Segale: le proprietà di un antico cereale da riscoprire

di Maura Lugano del 14 ottobre 2017

Andiamo alla riscoperta di un antico cereale, dalle proprietà tutte da conoscere: la segale. Molto utile in virtù delle sue proprietà energetiche e ricostituenti, ha una interessante storia da raccontare.

La segale è un antico cereale (Secale cereale) che faceva parte dell’alimentazione umana già nell’età del bronzo. È una pianta robusta, resistente anche alle temperature basse e quindi adattabile ad altitudini e latitudini elevate.

Segale: origini e diffusione

Fino al XIX secolo era normalmente coltivata in gran parte dell’Europa, ed anche in Italia, specialmente nelle regioni del Nord.

Poco per volta, però, il grano ne ha preso il posto, relegandola ad un ruolo marginale. Eppure sono numerose le sue proprietà.

In Europa  oggi questo ingrediente della cucina naturale viene coltivato soprattutto in Germania . In parte per l’alimentazione umana, in parte per farne mangimi per animali e per ricavarne biocombustibile . Ma se ne ricava anche vodka, birra e whisky (rye beer e rye whisky). Tra i maggiori produttori di segale vi sono anche Russia, Usa e Canada.

Si tratta comunque un cereale piuttosto apprezzato, ed è diffuso soprattutto il pane con farina di segale, che si presenta con un colore più scuro, a pasta dura e compatta e con una maggiore presenta di fibre, i cui benefici ben conosciamo.

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Segale: proprietà benefiche

Comunque ne vale la pena se si vuole portare in tavola qualcosa di insolito e salutare. La segale è infatti ricca di fibre, è energetica, nutriente e ricostituente, poiché contiene vitamina E è anche anti-ossidante, anti-invecchiamento e fa bene alla circolazione sanguigna e alla salute di arterie e vene.

Contiene glutine: semaforo rosso quindi per i celiaci.

pane di segale

Segale: un cereale da riscoprire. Anche il pane di segale è consigliato per le sue proprietà nutritive.

La segale in cucina

L’utilizzo in cucina di questo cereale può avvenire prevalentemente lavorando la farina di segale, sia per il pane fai-da-te, che per preparare impasti per torte e biscotti magari miscelando la segale ad un’altra farina.

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Chi fa la pasta in casa può provare a realizzarla miscelando la farina di frumento con quella di segale.

Se si vuole provare a cucinare la segale in chicchi, li può usare come minestra o come accompagnamento di verdure. Il chicco va messo preventivamente in ammollo e vi deve rimanere almeno per 12 ore, in pentola va rispettata la proporzione di 1 parte di segale e 3 o 4 parti di acqua. La cottura è piuttosto lunga, infatti in pentola tradizionale dura non meno di un’ora.

Curiosità: l’opera di J.D. Salinger, Il giovane Holden, ha come titolo originale “Catcher in the Rye” che tradotto letteralmente sarebbe “Il prenditore (o il ricevitore) nella segale”, a testimonianza della diffusione di questo cereale nell’America dell’immediato dopoguerra. Non invidiamo le difficoltà incontrate dai traduttori italiani nel cercare invano un titolo che rendesse il significato dell’originale.

Segale e altri cereali: approfondimenti

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