Basilico proprietà e utilizzi in cucina ed in cosmetica

di Eryeffe del 16 ottobre 2017

Basilico: scopriamo le proprietà e gli impieghi di una pianta facile da coltivare e curare, che è ottima non solo in cucina ma efficace anche in fitoterapia e aromaterapia.

Preziosissimo alleato in cucina ed altrettanto utilizzato in fitoterapia, il basilico (ocimum basilicum) è una pianta erbacea annuale appartenente alle lamiaceae, importata dall’Asia e dell’Africa e coltivata ovunque.

È considerata una pianta aromatica per via del caratteristico profumo delle sue foglie, che a seconda delle varietà può risultare più o meno intenso.

Un po’ di storia…

Il suo nome deriva dal greco basileus che significa ‘re’ ed infatti in latino basilicum è ciò che è ‘regale’.

Sin dai tempi degli antichi Romani, il basilico era considerato una pianta magica e sacra a Venere. Per essere raccolto, infatti, non doveva essere reciso con strumenti di ferro perché il metallo lo avrebbe ‘inquinato’ e annullato le proprietà.

Lo stesso Plinio era convinto che i semi del basilico fossero potenti afrodisiaci.

Tipi di basilico

Tra le 40 varietà il più tipico, che ha ricevuto addirittura il marchio DOP, è quello ligure, usato per fare il classico pesto alla genovese. Le foglie vanno aggiunte intere perché tendono subito ad annerirsi ed è meglio non cuocerlo ma aggiungerlo a fine cottura.

Basilico greco 

La varietà indiana (minimum basilicum) dalle foglie molto piccole, che si raggruppano a mazzetti, è quella che si presta ad essere essiccata. Viene detto anche greco o ‘compatto a palla’ per via della forma sferica che assume crescendo. Varietà molto aromatica, è usato sia in cucina che come pianta ornamentale.

Basilico rosso

Si differenzia per il colore viola delle foglie, il profumo intenso e il sapore particolare. Il basilico rosso (ocimum basilicum) è una varietà del sud-est asiatico, può essere coltivato anche in Italia, purché adeguatamente protetto d’inverno, perché ha bisogno di temperature comprese di 20-25 °C e notti miti.

Si usa molto nella cucina indiana, come base per il curry rosso e accompagna sia pesce che carne.

Basilico indiano

La varietà indiana detta Tulsi o basilico sacro (ocmum tenuifolie) dalle foglie molto larghe è usata in cucina per via del suo caratteristico e marcato profumo.

Ma è anche considerata sacra dalla tradizione hindu. Identifica la sposa di Vishnu, e simboleggia la bellezza e la fertilità e schiude le porte del cielo, per cui viene posto sui morti e coltivato per questo motivo in casa e in giardino.

Le proprietà

Al di là dei suoi impieghi culinari, è una pianta dalle molteplici virtù benefiche e curative utili nella cura di diverse patologie. Foglie e radici del basilico, infatti, sono ricche di grassi vegetali, proteine, fibre, zuccheri, sali minerali quali ferro, magnesio, potassio, fosforo, calcio, sodio, rame, zinco, manganese e selenio, vitamine del gruppo A, B, C, E e K, beta-carotenegrassi acidi e omega-3 e aminoacidi quali leucina, triptofano, lisina e cistina.

Recentemente, invece, è stato dimostrato scientificamente che la sua assunzione in pillole o a crudo è efficace nella cura dei dolori articolari e l’artrite, delle infiammazioni dell’apparato respiratorio e di diverse malattie della pelle grazie all’eugenolo.

Il suo impiego, inoltre, è consigliato per stimolare l’intestino pigro e i dolori, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, inoltre favorisce la digestione e rafforzare il sistema nervoso. Non da ultimo, il basilico è in grado di aumentare la produzione di latte materno e alleviare gli stati d’ansia.

Il beta-carotene e il magnesio rafforzano l’apparato cardiocircolatorio diminuendo il rischio di irregolarità del battito

L’olio essenziale ha proprietà antibatteriche per cui può essere usato sulle punture di insetti per limitare il prurito. Assunto durante l’allattamento, aumenta la produzione di latte.

La tisana o l’infuso di basilico rafforzano il sistema nervoso e riducono lo stress e il nervosismo, e agiscono perfino sull’insonnia.

Basilico essiccato

Quando viene essiccato, perde completamente il suo sapore lasciando un debole profumo di fieno. Può comunque essere essiccato per essere conservato per lungo tempo e per fare delle infusioni o aggiunto a sughi e passata di pomodoro.

Usi in cosmetica e fitoterapia

In erboristeria, del basilico viene utilizzato soprattutto il suo olio essenziale ricco di estragolo per la sua azione antielmintica e tonificante, le parti aeree essiccate o fresche che si possono assumere sotto forma di tisane o infusi per le loro proprietà digestive, ma anche per combattere i radicali liberi e ritardare l’invecchiamento cellulare.

Da considerare un vero e proprio tonico per la pelle; ne bastano 20 gocce di olio essenziale nell’acqua della vasca da bagno per rinvigorire il corpo.

La tisana o l’infuso di basilico rafforzano il sistema nervoso e riducono lo stress e il nervosismo, e agiscono perfino sull’insonnia.

Lozione dopo shampoo

Una lozione da massaggiare sul cuoio capelluto dopo lo shampoo, fatta macerando 150 gr di foglie fresche di basilico in 1 l d’acqua aiuta a combattere la caduta dei capelli e lalopecia.

Infuso antistress

Un elisir per l’eterna giovinezza? Fate riposare 1 cucchiaio di foglie di basilico fresche in 250 ml di acqua per 10 minuti e consumate una tazza subito dopo i pasti per 3 volte al giorno.

Ricette

È un ingrediente della cucina naturale che si presta a svariate ricette e preparazioni tipiche della cucina mediterranea, prima fra tutti la ricetta del pesto alla genovese che di recente ha acquisito la denominazione di origine protetta.

basilico

Basilico crudo

Per godere di tutte le proprietà organolettiche va aggiunto alle pietanze fresco. Se colto prima della fioritura si può congelare a foglie intere per non annerirle e si conserva per lungo tempo.

Coltivazione del basilico

Vi rimandiamo alle nostre utili guide sulla coltivazione delle erbe aromatiche nell’orto e in vaso, e in particolare alla scheda cu come coltivare il basilico.

Controindicazioni

Non sono noti effetti collaterali legati all’uso del basilico. Se siete incinta è meglio evitare di assumerlo. Invece, favorendo la produzione di latte, è perfetto durante l’allattamento.

Dato il suo potere stimolante e antidepressivo, è meglio non utilizzarlo se si soffre di epilessia e accertarsi di non essere allergici ai suoi principi attivi. È bene sempre rivolgersi al proprio medico.

 

Basilico cancerogeno

Recenti studi sui ratti hanno scoperto come due sostanze presenti nel basilico (il metileugenolo l’estragolo, presenti al 23–88% negli oli essenziali), possano essere cancerogene, sebbene non se ne conoscano ancora gli effetti sull’uomo e sia necessaria comunque un’elevata quantità perché possa in effetti considerarsi pericoloso. Sembra comunque che in combinazione con altri alimenti l’effetto cancerogeno venga ridotto o addirittura annullato.

Altre informazioni

Potrebbero interessarvi altre informazioni sulle erbe aromatiche da usare in cucina e per la cura della persona e della salute. Guardate le nostre schede:

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