Orto e giardino

Orti in classe: perché sempre più scuole coltivano il futuro

Dagli orti Slow Food ai progetti scolastici locali: come funzionano, perché fanno bene ai ragazzi e le sfide da affrontare nel 2026

Sempre più scuole in Italia stanno trasformando cortili, giardini e persino piccoli spazi urbani in orti didattici. Ma non si tratta solo di coltivare verdure: gli orti in classe sono veri laboratori educativi dove bambini e ragazzi imparano sostenibilità, alimentazione e rispetto per la natura attraverso l’esperienza diretta. In questo articolo scopri cosa sono, come funzionano, quali benefici portano davvero e quali difficoltà devono ancora affrontare nel 2025-2026.

Orti in classe: perché sempre più scuole coltivano il futuro

Cosa sono gli orti in classe e perché stanno crescendo in Italia

Non sono semplici attività di giardinaggio, sono orti didattici a scuola, veri e propri laboratori all’aperto dove bambini e ragazzi imparano a coltivare, osservare e comprendere la natura. Si tratta di progetti educativi rivolti a:

  • scuole dell’infanzia
  • scuole primarie
  • scuole secondarie

Ed hanno un obiettivo preciso: insegnare sostenibilità, alimentazione e rispetto per l’ambiente attraverso l’esperienza diretta.

L’obiettivo è formare i bambini coltivando la terra. Si deve all’educatrice Giuseppina Pizzigoni il merito di aver costruito nel lontano 1927 la prima scuola a contatto con la natura. E la scuol ‘Rinnovata Pizzigoni’ di Milano continua ancora oggi ad essere il fiore all’occhiello di una formazione scolastica basata sul rispetto della natura e la sperimentazione a contatto con la terra.

Negli ultimi anni sono sempre più le scuole pubbliche che hanno dato il via ad una serie di progetti simili, con il patrocinio dei vari Comuni o sostenute da Associazioni locali. Questi progetti hanno trovato anche il sostegno da parte del MIUR e del MIPAAF, valorizzando l’esperienza educativa che potrebbero apportare.

Perché gli orti scolastici funzionano davvero

Coltivare a scuola non è solo educativo: è trasformativo. Secondo i principali progetti attivi in Italia:

  • aiutano a sviluppare consapevolezza ambientale
  • insegnano stagionalità e valore del cibo
  • favoriscono apprendimento pratico e interdisciplinare
  • migliorano collaborazione e socialità tra studenti

In molti casi, diventano anche strumenti di inclusione, come nei progetti di “orto inclusivo”, che coinvolgono studenti con bisogni diversi. L’orto diventa una classe a cielo aperto!

Infografica sugli orti in classe con benefici, funzionamento e principali progetti scolastici in Italia
Infografica sugli orti didattici a scuola: come funzionano, perché sono importanti e i principali progetti attivi in Italia

I principali progetti di orti in classe in Italia (2025-2026)

Ecco una panoramica aggiornata dei programmi più diffusi.

Progetto Promotore Dove Caratteristiche Target
Orto a scuola di Slow Food nelle scuole d’Italia Slow Food Italia Oltre 1000 scuole in Italia Formazione insegnanti, orti agroecologici, rete nazionale Primarie e secondarie
Orti a scuola (progetti locali) Istituti scolastici Tutta Italia Dal 2012 attività pratiche come semina, cura, raccolta, educazione alimentare Infanzia e primaria
Orti di Lombardia 2025 Regione Lombardia Lombardia Finanziamenti per orti didattici e sostenibilità Scuole e enti locali
Progetti educazione ambientale Parchi e associazioni Italia Laboratori con esperti, sostenibilità e biodiversità Tutti i livelli scolastici
Orto inclusivo Scuole locali Italia Inclusione sociale, educazione alimentare e anti-spreco Primaria e secondaria

Altri progetti

Solo l’esperienza realizzata da Slowfood, Orto in condotta, ad oggi conta oltre 400 orti biologici distribuiti su tutto il territorio nazionale, coinvolge centinaia di scuole italiane. Gli orti sono affidati a classi dove gli insegnanti vengono adeguatamente formati da docenti di Slowfood. Un modo per coinvolgere a 360° la scuola, facendo riscoprire ai bambini gusti e tradizioni completamente sabotati dai processi industriali.

Ricordiamo anche l’Educazione alla campagna amica della Coldiretti, un vero e proprio tour nel mondo dell’agricoltura e dell’etica eco-sostenibile, per sensibilizzare i bambini sulle pratiche dell’agricoltura, i valori di un’alimentazione sana e di uno stile di vita a basso impatto ambientale.

Ortiscolastici.it è un bel progetto di orticoltura didattica a scuola ideata da Emilio Bertoncini: un’esperienza nata a Lucca, che prevede anche corsi ed iniziative formative rivolte a educatori ed insegnanti motivati a raccogliere questa sfida.

Il progetto dell’Istituto comprensivo statale G. Binotti di Pergola, (PU) vede i bambini sono direttamente coinvolti nella coltivazione di un orto biologico i cui prodotti sono utilizzati dalla mensa scolastica. In tal modo i bambini hanno modo di seguire i vari processi di produzione e di avvicinarsi al mondo del biologico. Questa esperienza è stata racchiusa in un libro ‘L’insalata era giù l’orto’ e in video.

E per chi crede che ci siano limiti d’età, lasciatevi stupire dall’esperienza dell’asilo nido Agrinido Il Girotondo, dove dai 3 mesi i bambini sono a contatto con orti e animali e imparano anche come produrre marmellate e tanto altro a partire dai prodotti della terra.

Come funziona un orto scolastico (nella pratica)

Un progetto tipo prevede:

  • preparazione del terreno
  • semina o trapianto
  • cura quotidiana (acqua, sostegni, pulizia)
  • osservazione scientifica
  • raccolta e consumo

Il tutto integrato con lezioni teoriche su ambiente e alimentazione. Non è solo fare l’orto, ma imparare facendo.

Le difficoltà (spesso sottovalutate)

Nonostante i benefici, questi progetti incontrano ancora diversi ostacoli:

1. Mancanza di fondi

Molti orti nascono grazie a bandi o volontariato, ma senza continuità economica, rischiano di fermarsi.

2. Spazi limitati

Non tutte le scuole hanno aree verdi disponibili.

3. Tempo e formazione

Gli insegnanti devono essere formati e avere tempo per gestire le attività. Per questo nascono linee guida e supporti istituzionali, come quelli sviluppati nelle città più attive (come Milano) per facilitare la creazione di orti scolastici.

Perché gli orti in classe sono una rivoluzione (silenziosa)

In un’epoca dominata dagli schermi, l’orto riporta i ragazzi a:

  • toccare la terra
  • aspettare i tempi naturali
  • capire da dove viene il cibo

E soprattutto insegna una cosa fondamentale è la sostenibilità non si studia, si pratica.

Il futuro degli orti scolastici

Con l’aumento dei programmi legati alla sostenibilità e all’educazione ambientale, gli orti in classe stanno diventando sempre più centrali nella scuola italiana. Bandi regionali, progetti europei e iniziative locali stanno spingendo verso:

  • più orti urbani scolastici
  • maggiore integrazione con le materie STEM
  • collaborazione con comunità e territori

Conclusione

Educare i bambini alla natura, aiutarli a ritrovare quelle radici oramai soppiantate da una tecnologia sempre più invasiva, è il modo migliore per crescere un domani adulti responsabili e coscienti dei doni che ci offre la nostra terra.

Altro sugli orti a scuola

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Ultimo aggiornamento il 29 Marzo 2026 da Rossella Vignoli

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Alessia Fistola

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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