Terapie riabilitative

Massaggio thai, un pilastro della medicina tradizionale thailandese: sei sicuro di conoscerlo?

Alla scoperta di questa antica pratica di manipolazione del corpo e dei legamenti

Il massaggio Thai o massaggio thailandese è considerato parte della medicina tradizionale thailandese. Rientra tra le pratiche di manipolazione tipiche della cultura asiatica che hanno come obiettivo quello di apportare benefici sia allo spirito sia al corpo.

Massaggio thai, un pilastro della medicina tradizionale thailandese: sei sicuro di conoscerlo?

Massaggio Thai: cosa è

Il massaggio tradizionale thailandese è una pratica che si basa su manipolazione del corpo e dei legamenti che risale a 2.500 anni fa. Prevede tecniche di Hatha Yoga, digitopressione e di riflessologia, caratterizzandosi per l’ esecuzioni di manipolazioni di diverso tipo come pressioni, stiramenti, allungamenti che vengono anche associate a tecniche yoga.

Questo massaggio ha lo scopo di ristabilire i flussi energetici e, se ben fatto, non ci si sente stanchi bensì al contrario pieni di energia.

Questa pratica tipicamente thailandese ha subito l’ influenza dalla medicina ayurvedica, dallo yoga e della medicina tradizionale cinese cui si sono alle origini aggiunte anche influenze buddhiste.

Attenzione. Il massaggio thailandese non ha mai scopo sessuale. Purtroppo in tempi moderni si è associato erroneamente il massaggio all’operato di pochi casi che senza scrupoli offrono servizi sessuali sfruttando il nome del massaggio tailandese. Basti pensare che questo errore ha fatto crescere purtroppo anche il turismo sessuale in Thailandia. Ma non c’è nulla di più errato perché il Massaggio Thai è una pratica seria e che viene affidata a massaggiatori specializzati e certificati.

Significato del nome

Il massaggio tradizionale thailandese è chiamato in lingua thailandese “nuad phaen borarn” che significa letteralmente nuad = toccare per guarire e borarn = antico/degno di riverenza

Le origini

Il massaggio Thai affonda le proprie origini nello yoga buddista risalente a 2500 anni fa circa e deve l’evoluzione della sua arte al medico personale di Buddha, Acharya Jivaka, che ha elaborato i suoi principi basandosi sul concetto di Sen. Sen sono i meridiani attraverso cui la forza della vita scorre, una forza che il buon terapeuta può sentire.

Dalla Thailandia la pratica si è poi diffusa in tutto il sud est asiatico mescolandosi alle terapie di medicine alternative locali, come la medicina popolare cinese o lo ayurveda.

Originariamente il massaggio thailandese era praticato solo tra i monaci nei monasteri buddisti. Solo in un secondo momento l’arte venne trasmessa anche al di fuori dell’ambiente monastico o imperiale.

Le antiche iscrizioni che raccontano dei dettami per la pratica del massaggio Thai si possono ancora ammirare all’interno delle mura del tempio Wat Pho a Bangkok.

Il massaggio thailandese a Bangkok

Il massaggio Thai viene considerato a Bangkok come un ramo della Medicina Tradizionale Thailandese: riconosciuto dal Governo, le tecniche vengono insegnate in scuole pubbliche o private. In Thailandia è molto diffuso presso centri benessere, spa, villaggi turistici e viene eseguito da personale qualificato (ma non medico).

In Europa e negli Usa gli insegnanti e praticanti sono emersi fin dagli anni ’90 ed è loro richiesta un attestato di specializzazione: una cosa da sapere è che anche qui non sono medici.

massaggio thai
Il vero massaggio thai può essere svolto solo da personale diplomato nelle scuole ufficiali

Gli stili Thai

Inizialmente, il massaggio thai veniva praticato solo nel palazzo reale presso la corte, successivamente si diffusero anche versioni popolari. I due stili si differenziano per le manipolazioni eseguite e per le posizione fatte assumere al massaggiato.

Si possono dunque distinguere due stili differenti:

  • lo stile di corte, anche detto Thai Royal, quello praticato nel palazzo reale.
  • lo stile popolare anche detto stile Chaleeysak viene praticato in maniera diversa rispetto a quello che originariamente veniva praticato nel palazzo reale dell’impero del Siam.

