Scaldabagno, come funziona e quale tipo scegliere

di La Ica del 17 novembre 2017

Lo scaldabagno è un apparecchio che riscalda l’acqua ad uso domestico. A seconda del modello, si possono ottenere distinti benefici e un risparmio sulla bolletta non indifferente. Leggendo la nostra guida, scoprirete anche i costi da affrontare.

Lo scaldabagno è un impianto fondamentale in un’abitazione, per fornire acqua calda per uso sanitario, per cucinare e per pulire. Se il condominio non ha un sistema centralizzato per la produzione di acqua calda, ogni abitazione ne dovrà avere uno tutto suo.

Quale impianto ha le migliori prestazioni? Quale consuma meno? Quale è più rispettoso dell’ambiente?

Nella scelta entrano in gioco diversi fattori, dalla frequenza di utilizzo, al numero di persone che vivono in casa, dalla ristrutturazione dell’appartamento ex-novo alla sola esigenza di cambiare un impianto vecchio, dalla presenza o meno della canna fumaria, al budget a disposizione.

Cominciamo con il chiarire quali sono i tipi di scaldabagno, come funzionano e le loro differenze.

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Quale scaldabagno?

Si dividono, innanzitutto, in tre categorie:

  • scaldabagno elettrico
  • scaldabagno a gas

Per scegliere quello più adatto, sarà necessario prestare attenzione, in prima battuta, ai propri consumi, ricordarsi di regolare il termostato ad ogni cambio di stagione e programmare controlli periodici.

Per risparmiare, meglio spegnere lo scaldabagno quando non lo si utilizza per più di una settimana o quando ci si assenta da casa per un periodo relativamente lungo.

Per evitare dispersioni di calore e maggiore velocità di erogazione nel caso del boiler istantaneo, l’ideale sarebbe installare l’apparecchio in bagno, dov’è più necessario, mentre per la cucina, meglio optare per un apparecchio con minor capacità.

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Altro aspetto da valutare è il tipo di erogazione dell’acqua, che sia per lo scaldabagno a gas che per quello elettrico, può essere:

  • ad accumulo, in cui l’acqua è sempre calda, pronta per l’utilizzo, ed è conservata in un serbatoio
  • istantaneo, in cui l’acqua è riscaldata quando serve ed è senza serbatoio

Scaldabagno ad accumulo

Lo scaldabagno ad accumulo è costituito da un serbatoio in cui si trova una resistenza elettrica che mantiene l’acqua calda. Dotato di un serbatoio da 50 a 500 litri, questo apparecchio riscalda l’acqua in 6-8 ore e la mantiene a temperatura per il resto del tempo.

Scaldabagno istantaneo

Lo scaldabagno istantaneo funziona senza serbatoio. L’acqua viene riscaldata istantaneamente in base alle esigenze. Più compatto di quello ad accumulo, è disponibile anche con piccole dimensioni, ma la velocità di erogazione varia in funzione della sua distanza dal  punto in cui serve acqua calda. In media, l’acqua può essere riscaldata a 55° in 3 secondi. Se usato in maniera accorta, è molto economico.

Quale scegliere: le differenze

La potenza del boiler elettrico istantaneo è tra 3 kW e 24 kW. Il suo consumo elettrico è quindi superiore a quello di uno scaldabagno elettrico ad accumulo. Tuttavia quello ad accumulo deve mantenere in temperatura un grande volume di acqua calda, pronta per essere usata in ogni momento e quindi consuma elettricità per la maggior parte del giorno o della notte. Lo scaldabagno istantaneo funziona a piena potenza, ma solo durante il suo funzionamento, cioè quando eroga acqua.

È quindi necessario valutare la durata d’uso e la quantità di acqua calda necessaria su base giornaliera per scegliere quale delle due apparecchiature sia più adatta. Il risparmio rispetto a quello ad cumulo può arrivare fino al 30% per un uso occasionale o relativamente basso di acqua. Oltre all’uso domestico, questo tipo di scaldabagno è ideale per i servizi igienici di uffici o locali commerciali dove gli utenti hanno solo bisogno di acqua calda per lavarsi le mani.

Quello istantaneo è di facile installazione, non necessita di lavori di muratura o idraulici costosi. Basta semplicemente posizionarlo vicino ad un ingresso dell’acqua fredda e prevedere un alimentatore adatto. Non necessita di manutenzione.

L’acqua è sicura perché non viene stoccata, il che limita la proliferazione di batteri, come invece può avvenire con quello ad accumulo, in cui è possibile la presenza della legionella.

