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Come piantare la cipolla: tutto quel che serve sapere

Clima, esposizione, terreno, irrigazione, consociazioni e consigli per la raccolta e la conservazione

Vediamo come piantare la cipolla, così da averla sempre a disposizione. Questo ortaggio non manca mai in cucina. Indispensabile per il soffritto, è un ingrediente fondamentale per arricchire di gusto e profumo anche varie ricette, sughi e salse, insalate e contorni. Proprio per la loro versatilità e i numerosi e utilizzi, le cipolle sono un must dell’orto. La pianta appartiene alla famiglia delle liliacee, la stessa dell’aglio. Si tratta di bulbi da mangiare.

Come piantare la cipolla: tutto quel che serve sapere

Quando si piantano le cipolle

Esistono diverse varietà di cipolla, ognuna con altrettanti periodi di crescita differenti.
In generale, possiamo distinguere tra cipolle a varietà:

  • invernale: si seminano a settembre e poi vanno trapiantate a novembre. Durante l’inverno si sviluppa il bulbo, che sarà pronto per la raccolta verso aprile-maggio. In generale, la semina invernale è indicata per le cipolle bianche e dorate
  • estiva: si seminano a fine inverno (trapianto nell’orto nei mesi di marzo-aprile) e poi si raccolgono in estate

Alla stessa famiglia delle cipolle appartengono anche i cipollotti, coltivati più per le foglie . Anche i cipollotti, in base al consumo che se ne vuole fare, possono essere coltivati tra l’autunno e la primavera (semina in ottobre-novembre emessa a dimora in piena terra tra marzo-aprile) oppure fra la primavera e l’estate (semina nei mesi di marzo-aprile e trapianto in giugno-luglio).

La cipolla rossa di Tropea, sempre più apprezzata e richiesta, è un esempio di cipolla estiva, da seminare a febbraio in semenzaio oppure in pieno campo verso marzo-aprile.

L’ampia varietà di tipologie di cipolle, e i diversi periodi colturali, permettono di avere a disposizione questo ortaggio praticamente tutto l’anno.

Come si riproduce la cipolla

Ci sono vari modi per coltivare le cipolle.

  • Semi. Piantare i semi direttamente nel terreno (il periodo di semina dipenderà dalla varietà di cipolla: primaverile o invernale). Si può procedere con la semina anche in semenzaio protetto, e poi impiantare nel terreno le piantine una volta germogliate. In genere, il trapianto nel terreno viene fatto quando le piantine sono cresciute di almeno 15 cm, ovvero dopo circa 1 mese e mezzo dalla semina
  • Bulbilli. Si tratta di bulbi in miniatura, in vendita nei negozi specializzati oppure auto-prodotti tramite semina, che vanno trapiantato in primavera
  • Scarti delle cipolle: quando usate le cipolle, conservate la parte inferiore e mettetela ad essiccare per 5 giorni. Quindi interratela col fondo rivolto verso il basso e ricoprite di terra
  • Cipolle germogliate. Talvolta, le cipolle sviluppano dei germogli. Con un coltello, separate il germoglio dal resto della cipolla. Interratelo in una zona ben esposta al sole e facendo emergere dal terreno la parte germogliata
  • Cipolle intere. Procuratevi delle cipolle piccole e fatele essiccare. Piantatele in terra: da una cipolla possono nascere vari cipollotti; inoltre, i semi dei fiori diventano utili per le semine

In che fase lunare si piantano le cipolle

Seguendo il calendario lunare, le cipolle, così come i bulbilli di aglio e scalogno andrebbero piantati durante la fase di luna calante. Le condizioni favoriscono lo sviluppo sano del bulbo, mantenendone inalterati gusto e proprietà nutritive.

Come piantare i bulbi della cipolla

I bulbilli vanno interrati ad una profondità di 5 centimetri al massimo, disposti ad una distanza di 20 centimetri circa l’uno dall’altra. In caso di più file, distanziarle di 25-30 centimetri, in modo tale da favorire i lavori di arieggiatura del suolo.

Il clima adatto per piantare le cipolle

La pianta di cipolla sopporta molto bene il freddo. Le piante già sviluppate riescono a sopportare i -6°.
La messa a dimora può avvenire già tra -2 e 2°. Poi, la temperatura ideale per la crescita e lo sviluppo è 10-21°.
Mal sopporta i forti sbalzi termici.

Quanto sole vuole la cipolla

Ama le posizioni soleggiate. In estate, durante le ore più calde del giorno, si consiglia un parziale ombreggiamento.

Il terreno ideale per piantare le cipolle

Il terreno più adatto dove coltivare la cipolla è sciolto e arieggiato, poco compatto e ben drenato. Per quanto riguarda il livello di acidità del terreno, preferire un ph compreso tra 6 e 7.

Sono invece da evitare i terreni argillosi.

La lavorazione del terreno per le cipolle

Nei mesi che precedono la semina, è importante lavorare il terreno con una buona vangatura, non necessariamente molto profonda, specialmente se il suolo è già ben drenante.

Inoltre, in fase di crescita, il terreno va mantenuto pulito, procedendo regolarmente con le seguenti operazioni.

  • Sarchiatura: ripulire il terreno dalle erbe infestanti è importante affinché le cipolle non debbano competere con la vegetazione spontanea in termini di spazio e di elementi nutritivi utili per lo sviluppo del bulbo
  • Pacciamatura con paglia o telo specifico per aiutare il suolo a trattenere l’umidità
  • Zappettatura per rompere la crosta superficiale del terreno ed ossigenarlo, in modo tale da mantenerlo sciolto. Durante questa operazione, è importante fare molta attenzione a non procurare danni alle radici più superficiali

Come concimare il terreno per le cipolle

Dal punto di vista dei nutrienti, la pianta di cipolla è poco esigente. In particolare, non gradisce l’eccesso di sostanza nutritiva né i terreni concimati di recente.

L’ideale è quindi concimare il terreno, senza esagerare con le quantità di prodotto, alcuni mesi prima della semina.

Molto indicato introdurre la cipolla nell’ambito di una rotazione colturale, facendola seguire a ortaggi come le zucchine, che invece sono piuttosto esigenti dal punto di vista dei nutrienti. Così facendo, per la cipolla sarà sufficiente la fertilità residua dell’ortaggio che l’ha preceduta.

In generale, i nutrienti più importante per cipolla e aglio sono azoto e potassio. Il primo , influisce positivamente sulla crescita e sulla resa della pianta; il secondo, sulla sua fotosintesi.

Quanto innaffiare i bulbi della cipolla

In linea generale, la pianta di cipolla è poco esigente dal punto di vista dell’apporto idrico. Va annaffiata solo quando il terreno è del tutto asciutto, e facendo attenzione a non esagerare con le quantità, in quanto teme i ristagni, prima causa di marciume delle radici.

In estate, quando fa molto caldo, si consigliano irrigazioni regolari moderate, in modo che il terreno non si indurisca eccessivamente.

Una soluzione valida e utile può essere l’impianto d’irrigazione a goccia.

Come piantare la cipolla in vaso

Se non avete un orto, potete anche coltivare la cipolla in vaso da tenere sul balcone. In questo caso, dovrete procurarvi un vaso piuttosto grande, da sistemare in una zona piuttosto soleggiata del vostro terrazzo.

Riempite i vasi con della terra ben smossa, non umida né troppo sabbiosa. A questo punto, a vostra scelta potete decidere di interrare i bulbi oppure i semi della pianta.

  • I semi (max 2-3 per ogni vaso), vanno sistemati a 3 centimetri circa di profondità. Il vaso va quindi tenuto all’interno per circa 1 mese e, allo sputare dei primi germogli, spostato alla luce diretta del sole
  • I bulbi (1 o 2 per vaso) vanno interrati ad un profondità di 2,5 centimetri. Il vaso va subito collocato all’esterno e la pianta va annaffiata regolarmente ogni giorno

Come si fa ad ingrossare le cipolle

Per ingrossare i bulbi, è necessario ossigenare le radici della pianta effettuando periodici interventi di zappettatura superficiale fra le varie piante e le varie file, così da eliminare le erbacce infestanti che sottraggono nutrienti alla pianta.

Cosa piantare accanto alla cipolla

Dal punto di vista delle consociazioni dell’orto, la cipolla va d’accordo con fragole, zucchine, lattuga, pomodori e camomilla.

Cosa non piantare vicino alla cipolla

Al contrario, le cipolle non vanno coltivate accanto a cavoli e leguminose.

Cosa non piantare dopo le cipolle

Le cipolle non andrebbero piantate nello stesso terreno dove nei 2 anni precedenti sono stati coltivati: cipolle, aglio, scalogni e porri (tutti appartenenti alla medesima famiglia).

Negli anni che seguono la coltivazione della cipolla, nello stesso terreno è possibile piantare cavoli, bietole e patate.

La raccolta delle cipolle

Teoricamente, il bulbo può essere raccolto in qualsiasi momento per essere consumato. Tuttavia, se lo si vuole conservare per un po’ di tempo e non lo si vuole consumare subito, occorre attendere che la pianta secchi.

In pratica, quindi, le cipolle giovani vanno raccolte i bulbi sono già sufficientemente grandi e quando la vegetazione è verde. Queste cipolle vanno usate nel giro di pochi giorni.

Per avere cipolle da conservare a lungo, e poter quindi consumare anche nelle settimane successive, è necessario attendere che la pianta secchi. In ogni caso, le cipolle vanno raccolte prima che la pianta monti a fiore.

Il momento ideale per la raccolta dei bulbi si riconosce per il fusto che ingiallisce, si piega e ricade verso terra, e le foglie che cominciano ad afflosciarsi e a diventare secche.

La modalità di raccolta delle cipolle è molto facile: si tira tutta la pianta, in modo da prelevare anche il bulbo che è, in parte, sotto terra.

Una volta raccolte, le cipolle vanno messe ad asciugare al sole per 2-3 settimane e poi conservate in luogo fresco, asciutto e ventilato, possibilmente al buio.

I principali nemici della cipolla

Andiamo ora a conoscere quali sono i principali nemici della cipolla.

Malattie della cipolla

La perenospora è una malattia fungina che si manifesta con la comparsa di una muffa violacea e la presenza di macchie decolorate su steli e foglie. La perenospora porta al disseccamento delle foglie. Per prevenire questa patologia è molto importante pulire regolarmente il terreno dai residui colturali, dove il fungo prolifica.

In caso di infestazione, è utile trattare la pianta con rame in modo da evitare che le spore intacchino il bulbo.

La pianta di cipolla è inoltre molto sensibile ai ristagni idrici, che provocano il marciume radicale. Per evitare l’insorgere del problema, è fondamentale dosare in maniera equilibrata le irrigazioni, senza mai esagerare con le quantità.

Parassiti della cipolla

Scopriamo ora quali sono i parassiti che tendono a colpire la cipolla.

  • Mosca della cipolla: un insetto che può compiere fino a 4 generazioni l’anno. Le loro larve penetrano all’interno dei tessuti della pianta, provocandone i marciumi. È possibile prevenire l’attacco di queste mosche con la consociazione con le carote, che le tengono lontane. Un valido repellente dal potere dissuasivo è l’olio di Neem puro
  • Tripidi: piccolissimi insetti gialli che creano su steli e foglie tante piccole erosioni che conferiscono loro un aspetto decolorato, deperito e disseccamenti. In genere, i danni maggiori si verificano nella stagione più calda dell’anno. In caso di infestazione, si rivela efficace il sapone molle, da applicare sulla pianta durante le ore più fresche della giornata

Altri consigli utili per coltivare le cipolle

Se la pianta di cipolla dovesse fiorire, occorre eliminare subito i fiori. Altrimenti, le risorse della pianta verrebbero indirizzate verso la riproduzione, a discapito della formazione dei bulbi.

Inoltre, sempre per garantire il corretto sviluppo delle cipolle, è necessario procedere con regolari operazioni di diserbo per eliminare le erbacce infestanti. Anziché utilizzare diserbanti chimici, è meglio procedere con il diserbo manuale o – in caso di coltivazioni piuttosto estese – passando la zappa fra le varie file.

Per contenere lo sviluppo delle malerbe è molto utile anche la pacciamatura, distribuendo sul terreno della paglia o dei teli in materiale biodegradabile.

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Foto di Maarten van den Heuvel su Unsplash

Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness di cui è appassionata anche nella vita quotidiana, ed il benessere naturale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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