Salute

Quali sono gli alimenti che contengono nichel

Chi è allergico al nichel deve cambiare dieta alimentare ed eliminare molti cibi

Scopriamo nel dettaglio quali sono gli alimenti che contengono nichel per evitarli del tutto e limitarli, in caso di allergia al nichel.

Quali sono gli alimenti che contengono nichel

Presente in piccole o micro parti in tantissimi oggetti di uso comune, nell’aria che respiriamo e anche nell’acqua e quindi nel terreno dove vengono coltivati vegetali e alberi da frutta, può finire in moltissimi alimenti che arrivano sulla nostra tavola. Il livello di nichel è determinato dai componenti del suolo dove il cibo è stato coltivato, dai fungicidi utilizzati e dalle attrezzature usate per la raccolta.

Tale presenza nei cibi può scatenare una reazione allergica nell’organismo umano, che si presenta subito come una dermatite da contatto, ma può diventare intossicazione.

Cos’è il nichel

Il nichel (Ni) o nichelio è un metallo pesante come il ferro, che viene introdotto – e in minima parte fa comodo al nostro organismo – attraverso alimenti comuni, soprattutto di origine vegetale

Il nichel è un elemento diffuso nell’ambiente perché:

  • è un costituente fondamentale di molte leghe metalliche
  • è un elemento volatile, quindi inalabile
  • è un inquinate delle falde acquifere, dei terreni

Entrare in contatto con questo metallo è pressoché certo.

Il nichel nell’organismo 

Introdurre piccole quantità di nichel nell’organismo ha una sua funzione e quindi serve, ma introdurre quantitativi superiore al fabbisogno, che è davvero limitato, non fa bene all’organismo e spesso scatena delle forme di intolleranza o allergia al nichel.

Per le funzioni biologiche infatti sono necessari pochi microgrammi. In realtà, dal momento che è già presente nei cibi, vengono già introdotti centinaia di milligrammi di questo metallo.

Funzione biologica

Per eliminare il nichel dall’organismo bastano l’urina e le feci, mentre la regolazione omeostatica della sua concentrazione sanguigna è ascrivibile alla funzionalità renale.

La funzione biologica del nichel è coinvolta nel:

  • metabolismo ormonale
  • mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari
  • costituzione enzimatica (arginasi, tripsina, carbossilasi)
  • metabolismo del glucosio e quello dei lipidi
  • stabilizzazione degli acidi nucleici

Dove si trova il nichel

È ovunque, ma soprattutto, essendo libero nell’aria e nell’acqua, si deposita nei terreni agricoli. Ne segue che moltissimi alimenti lo contengono e la catena alimentare è  caratterizzata dalla presenza di questo metallo.

E non solo. Anche gli utensili da cucina e spesso le pentole in acciaio inox stainless steel possono rilasciarlo. Ingerirne durante i pasti è quindi frequente.

Gli alimenti che contengono il nichel

Questo metallo pesante si trova soprattutto in frutta e verdura. Sotto due forme:

  • come costituente biologico nei prodotti naturali, che lo contengono in maniera naturale.
  • come fattore inquinante in grassi, oli idrogenati e alimenti raffinati o lavorati. In questo caso arriva dalla lavorazione con macchine e utensili contenenti questo metallo. Per esempio i prodotti conservati.

È difficile dare un elenco esauriente di tutti gli alimenti contenenti nichel. Possiamo cercare di suddividere in quelli con livelli più elevati, che sono da eliminare, e quelli a basso contenuto, che sono da ridurre, se si è allergici o intolleranti al nichel.

Quali sono gli alimenti che contengono nichel

Elenco alimenti ad alto contenuto

Alimenti a basso contenuto 

  • Farine raffinate
  • Verdura a foglia verde come cavolfiore, cavolo, lattuga
  • Marmellate
  • Frutta con la buccia spessa come gli agrumi e le banane
  • Aglio
  • Riso
  • Bevande fermentate come vino, birra e té ero
  • Caffè
  • Frutta fresca come uva
  • Carne come manzo, maiale e vitello, agnello

Quali sono gli alimenti che contengono nichel

Alimenti senza nichel

Ecco invece quegli alimenti

  • Latte vaccino sia intero che parzialmente scremato e suoi derivati come yogurt bianco
  • Biscotti secchi e fette biscottate
  • Frutta con buccia spessa come banane e agrumi
  • Riso e derivati come gallette di riso
  • Pasta da farine bianche e raffinate (non di mais)
  • Falsi cereali come couscous, quinoa, kamut
  • Pane con lievito madre
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Pesci come orata
  • Carni come pollo, tacchino, vitello, vitellone, manzo, compresi affettati come bresaola e prosciutto
  • Olive verdi e nere
  • Verdure della famiglia delle cucurbitacee come finocchi, melanzane, zucca, zucchine, peperoni
  • Tuberi come barbabietole e patate
  • Spezie come rosmarino,salvia, timo,basilico, peperoncino, zenzero,paprika, menta e curcuma.

Allergia alimentare al nichel: che fare

Se sono stati eseguiti gli accertamenti medici e la diagnosi è di allergia al nichel, la prima cosa da fare è evitare il contatto con i tanti oggetti che lo possono contenere.

Poi bisogna procedere con la dieta ad eliminazione. Per 4-6 settimane si iniziano ad eliminare alcuni alimenti che lo contengono e anche cibi in scatola.

