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Pesce sostenibile: quali varietà scegliere davvero (e come riconoscere se è fresco)

Guida pratica per scegliere il pesce più sostenibile e di stagione, con consigli per riconoscerne la freschezza

Mangiare pesce fa bene alla salute, ma non tutti i pesci sono uguali dal punto di vista ambientale. Alcune specie sono sovrasfruttate o provengono da allevamenti intensivi poco sostenibili, mentre altre rappresentano una scelta più responsabile. Secondo la FAO e il Marine Stewardship Council, oltre un terzo degli stock ittici mondiali è sfruttato oltre i limiti biologici. Per questo è sempre più importante imparare a scegliere pesce sostenibile, di stagione e proveniente da filiere responsabili. La buona notizia è che bastano pochi accorgimenti per comprare pesce in modo più consapevole, senza rinunciare al gusto.

Pesce sostenibile: quali varietà scegliere davvero (e come riconoscere se è fresco)

Quali pesci sono più sostenibili

In generale, i pesci più sostenibili sono quelli che provengono da pesca locale o piccola pesca artigianale e appartengono a specie abbondanti e a crescita rapida

Inoltre, non devono essere in cima alla catena alimentare e venire pescati con metodi selettivi o provenire da allevamenti certificati.

Tra le varietà considerate più sostenibili nel Mediterraneo di pesci da preferire troviamo:

  • Sardine
  • Acciughe
  • Sgombro
  • Sugarello
  • Triglie
  • Cefalo
  • Orata e spigola di allevamento certificato

Questi pesci hanno cicli riproduttivi più rapidi e generalmente subiscono meno pressione di pesca rispetto ad altre specie.

I pesci meno sostenibili da limitare

Al contrario, alcune specie sono più vulnerabili alla pesca e dovrebbero essere consumate con maggiore moderazione.

Pesci da ridurre

Bisogna sapere che molti di questi pesci crescono lentamente e impiegano anni per raggiungere la maturità riproduttiva. Per questo il loro consumo è poco sostenibile.

  • tonno rosso non certificato
  • pesce spada
  • anguilla
  • cernia
  • salmone da allevamento intensivo

Meglio pesce fresco o di allevamento?

La risposta non è sempre ovvia.

1. Pesce selvatico

  • Pro: gusto più intenso ed alimentazione naturale
  • Contro: può provenire da pesca non sostenibile, maggiore pressione sugli ecosistemi

2. Pesce di allevamento

  • Pro: riduce lo sfruttamento degli stock naturali e ha una disponibilità più costante
  • Contro: impatto ambientale se allevato intensivamente

La scelta migliore è cercare certificazioni di sostenibilità come la MSC (Marine Stewardship Council) per pesca sostenibile e la ASC (Aquaculture Stewardship Council) per allevamenti responsabili.

Come riconoscere se il pesce è davvero fresco

Quando si acquista pesce al banco della pescheria o al supermercato, ci sono alcuni segnali molto affidabili.

I 5 segnali del pesce fresco

Ecco i 5 segni da controllare per riconoscere il pesce fresco:

  1. Occhi: devono essere lucidi, convessi e trasparenti
  2. Branchie: devono essere di colore rosso vivo o rosso brillante
  3. Odore: profumo delicato di mare, mai odore forte o ammoniacale
  4. Carne: soda ed elastica se premuta con il dito torna subito in posizione
  5. Pelle: brillante con squame ben aderenti

Quindi, se il pesce appare opaco o molle, probabilmente non è più freschissimo.

Infografica che mostra quali pesci sono più sostenibili, quali limitare, come riconoscere il pesce fresco e quali specie sono di stagione a marzo
Infografica che riassume quali pesci scegliere per un consumo più sostenibile, come riconoscere il pesce fresco e quali varietà sono di stagione a marzo

Il pesce di stagione a marzo

Anche il pesce, come frutta e verdura, ha la sua stagionalità. Scegliere specie di stagione aiuta a ridurre la pressione sugli ecosistemi e spesso garantisce un prodotto più gustoso.

Pesci di stagione a marzo

  • sardine
  • acciughe
  • sgombro
  • merluzzo
  • triglie
  • gallinella
  • seppie
  • calamari
  • polpo
  • cefalo

Queste specie sono generalmente più abbondanti nel periodo primaverile e quindi rappresentano una scelta più sostenibile.

Perché comprare pesce sostenibile e di stagione

Scegliere pesce sostenibile porta benefici concreti.

Per l’ambiente, perché si tutelano gli ecosistemi marini, si aiuta a ridurre la pesca eccessiva, e si impatta molto meno sugli habitat. Per la salute, perché garantisce una maggiore freschezza, una migliore qualità nutrizionale e una minore presenza di contaminanti. Per l’economia locale, perchè si dà sostegno alla piccola pesca e si valorizzano le specie locali.

In altre parole, comprare pesce sostenibile significa proteggere il mare e mangiare meglio.

Tabella riassuntiva: pesce sostenibile e consigli di acquisto

Categoria Specie consigliate Perché sono sostenibili Consiglio di acquisto
Pesce azzurro Sardine, acciughe, sgombro Crescita rapida e abbondanza negli stock Preferire pescato locale
Pesce bianco Merluzzo, gallinella, triglie Minore pressione di pesca Controllare origine e metodo di pesca
Pesce allevato sostenibile Orata, spigola Riduce pressione sugli stock selvatici Cercare certificazioni ASC
Molluschi Seppie, calamari, polpo Specie relativamente abbondanti Preferire pesca mediterranea
Pesce da limitare Tonno rosso, anguilla, pesce spada Specie vulnerabili alla sovrapesca Consumare raramente

In conclusione scegliere il pesce giusto è una scelta per il mare (e per noi)

Scegliere pesce sostenibile non significa rinunciare al gusto o alla varietà, ma imparare a conoscere meglio ciò che arriva nel nostro piatto. Privilegiare specie abbondanti, locali e di stagione aiuta a ridurre la pressione sugli ecosistemi marini e sostiene le filiere della piccola pesca.

Anche piccoli gesti fanno la differenza: controllare l’origine del pesce, preferire varietà meno sfruttate, acquistare specie di stagione e riconoscere la freschezza sono scelte semplici che contribuiscono a proteggere il mare e la biodiversità.

In fondo, mangiare in modo sostenibile significa anche questo: rispettare i ritmi della natura e scegliere con consapevolezza ciò che portiamo in tavola. Un pesce più sostenibile oggi può aiutare a garantire mari più ricchi e sani anche domani.

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Ultimo aggiornamento il 12 Marzo 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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