Anche Barcellona lancia il suo scooter sharing

di Nadia Fusar Poli del 4 novembre 2013

Qual è il segreto per rendere una città sostenibile? I ciclisti hanno a lungo sperato di poter “condividere la strada”, al pari degli automobilisti, ora ciò che viene condiviso non è solo la strada, ma la bicicletta stessa. Città lungimiranti si stanno convertendo alla “umile” e modesta due ruote, come un modo per migliorare la mobilità, ridurre la congestione automobilistica e l’inquinamento atmosferico, migliorare la salute, sostenere le imprese locali e attrarre più giovani.

I sistemi di bike-sharing – ovvero reti pubbliche  di biciclette utilizzate per brevi spostamenti – che si integrano in robusti e consolidati network di transito, vengono abbracciati da un numero crescente di persone. Nell’ultimo decennio questo sistema si è ampiamente diffuso, prendendo piede in tutto il mondo urbanizzato, da Copenaghen a Buenos Aires.

Una città europea sta decisamente allungando il passo in questa direzione, rendendo possibile spostarsi da un capo all’altro delle città in modo rapido e senza temere il traffico automobilistico, usando veicoli a emissioni zero. Stiamo parlando di Barcellona e del suo innovativo servizio di scooter sharing.

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La città, che dal 2007 offre un efficiente e coloratissimo servizio di Bicing, utilizzato dal 46% delle persone che oggi sceglie di spostarsi in bicicletta per le numerose piste ciclabili di Barcellona, ha infatti deciso di ampliare la propria gamma di servizi dedicati alla mobilità a basso impatto ambientale. Alle bici bianche e rosse si affiancheranno vivaci scooter di color viola,  in grado di muoversi a più di 40 miglia all’ora e, come ci si aspetterebbe da una città sui generis come Barcellona, unici e decisamente originali. La città ha lanciato il suo progetto di scooter sharing ribattezzato Motit all’inizio di questa estate offrendo circa 50 veicoli elettrici ma entro la metà del prossimo anno, la municipalità  prevede di offrirne 500 in più località. Il nuovo servizio di noleggio scooter al 100% a trazione elettrica, è una iniziativa di una società chiamata Going Green, ed è stato reso possibile dalla collaborazione  con il Comune di Barcellona.

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A differenza del bike sharing, i “piloti” dovranno essere in possesso di una patente di guida o di una licenza per la guida di motocicli di 125cc., e sarà inoltre necessario indossare un casco – il proprio o quello che viene fornito con lo scooter. Rispetto al servizio privato offerto da Scoot a San Francisco, gli utenti potranno pagare sia per viaggio che di ora in ora, e saranno previste tariffe mensili (per un utilizzo più frequente) e tariffe turistiche (a partire  da 45 centesimi, e possono essere calcolate in base ai chilometri percorsi o alla durata del viaggio). La velocità massima dei veicoli è di 65 chilometri all’ora.

Gli scooter potranno essere prenotati attraverso una App dedicata direttamente dal proprio smartphone, ovunque ci si trovi. Un sistema di navigazione a bordo dello scooter dovrebbe inoltre fornire indicazioni utili ai drivers, e garantire che non si perdano lungo la strada. Questa estrema flessibilità, combinata con la tecnologia sembra destinata ad incontrare notevole successo e ad imporsi come uno standard per tutti.

Non c’è dubbio: lo scooter sharing diventerà molto popolare, perfetto per muoversi in modo economico e, soprattutto, ecologico, per le strade della città.

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Per ulteriori informazioni: sito ufficiale

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