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Sciroppo di tapioca: una alternativa gluten free allo zucchero

Dolcificante di origine naturale che si ricava dal tubero di manioca

Lo sciroppo di tapioca si ricava dal tubero della manioca, diffusissimo in Sud America. Questo sciroppo che produce grazie alla fermentazione è una valida alternativa allo zucchero comune, il saccarosio, che come sappiamo va assunto con controllo soprattutto in presenza di alcune patologie. Lo zucchero infatti è causa di obesità, diabete, problemi cardiocircolatori, carie, è ricco di calorie e quindi è buona norma cercare di integrare la nostra dieta con dolcificanti naturali che possano lentamente andare  a sostituire del tutto lo zucchero. Tra i dolcificanti naturali più comuni vi è appunto lo sciroppo di tapioca.

Sciroppo di tapioca: una alternativa gluten free allo zucchero

Scopriamo come si estrae, da dove si ricava e che proprietà vanta.

Sciroppo di tapioca: cosa è

Lo sciroppo di tapioca è una glassa dolce estratta attraverso un processo di fermentazione naturale, dalla manioca, un tubero amidaceo originario del Sud America.

il dolcificante che se ne ricava è considerato un ottimo alleato della salute al contrario del saccarosio, è di sapore neutro e incolore. La consistenza non è granulosa come alcuni altri sciroppi. Può essere aggiunto a soia e latticini, perfettamente solubile sia in cibi caldi sia in quelli freddi.

Tra le sue particolarità questo sciroppo è sempre più diffuso, perché privo di glutine e quindi adatto alla dieta per celiaci ed è privo di saccarosio.

Come si produce

Lo sciroppo si ottiene tramite idrolisi dell’amido di manioca. Non vi è alcun procedimento di raffinazione ma si tratta della fermentazione naturale della radice manioca tramite impiego di enzimi naturali.

Cosa è la manioca

La manioca, nome scientifico Manihot Esculenta, è una pianta originaria dell’America del Sud ed appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae. La parte edibile è il tubero da cui si ricava la farina o lo sciroppo.

In questo continente è davvero molto utilizzata ed è conosciuta anche con il nome di yuca.

Si consuma come alimento, se ne produce la farina o lo sciroppo ed è anche nota per le proprietà curative.

Origini della manioca

Molto diffusa nel sud dell’America veniva già consumata dalle popolazioni indigene 4.000 anni aC.

  • La pianta di tapioca infatti è molto facile da coltivare e resiste a siccità e terreno povero.
  • Il tubero resiste sotto terra senza deteriorarsi e quindi un ottimo sostegno per le popolazioni anche durante periodi di carestia.

Nell’antichità veniva utilizzata soprattutto sotto forma di farina in cucina e anche per le sue potenzialità curative.

Composizione

La radice di manioca, da cui si ottiene lo sciroppo di tapioca, è composta

  • 60% da acqua e carboidrati senza glutine
  • circa 1% di proteine
  • 2% di fibre
  • 1,5% da zuccheri e grassi
  • minerali
  • vitamine
  • aminoacidi

100 grammi di manioca contengono 160 kcal.

La manioca è tossica e non può essere mangiata a crudo, deve essere sempre cotta proprio come una patata.

In alternativa si può ricavare una farina chiamata tapioca.

Manioca: benefici per la salute

La manioca da cui si estrae lo sciroppo di tapioca, è anche noto fin dai tempi antichi per le tante proprietà curative. Ad esempio

  • le radici amare usate in preparati naturali nelle dosi indicate, sono utilizzate come analgesico come antinfiammatorie, antisettiche e diuretiche e contro i disturbi della diarrea.
  • Contiene saponine che contribuiscono a lenire le infiammazioni e facilitare l’eliminazione degli acidi urici.
  • è gluten free e la sua farina è un ottimo sostituto delle farine tradizionali per la dieta dei celiaci
  • facilmente digeribile ed è consigliata in caso di gastrite, coliti e difficoltà digestive anche grazie alla vitamina B in essa contenuta
  • ricca di potassio e quindi migliora la pressione sanguigna
  • la vitamina C, insieme a zinco e ferro in essa presente aiuta a combattere i radicali liberi e rafforza le difese immunitarie
  • l’alta quantità di carboidrati svolgono un’azione rinvigorente sull’organismo
  • protegge le ossa grazie alla presenza di calcio e fosforo

Cosa è la farina di tapioca

Come facilmente intuibile, la farina di tapioca è la farina ricavata dal tubero della manioca. E’ una farina senza glutine, ricca di amido e per questo molto usata per la preparazione di prodotti da forno, soprattutto nella tradizione culinaria di Cina, Africa e Thailandia.

