Berlino: convertire un aeroporto in un giardino urbano

di Barbara Nazzari il 10 giugno 2011 · 0 commenti

Un simulacro del passato può diventare una prospettiva per il futuro: è quello che è successo allo storico aeroporto di BerlinoTempelhof, inoperativo ormai da tre anni.

Costruito nel 1927 e riprogettato negli anni ’30 da Albert Speer, architetto del Führer, Tempelhof è stato al centro di numerosi eventi storici: prima simbolo della grandezza del regime e base per la progettazione di aerei militari, poi, nel 1948, approdo per il ponte aereo che portò soccorsi ad una Berlino Ovest isolata dal blocco messo in atto dai sovietici.

Convertito dal 2008 in parco pubblico, per lo scarso traffico aereo e come risultato di un referendum popolare, l’area di questo ex aeroporto oggi ospita eventi, sfilate, zone pic nic e spazi per lo sport. Ma a Berlino non vogliono fermarsi qui. Come risultato di un bando di concorso per la riconversione completa dell’area, gli studi di architettura Gross. Max. e Sutherland Hussey trasformeranno i 300 ettari di Tempelhof nel più grande parco cittadino europeo, sfruttando anche la posizione di “isola” che l’ex aeroporto ha tra i quartieri di Kreutzberg e Shoeneberg.

I lavori dovrebbero terminare nel 2017, grazie ai 61 milioni di euro di investimento pubblico, in occasione del Festival Internazionale dei Giardini.

Un esempio da seguire, pensando a tutte le aree dismesse che, anche in Italia, rimangono vuote carcasse e distese di cemento senza scopo. Perchè la riqualificazione del territorio è maggiore qualità della vita. Per tutti.

Articoli correlati: Berlino 2020, capitale delle auto elettriche

 

Ti è piaciuto questo articolo?
        

Lascia un Commento