Massaggio Thai come funziona

Secondo la teoria Thai l’organismo rimane sano se mantiene in equilibrio la sua energia in relazione a quella dell’universo: lo squilibrio tra l’energia del corpo e dell’universo causa invece la malattia.

La propria energia vitale fluisce lungo i canali del corpo (meridiani) e mira a raggiungere specifici punti energetici: la manipolazione interesserà appunto i dieci canali principali e liberare i punti energici dona al massaggiato una rinnovata energia.

Inoltre il massaggio tradizionale thailandese induce il sistema nervoso a rilasciare le endorfine, che aiutano ad alleviare il dolore e creare sensazioni di benessere.

Come si esegue

Il massaggio tailandese viene eseguito su un tappetino sottile, con il paziente e il terapeuta completamente vestiti. Il massaggio tradizionale in realtà non ha bisogno di essere fatto in una stanza e può essere fatto anche all’aperto.

Chi riceve giace sul materassino e indossa abiti comodi, chi massaggia prima di iniziare, recita a mani giunte la seguente preghiera “Om Namo Shivago Kumar Baj Puchaya”, cioè “Rispetto il compassionevole Shivago Kumar Baj con una buona condotta”.

  • Prima di iniziare con le manipolazioni, il massaggiatore dovrebbe effettuare una sorta di conoscenza del paziente per capire quali siano le difficoltà da sciogliere.
    Secondo la tradizione prima del trattamento il massaggiatore si inginocchia al fianco del paziente e pone la mano destra sul ventre del massaggiato.
    Il ventre è infatti considerato il punto centrale dell’organismo: il massaggio dovrebbe iniziare da qui con movimenti lenti e leggeri a ritmo della respirazione.
  • In una seconda fase, l’intensità delle manipolazioni aumenta gradualmente, ma senza provocare dolore.
    Le manipolazioni vengono effettuate con le mani, con le dita, con i gomiti, con le ginocchia e perfino con i piedi.

Quanto costa

Il massaggio thailandese richiede in genere una seduta di circa 1 ora. Il costo si aggira intorno ai 50 euro.

Massaggio Thai: a cosa serve

Anche questa pratica, come altre tipologie di manipolazioni orientali (massaggi Tui Na, massaggi Ayurveda) ha l’obiettivo di apportare benefici sia a livello fisico sia spirituale.

Ma in pratica vediamo quali sono i benefici che può apportare questo massaggio:

  • aumenta l’elasticità muscolare
  • allevia i dolori ad articolazioni e muscoli
  • riattiva la circolazione sanguigna e linfatica
  • aiuta il recupero dopo le prestazioni sportive
  • aiuta a riallineare la postura
  • allevia i disturbi causati dal diabete
  • allevia dolori cervicali e mal di schiena
  • favorisce l’eliminazione delle tossine
  • contrasta i disturbi del sonno
  • rallenta le tensioni emotive
  • riduce ansia e stress e depressione

Controindicazioni

Come avviene per tutte le tecniche di massaggio, anche il Thai può avere delle controindicazioni.

Ad esempio è sconsigliato nel caso di persone che soffrono di:

  • malattie cardiache
  • ipertensione
  • vene varicose
  • in gravidanza
  • tumore
  • ha la febbre
  • qualsiasi tipo di infezione alla pelle
  • presenta ferite cutanee o ustioni
  • patologie cardiovascolari
  • fratture
  • ernia iatale

Attenzione prima di effettuare un trattamento Thai meglio chiedere al proprio medico curante.

Massaggio thai per dimagrire

E’ possibile dimagrire con massaggio thailandese? Il massaggio thai riesce a riattivare la circolazione sanguigna e rigenerare tutto l’equilibrio corporeo.

Le tecniche di manipolazioni, digitopressione e massaggio drenante favoriscono l’eliminazione delle tossine e sbloccano i centri energetici riattivando tutti gli anticorpi che servono a rimanere in salute: un corpo in salute e anche più bello.

Seguire un giusto regime alimentare, condurre uno stile di vita salo e praticare massaggi Thai può dunque aiutare a migliorare l’aspetto estetico, oltre che migliorare il benessere.

Massaggio thai e cellulite

Per ridurre l’inestetismo della cellulite o la ritenzione idrica si consiglia di praticare il massaggio thai perché aiuta a drenare e liberare il corpo dalle tossine.

In alcuni centri estetici viene praticato con riso e zenzero che risulta essere efficace come stimolante della circolazione sanguigna e linfatica e contemporaneamente capace di attenuare gonfiori e dare compattezza alla pelle.

Oltre a combattere la cellulite sono consigliati per migliorare in generale la salute della pelle, perché agiscono nei suoi strati più profondi, migliorando il flusso linfatico e sciogliendo le cellule adipose della cellulite.

Thai con oli aromatici

Il massaggio Thai tradizionale non prevede uso di oli, ma oggi vi è una forma di tecnica thai molto diffusa che vede l’utilizzo di olii profumati utilizzati per eseguire trattamenti rilassanti e rinvigorenti sfruttano le proprietà dell’olio stesso.

L’olio va riscaldato sul palmo della mano e poi steso sulla pelle del massaggiato.
Vengono adoperati in particolare l’olio di gelsomino, l’olio di citronella e l’olio di Ylang Ylang. Vediamo perché.

  • Olio di gelsomino. Il massaggio con olio di gelsomino riduce i sintomi dello stress psico-fisico e favorisce il sonno e il rilassamento del sistema nervoso. si tratta dunque di un trattamento rilassante. Il gelsomino rafforza inoltre il sistema immunitario e migliora la flessibilità del corpo, stimola la vitalità dei sensi per chi soffre di depressione, agisce a livello di calo della libido erotica.
    Da sempre questo olio viene usato nei trattamenti e manipolazioni che possano riequilibrare il sistema ormonale femminile, con manovre dedicate alla zona addominale e lombare.
  • L’olio di Citronella. L’olio di lemongrass o citronella stimola l’energia del corpo e la vitalità, risveglia i sensi grazie anche all’ aroma pungente. Ha anche la caratteristica di idratare la pelle, di stimolare corpo e mente e ha un effetto rivitalizzante. Stimola la circolazione sanguigna, aumenta l’attività del sistema nervoso e del metabolismo, combatte la depressione e l’ansia, ed è adatto per massaggi degli arti inferiori e superiori, oltre che della schiena.
  • L’olio di Ylang Ylang. Questo olio possiede proprietà calmanti e distensive, serve per ridurre l’ipertensione per contrastare lo stress e ha effetto astringente sulla cute. Si crede che l’olio Ylang Ylang possieda anche proprietà afrodisiache, in grado di aumentare la sicurezza in sé stessi e sentirsi a proprio agio con il corpo e quindi con il partner.
massaggio thai
Il vero massaggio thai non può prescindere da una atmosfera adeguata

Massaggio Thai per i piedi

Il Thai Foot Massage è un massaggio plantare che coinvolge le gambe e i piedi e si esegue attraverso pressioni e stretching, con lo scopo di liberare l’energia.

Il massaggio Thai ai piedi migliora la circolazione e il movimento della linfa, nei piedi e nelle gambe, e ne migliorare la flessibilità.

Questo tipo di riflessologia plantare può rilevarsi utile come coadiuvante di trattamenti medici nella cura di condizioni dolorose come artrite e mal di schiena: bastano 15 minuti al giorno per avere ottimi dal punto di vista del benessere psico-fisico.

Massaggio thai e yoga

Il thai yoga massage è un massaggio che unisce la tecnica di manipolazione thailandese con la pratica tradizionale Yoga ispirandosi al sistema di canali energetici della medicina tradizionale cinese.

Unisce dunque il lavoro fisico, energetico e posturale. Si esegue con allungamenti muscolari e articolari che ricordano quelli che vengono imposti dalla asana dello yoga.

Benefici del Thai Yoga

Il massaggio thai yoga massage ha i seguenti benefici:

  • allungamento e stiramento dolce ma profondo di muscoli, articolazioni
  • rilassamento fisico e mentale
  • ristabilisce un ascolto diretto fra il corpo e la mente
  • allevia i disturbi del sonno
  • riduce i problemi con il cibo, sia in caso di sovrappeso sia  di sottopeso
  • combatte affaticamento e stress
  • calma le emozioni negative ed eccessive
  • elimina le tossine
  • migliora la postura
  • riattiva il sistema immunitario

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ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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