6 tonnellate di avorio dal mercato nero distrutto negli USA

di Erika Facciolla del 18 febbraio 2014

Che fine fa l’avorio sequestrato e sottratto al mercato del collezionismo illegale negli Stati Uniti? Al macero, a quanto pare, dove 6 tonnellate di zanne di elefante costate la vita ad altrettanti animali per costruire statuette e gioielli diventeranno ben presto nient’altro che polvere.

È questa la decisione presa dalle autorità statunitensi che hanno già disposto l’utilizzo di alcuni frantoi per distruggere le scorte di avorio confiscate negli ultimi 25 anni ad un mercato che ogni anno costa la vita a migliaia di elefanti per alimentare un giro d’affari da 10 miliardi di dollari.

SPECIALE: Cacciatore di frodo ucciso dall’elefante a cui tentava di sparare

Tutti gli oggetti sequestrati in questi venticinque anni sono stati esposti finora al National Wildlife Property Repository (Denver). Si tratta per lo più di statuette, ciotole cerimoniali, maschere, ornamenti e suppellettili varie per la cui realizzazione sono stati sacrificati 2000 elefanti adulti. Un numero approssimativo, questo, come approssimative sono le stime delle uccisioni perpetrate dai bracconieri in tutto il mondo che parlano di almeno 32.000 uccisioni nel solo 2012. La maggior parte di questi scempi vengono compiuti in Africa e in Asia dove i bracconieri arrivano a guadagnare fino a 1300 dollari per libbra di avorio.

L’avorio che verrà polverizzato in America non include tutto il materiale sequestrato prima del 1989, anno dell’ entrata in vigore del divieto globale sul traffico dell’avorio. Resta il fatto che dal 1989 ad oggi, le 6 tonnellate di oggetti intercettati negli scali statunitensi e requisiti a contrabbandieri, turisti e commercianti rappresentano un numero di uccisioni troppo alto per essere ridotto in polvere.

Forse ti potrebbe interessare anche:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *