Storia del gangster-giardiniere che pianta ortaggi nel quartiere malfamato

di Salvo del 24 dicembre 2015

La storia di Ron Finley è davvero emblematica e ci ricorda come ciò che alcuni chiamano destino, in realtà può essere cambiato con fantasia, dedizione e tenacia.

Originario di una zona della metropoli losangelina, South Central Los Angeles, dove in certi anni era più facile che ti fischiassero accanto pallottole che non trovare orticelli amorevolmente curati, Ron Finley, come tutti gli abitanti del quartiere, cresce in una realtà definita come deserto alimentare, ossia una situazione in cui il cibo sano è praticamente impossibile da trovare ed il junk food rappresenta l’unica alternativa nell’alimentazione locale.

Una alimentazione basata sul cibo spazzatura non rappresenta “solo” un problema sanitario a causa dell’obesità dilagante e dei vari problemi medici collegati a questo tipo di dieta: il flagello del junk food diventa anche un problema di socialità, di attaccamento alla realtà locale e di attenzione al bene comune.

Per descrivere l’incidenza del deserto alimentare nel suo quartiere, Ron è solito snocciolare un dato piuttosto significativo: nel suo quartiere, l’incidenza dell’obesità è pari a circa cinque volte quella di Beverly Hills, un quartiere di lusso situato a soli 15 km di distanza. E se cibo rappresenta il problema, il cibo può essere anche la soluzione, pensa Ron. Se l’accesso al cibo sano è il principale problema dei suoi concittadini, allora bisogna dare loro la possibilità di mangiare correttamente!

Per cambiare questo stato di cose, Ron Finley si è scoperto guerrilla gardener, anzi gangsta gardener come si è definito in uno dei suoi discorsi più ispiratori, e ha deciso di dedicarsi ad un’attività potenzialmente rivoluzionaria in un contesto di questo tipo: coltivare frutta e verdura biologica nelle strade di South LA!

ron finley la green grounds

Uno degli orti urbani sorto grazie a LA Green Grounds

Nel 2010, Ron pianta per la prima volta un orto in una striscia di terra davanti alla sua casa, con pomodori, cavoli e mais offerti gratuitamente agli abitanti del quartiere: un atto liberale che, unito all’aspetto colorito del giardinetto, impreziosito da erbe e fiori di ogni tipo, in breve tempo colpisce l’immaginazione collettiva degli abitanti del quartiere, inducendo parecchi di essi ad imitarlo, e catapulta Ron verso i fatidici 15 minuti di fama mediatica.

FOCUS: Ortoterapia, coltivare la terra per curare se stessi

Ma l’avventura non si è rivelata così semplice dall’inizio. Una volta piantato il suo primo orto con una squadra di amici giardinieri, Ron riceve un’ingiunzione di rimuovere le sue coltivazioni, in quanto stava occupando suolo pubblico. Un giornale locale e una petizione su change.org, però, costringono il Comune a fare marcia indietro e conferire ulteriore notorietà al rivoluzionario progetto.

ron finley suo sito

Una bella immagine di Ron Finley tratta dal suo sito ronfinley.com

Ad oggi, Ron Finley e la sua associazione LA Green Grounds hanno già piantato una ventina di giardini. Ron spiega che questo approccio è anche terapeutico, crea legami sociali tra gli abitanti, abbellisce il paesaggio urbano e permette a tutti, compresi i giovani, di riprendere il controllo del loro quartiere e cambiare il proprio futuro.

Chi l’avrebbe mai detto che dei semplici ortaggi avrebbero potuto contribuire a trasformare un quartiere e migliorare le vite dei suoi abitanti?

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