Per ottenere acqua calda uniforme ed in maniera rapida, il boiler istantaneo deve essere posizionato il più vicino possibile all’ingresso dell’acqua e là dove serve, mentre quello ad accumulo può essere installato anche più lontano, ma è meglio prediligere stanze riscaldate per non disperdere troppa energia nel mantenerla in temperatura. Inoltre è di grandi dimensioni e bisogna disporre di uno spazio adeguato.

Scaldabagno a gas

Lo scaldabagno a gas può essere ad accumulo o istantaneo, ma ormai esistono quasi solo quest’ultimo modello, che produzione acqua calda solo quando serve.

Scaldabagno a gas istantaneo

È il modello più consigliato per ridurre gli sprechi, in quanto l’alimentazione a gas riscalda l’acqua che confluisce nel serbatoio, solo nel momento in cui serve, tramite una serie di ugelli da cui passa il gas combustibile, che può essere metano o GPL.

Quando l’acqua scorre nel tubo a spirale presente nel serbatoio, la fiamma si accende e il combustibile la riscalda. Alla chiusura del rubinetto, lo scaldabagno a gas si spegne, evitando sprechi e rispettando l’ambiente.
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Il vantaggio dello scaldabagno a gas è legato ad un’evidente risparmio in bolletta, dovuto al prezzo del gas metano e alla possibilità di avere acqua calda infinita con un’attesa di pochi minuti.
È più costoso di quello elettrico, ma del tutto sicuro, se unito a pulizia annuale e manutenzioni periodiche. Inoltre può essere installato anche sul balcone.
Utilizzando come combustibile il gas, si deve prevedere uno sbocco dedicato e sicuro per convogliare i fumi all’esterno dell’abitazione. A questo proposito, ci sono due modelli differenti;
  • a camera stagna o chiusa con fiamma pilota, adatto per l’installazione libera
  • a camera aperta, senza fiamma pilota, adatto per l’interno, ma deve prevedere una canna fumaria.

Vediamoli in dettaglio.

SPECIALE: Riscaldamento a pavimento, pro e contro

Lo scaldabagno a gas a camera stagna con fiamma pilota

Funziona grazie ad una decompressione nel circuito dell’acqua (azionata dal rubinetto cioè). Questa  decompressione apre una valvola che fa così defluire il gas agli ugelli e lo fa bruciare. In particolare:

  • La fiamma pilota si accende solo quando è aperto un rubinetto, e a causa della decompressione il gas defluisce agli ugelli e bruciando riscalda l’acqua presente nel tubo a spirale. Quando si chiude il rubinetto, la valvola toglie il gas agli ugelli.
  • La fiamma rimane sempre accesa e se dovesse spegnersi, per un colpo di vento o un bolla d’aria, un dispositivo di sicurezza blocca il flusso di gas, come avviene nei fornelli a gas della cucina.

Lo scaldabagno a gas a camera aperta senza fiamma pilota

Sono boiler senza fiamma pilota, per cui si genera una scintilla all’apertura del rubinetto dell’acqua, che attiva la fiamma, che poi brucerà il gas. La fiamma è regolata da un bruciatore, per ottimizzare i consumi del combustibile. Si tratta del tipo più diffuso ed economico.

L’aria è aspirata direttamente dall’ambiente in cui sono istallati ed è espulsa attraverso la canna fumaria. Ci sono delle norme di sicurezza imposte dalla legge:

  • non si possono istallare in camera da letto
  • si possono istallare in bagno purché si rispetti il requisito di grandezza minima del locale ((quindi per legge si devono sistemare in stanze di almeno 20 mq),) e sia prevista un’apertura di ventilazione di almeno 100 cmq
  • si possono istallare il cucina, purché sia presenta un’apertura di ventilazione di almeno 100 cmq

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Scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico classico è dotato di una serpentina che riscalda l’acqua e la mantiene a temperatura per tutto il tempo in cui lo scaldabagno è acceso.

Siccome in quello ad accumulo l’acqua tende a raffreddarsi rapidamente, utilizzare uno scaldabagno elettrico significa anche maggior spreco di energia. A differenza della classica caldaia, va lasciato sempre attivo, affinché l’acqua rimanga a temperatura, a meno che non si opti per uno scaldabagno elettrico istantaneo. Per fare chiarezza, ce ne sono di due tipi:

  • lo scaldabagmo elettrico istantaneo
  • lo scaldabagmo elettrico con pompa di calore

 

Scaldabagno elettrico istantaneo

Gli scaldabagni elettrici istantanei non hanno un boiler con acqua preriscaldata, dunque riescono a scaldare nel tempo, portando la temperatura a livello a mano a mano che l’acqua scorre.