Ha notevoli proprietà addensanti e quindi usata come base per passati, minestre e budini.

Con la farina di tapioca si fanno anche le famose nuvole di drago della cucina cinese.

Come si ricava

La tapioca è una farina senza glutine che viene estratta dalle radici essiccate della manioca. La farina è di colore bianco ed ha un gusto leggermente dolce, ricca di amido.

Per questo viene utilizzata soprattutto come addensante in cucina, nella preparazione di prodotti da forno ma anche budini, minestre

Cosa sono le perle di tapioca

Le perle di tapioca sono un alimento in granuli ancora poco comune in Europa che oltre ad essere adatta ai celiaci, è anche un cibo altamente energetico e versatile in cucina.

Dove acquistare la tapioca

Il tubero di manioca e in negozi specializzati di alimenti etnici o negozi di prodotti biologici. La farina di tapioca è invece più diffusa e si può acquistare in vari negozi di alimentari anche nelle grandi catene di distribuzione. In alternativa si può acquistare online, come vedete sotto. Vendita come amido o come perle di tapioca costa in media 5 euro ogni 500 grammi.

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Anche lo sciroppo di tapioca lo troviamo disponibile online:

Sciroppo di tapioca: usi

Lo sciroppo di tapioca che si ricava dalla radice fresca di manioca, viene utilizzato come dolcificante in cucina al posto di altri dolcificanti come ad esempio

  • al posto del miele nella dieta vegana
  • invece dello zucchero nella dieta dimagrante
  • nella cucina senza glutine
  • in generale come alternativa al saccarosio

Contiene però una quantità elevata di carboidrati e questo lo rende ottimo energetico naturale, ma non è indicato per chi soffre di diabete.

Sciroppo di tapioca in cucina

In cucina lo sciroppo di tapioca viene usato per zuccherare, oppure come addensante o ancora per la preparazione di salutari succhi di frutta e frullati.

Se utilizzato per preparare biscotti, caramelle e torte fare attenzione a non cuocere troppo perché l’amido potrebbe rendere il piatto appiccicoso o gommoso.

Può essere utilizzato per condire pancake o waffle in alternativa allo sciroppo di acero.

Nell’industria alimentare viene utilizzato come dolcificante nella preparazione di merendine e biscotti confezionati o succhi di frutta a zero zucchero.

bubble tea fatto con sciroppo di tapioca e perle di tapioca

Ricetta con sciroppo di tapioca: il bubble tea

Si tratta di una ricetta di Taiwan ormai famosa in tutto il mondo. E’ una bevanda super-energizzante perfetta per la colazione della mattina, che si prepara con le perle di tapioca e lo sciroppo di tapioca. Il suo nome è bubble tea.

Ingredienti

  • 20 grammi di perle di tapioca
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 100 ml di latte di riso
  • mezza tazzina di tè nero o di tè verde
  • acqua
  • sciroppo di tapioca come dolcificante

Preparazione: mettere in ammollo le perle di tapioca per una oretta. Intanto preparare uno sciroppo con lo zucchero di canna fatto sciogliere in un pentolino a fuoco lento. Lasciare lo sciroppo a raffreddare. Preparare intanto il tè nero o tè verde e lasciare a riposo in infusione per 5 minuti.
Scolare ora le perle e metterne un po’ in uno shaker o semplicemente in un contenitore in vetro con chiusura con un coperchio ermetico. Aggiungere latte di riso metà del te preparato e sciroppo di tapioca.
Agitare bene lasciando però in vista le perle di tapioca. Quindi servire fresco con la cannuccia.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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