La bici fa bene alla salute e combatte l’invecchiamento

di Marco Grilli del 27 maggio 2015

La bici fa bene alla salute e rallenta l’invecchiamento, questo perché riduce l’incidenza di varie malattie legate all’età, mantenendo in efficienza lo scheletro, il cuore e i polmoni… se non siamo messi sotto da qualcuno.

Ecco un altro motivo per lasciare la vostra auto in garage e iniziare a pedalare: andare in bici fa bene alla salute e rallenta anche l’invecchiamento. Lo conferma un recente studio condotto dal King’s College di Londra e dall’Università di Birmingham, giunto alla conclusione che chi svolge un’attività sportiva regolare appare fisicamente più giovane rispetto a coloro che conducono una vita sedentaria.

Sono molti ormai gli studi scientifici che hanno dimostrato come l’utilizzo costante della bicicletta riduca l’incidenza di problemi ortopedici e del sistema linfatico, bronchiti, asma e vene varicose, aiutando al contempo a prevenire varie malattie quali obesità, infarto, ipertensione, astenia muscolare e disturbi del sonno. I ciclisti vantano dunque una migliore salute fisica e psichica rispetto ai pigri sedentari incollati ai sedili delle loro auto. Il frequente ricorso alle due ruote da parte degli anziani contribuisce inoltre a salvaguardare la loro autonomia funzionale, diminuendo il rischio di incorrere nelle malattie dell’invecchiamento.

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Per quanto riguarda lo studio sopra citato, i ricercatori hanno esaminato gli effetti dell’invecchiamento in 84 ciclisti uomini e 41 donne tra i 55 e i 79 anni, capaci di correre in bici, rispettivamente, 100 km in meno di sei ore e mezzo e 60 km in meno di 5 ore e mezzo. Sono rimasti fuori dall’indagine coloro che conducono uno stile di vita sedentario, fumatori, grandi bevitori o con particolari problemi di salute, fattori riconosciuti come causa di problemi fisiologici in grado di falsare i risultati.

I partecipanti sono stati sottoposti a una serie di test durati due giorni, volti a stabilire la condizione aerobica e  polmonare e la forza muscolare. Come indicatore della forma fisica è stata utilizzata proprio l’attività ciclistica, che ha un basso impatto, comporta l’utilizzo di una grande quantità di muscoli e sollecita molto il sistema cardiovascolare.

Le conclusioni non hanno lasciato adito a dubbi: i ricercatori hanno scoperto che l’età dei soggetti sottoposti ai test non era direttamente correlata alla condizione fisica. L’essere avanti con gli anni non equivale quindi automaticamente a un indebolimento dell’organismo, a patto che si mantenga uno stile di vita fisicamente attivo. Chi ripudia la sedentarietà dedicandosi alle più varie pratiche sportive potrebbe dunque avere un fisico da 40enne, pur avendo già spento le 70 candeline. Non male, no?

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Particolarmente emblematico un test che costituisce un importante indicatore funzionale delle persone anziane: i partecipanti dovevano restare in piedi davanti a una sedia, camminare per tre metri, girargli intorno e tornare indietro per sedersi.  Coloro che non riescono a completare la prova in meno di 15 secondi sono ritenuti soggetti a rischio caduta. Ebbene, i ricercatori hanno appurato che i partecipanti fisicamente attivi vicini a compiere 80 anni, riescono a sostenere questo test allo stesso modo di un giovane adulto in salute.

bici fa bene alla salute

La bici fa bene alla salute e combatte l’invecchiamento

Il professor Stephen Harridge, direttore del Cento scientifico di fisiologia umana e aerospaziale al King’s College di Londra, ha affermato che l’elevata attività fisica dei volontari più anziani non solo è più salutare, ma comporta migliori condizioni fisiche rispetto ai soggetti sedentari, che invece appaiono fisicamente più vecchi dell’età che hanno.

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«Non  è troppo tardi per invertire gli effetti dell’invecchiamento. Se un individuo inattivo fisicamente  diventa attivo, potrà migliorare. Ex sedentari sono molto reattivi quando iniziano un programma di attività fisica, tutto aiuta», le parole ottimiste di Harridge, che spera di riesaminare lo stesso campione di soggetti fra cinque o dieci anni, per comprendere pienamente gli effetti dell’età su individui con differenti livelli di attività.

Che sia davvero la bicicletta l’elisir dell’eterna giovinezza?

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