Il medico vi fornirà l’elenco corposo di alimenti da cercare di non assumere: se la dietoterapia porta significativi benefici sulla sintomatologia, si procederà con un test di provocazione specifica con il nichel e solo in caso quest’ultimo risulti positivo si potrà fare una diagnosi di allergia sistemica al nichel, indirizzando poi il paziente ad un trattamento desensibilizzante specifico, per via orale, con il nichel solfato.

Nella prima fase di sospetto di allergia si sconsiglia anche l’assunzione di integratori multivitaminici ed è fortemente raccomandato anche di smettere di fumare.

Sintomi dell’allergia alimentare al nichel

I principali sintomi dell’allergia alimentare al nichel sono manifestazioni come il gonfiore addominale, il malessere diffuso, il persistente senso di nausea, la frequente insorgenza di mal di testa.

Quali sono gli alimenti che contengono nichel

Allergia alimentare al nichel: consigli pratici

Chi soffre di SNAS – Sindrome da allergia sistemica al nichel – comunque trarrà beneficio dal seguire una dieta adeguata, come gli verrà consigliato dal medico curante. In breve, possiamo dire che bisogna evitare:

  • alimenti ad alto contenuto di nichel come la frutta secca, i legumi, le farine di avena o integrale, il cacao
  • cibi confezionati
  • integratori multivitaminici che contengono anche il nichel
  • grandi quantità di caffè e te
  • utensili nichelati per cucinare
  • bere o di utilizzare per cucinare la prima acqua che esce dal rubinetto la mattina

Comunque è bene scegliere di:

  • consumare cibi ricchi di vitamina C, contrastano l’assorbimento del nichel
  • mangiare riso, frumento raffinato, patate, cavoli e cetrioli
  • mangiare frutta come banane, mele e agrumi
  • mangiare cibi ricchi di ferro ed evitare di incorrere in anemia da carenza di ferro, situazione nella quale il corpo tende a trattenere maggiormente il nichel

Dieta ad eliminazione di nichel 

Chi ha problemi di intolleranza o allergia al nichel deve assolutamente seguire una dieta povera di questo metallo e quindi deve avere ben chiaro quali sono gli alimenti da evitare o ridurre, per non sbagliare.

Purtroppo la dieta per chi è sensibile al nichel è fortemente restrittiva e comporta l’eliminazione di tanti cibi importanti per l’alimentazione umana.

È importante che venga seguita in maniera costante, cercando di integrarla con cibi alternativi ed evitando quelli in scatola, che possono avere tracce del metallo nel contenitore.

Intossicazione alimentare da nichel 

Non seguire la dieta per un organismo che soffre di SNAS può portare al verificarsi di intossicazione alimentare. In questo caso l’unica soluzione è assumere zeolite attivata, un minerale di origine vulcanica e di struttura microporosa che ha la capacità di assorbire diversi metalli che si trovano all’interno del nostro corpo, tra cui il nichel.

La zeolite attivata non ha un sapore gradevole però è molto utile per ottimizzare gli effetti della dieta da esclusioni e per ridurre l’insorgenza di reazioni avverse di natura dermatologica.

Utensili nichel free in cucina 

In caso di forte intolleranza o allergia, andrebbero evitati non solo alcuni alimenti e cibi in scatola, ma si consiglia anche l’utilizzo di stoviglie e pentole in cui è indicato nichel free, oppure stoviglie e pentole in ceramica e in vetro pirex, le migliori alternative alle padelle in alluminio e teflon.

Anche l’acqua del rubinetto è meglio farla scorrere per un po’ prima dell’utilizzo, in modo da eliminare eventuali tracce di nichel presenti nelle tubature.

Ricetta nichel free

Ingredienti:

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 60 g di scalogno
  • 10 ml di olio vegetale
  • 1,5 l di brodo di verdura di ottima qualità
  • 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

Preparazione. Tritate lo scalogno finemente e nel frattempo fate scaldare il brodo di carne. In una pentola nichel-free mettete a sciogliere l’olio a fuoco molto basso e aggiungete lo scalogno e lasciatelo sudare. Aggiungete il riso e fate tostare, quindi versate lentamente il brodo caldo, girando di tanto in tanto e terminando la cottura. Di solito sono 18 minuti. Quindi lasciate mantecate a fuoco spento, aggiungedo il parmigiano e servite caldo.

Ricetta della Parmigiana per chi è intollerante a nichel, lattosio e glutine

Ingredienti:

  • 3 melanzane di media grandezza
  • 250 gr di formaggio fresco cremoso senza lattosio
  • 500 gr di pomodorini datterini senza nichel
  • 30 gr di parmigiano reggiano
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • timo o basilico
  • sale

Preparazione. Lavate i pomodorini e tagliarli a metà. Lasciateli riposare sulla carta da cucina in modo che perdano l’acqua. Tagliateli a fettine sottili. Intanto mondate e lavate le melanzane e tagliatele a fette di misura uguale. Grigliatele 2/3 minuti per lato e poi versate in una terrina il formaggio fresco, l’olio, il parmigiano reggiano grattugiato ed il sale. Amalgamate questi ingredienti.
Componete direttamente nella terrina la parmigiana, iniziando da una fetta di melanzana, qualche fettina di pomodoro, un paio di cucchiai di crema di formaggio. Farne 2 o 3 strati e alla fine bagnate con un filo di olio, e il basilico o il timo.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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