Svantaggi: assorbono gran parte della potenza disponibile in casa ed è necessario un apparecchio abbastanza potente per ottenere ottime prestazioni in inverno.

Vantaggi: sono ideali se accostati ad una produzione autonoma di energia da fonti green.

Scaldabagno elettrico a pompa di calore

La tecnologia della pompa di calore ha permesso di applicare questo metodo anche allo scaldacqua elettrico ad accumulo o istantaneo.
Il meccanismo della pompa di calore permette di prelevare l’energia dall’aria e utilizzarla per riscaldare l’acqua per usi domestici, in autonomia rispetto all’impianto di riscaldamento.

Se si utilizzano fonti di energia rinnovabile (geotermia, fotovoltaico, eolico) per attivare la pompa di calore, questi apparecchi riducono i consumi elettrici,  risparmiare anche fino al 75% dei consumi. E sono decisamente co-friendly. Si tratta di modelli in classe A+ e A++.

Sono però legati all’uso di una pompa di calore per il riscaldamento domestico. È necessario valutarne l’installazione perché è adatta in abitazioni nuove, con impianti a pavimento o a radiatori a bassa temperatura. Nel caso di riqualificazione di un vecchio impianto l’edificio deve essere molto ben coibentato e si devono abbassare le temperature d’esercizi dei radiatori esistenti.

boiler solare con termocollettori

Il boiler solare con termocollettori è un tipo di scaldabagno elettrico a basso consumo. Sfrutta i pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria

Discorso simile per gli apparecchi integrabili al solare, ovvero scaldabagni elettrici a basso consumo che utilizzano pannelli o collettori solari per riscaldare l’acqua sanitaria.

Entrambi i modelli sono relativamente compatti e possono essere installati ovunque.

Scaldabagno prezzi

I prezzi di uno scaldabagno elettrico istantaneo vanno dagli 80 ai 250 euro. I modelli a gas costano intorno ai 150 euro mentre i boiler solari e quelli a pompa di calore possono superare anche i 3.000, a cui vanno aggiunte le spese per i pannelli, per l’installazione e la manutenzione.

Per gli scaldabagni a gas che elettrici il budget è di circa 200 euro, a cui aggiungerne altri 200 annui per manutenzione e pulizia, mentre per il solare termico, le spese di installazione si aggirano intorno ai 1.500-2.000 euro più IVA.

Per abbattere i costi potrebbe essere più interessante comprare direttamente su internet l’apparecchio da installare, ma bisogna fare attenzione a chi ci si rivolge.

Se volete andare sul sicuro, potete provare Climaway, un’azienda di grande esperienza nel settore dell’impiantistica termoidraulica e climatizzazione, che offre tutti i vantaggi di un negozio, come l’assistenza completa, la guida alla scelta dell’impianto più adatto, un grande magazzino fisico, uniti alla velocità, alla sicurezza e alla comodità degli acquisti online.

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Scaldabagno agevolazioni fiscali

Confermati anche per il 2018 gli ecobonus. Dunque, sostituire, implementare o acquistare uno scaldabagno permette di godere della

  • detrazione Irpef del 50% nel caso di interventi di ristrutturazione.
  • detrazione Irpef che del 65% per lavori relativi alla riqualificazione energetica.

In entrambi i casi, le quote verranno rese in 10 anni, con rate di eguale importo, ma solo a patto che:

  • I pagamenti vengano effettuati tramite bonifico bancario, postale o altro pagamento tracciabile.
  • Si trasmettano all’ENEA, entro 90 giorni dalla data di conclusione dei lavori, i seguenti documenti:
    • L’attestazione di asseverazione, che certifica l’avvenuto intervento.
    • L’APE, ovvero il certificato che riporta i nuovi dati sull’efficienza energetica.
    • Tutte le ricevute delle spese
detrazioni fiscali Irpef e conto termico scaldabagni

Grazie agli incentivi governativi e al Conto Termico si possono risparmiare dal 40% al 75% sulle spese per un nuovo scaldabagno

In alternativa, è possibile fare domanda per l’incentivo previsto dal Conto Energia Termico. Viene erogato dal GSE (Gestore Servizi Energetici) tramite bonifico bancario, entro un massimo di 700 euro.

Per la sostituzione di scaldacqua elettrici o a pompa di calore con capacità fino a 150 litri, si parla di 400 euro resi in un’unica soluzione. Per capacità superiori, il rimborso avverrà in un anno se il valore dell’incentivo è inferiore a 600, in due se maggiore.

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