della Moda, scribacchia di cinema su La Vie En Lumière, tiene traccia delle sue trasvolate artistiche su she)art. e crea Le Maglie di Tea, una linea di magliette ecologiche.

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