Benefici e proprietà del farro, ricette e utilizzi

di Eryeffe del 30 settembre 2017

Scoprite le numerose proprietà del farro, un alimento dal notevole valore nutrizionale, ricco di sali minerali, vitamine e fibre ma povero di grassi.

Storia ed origine

Il farro è il più antico tipo di frumento coltivato e utilizzato dall’uomo la cui diffusione risale addirittura al Neolitico.

La fama di questo cereale affonda le radici nel periodo romano, quando era la base dell’alimentazione delle gloriose legioni.

Già a quel tempo apprezzando le tante proprietà del farro, si preparavano pane, focacce e polente; la stessa parola ‘farina’ deriva da ‘farro’.

L’importanza storica di questo cereale è testimoniata anche dai cosiddetti matrimoni confarreati, un’antica cerimonia nuziale in cui gli sposi mangiavano una focaccina di questo cereale.

Le caratteristiche

Dal punto di vista botanico appartiene alla famiglia delle graminacee e comprende tre specie del genere triticum:

  • Il farro piccolo (triticum monococcum): originario della Turchia, è la varietà di farro di più antica coltivazione. La resa alimentare, però, è bassa poiché ogni spiga contiene una cariosside.
  • farro medio (triticum dicoccum): è la varietà più coltivata e diffusa in Italia poiché ben si adatta al clima temperato e assicura un’alta resa alimentare.
  • Il farro grande (triticum spelta): la parola ‘spelta’ deriva dall’inglese ‘spelt’ che significa ‘farina’. Benchè sia più produttivo degli altri, la sua coltivazione è poco diffusa per via della poca adattabilità alle temperature basse.

farro

Ciò che accomuna queste tre specie è l’aspetto del chicco che anche dopo la trebbiatura rimane attaccato all’involucro glumeale che lo riveste: per questo motivo, viene definito anche ‘grano vestito’ e prima di essere impiegato per usi alimentari necessita di una lavorazione ‘decorticante’ effettuata da appositi macchinari.

Nonostante la sua coltivazione abbia conosciuto un lungo periodo di declino, soprattutto in Europa dove è stato sostituito dal grano tenero e dal grano duro, negli ultimi tempi il suo utilizzo è tornato in auge grazie all’agricoltura biologica e al tentativo di valorizzare zone rurali in stato di abbandono e poco adatte alle coltivazioni intensive di frumento.

Il cereale, infatti, ben si adatta ai terreni poveri di nutrienti, resiste alle basse temperature e ai parassiti e non necessita di pesticidi o altri trattamenti chimici.

Valori nutrizionali

Il valore nutrizionale è notevole e il suo consumo rappresenta una valida alternativa a quello dei cereali più comuni. Infatti, ha un contenuto proteico molto più elevato degli altri frumenti. È ricco di vitamine, sali minerali e fibre grezze (farro integrale) ma povero di grassi.

Per questo motivo il farro ha anche un alto valore dietetico: l’apporto calorico è infatti modesto (100 gr di prodotto corrispondono a 340 Kcalorie) e il suo consumo è particolarmente consigliato in caso di diete ipocaloriche.

Oltre all’alto contenuto di fibre e al basso indice glicemico, assicura un ottimo apporto di vitamine del gruppo A e B, ferro, potassio, fosforo e magnesio fondamentali per la salute di ossa e denti e per la bellezza della pelle.

In dettaglio ecco la quantità approssimativa di ogni elemento nutriente contenuta in 200 grammi di farro cotto:

  • Calorie: 246
  • Carboidrati: 51 grammi
  • Fibre: 7,6 grammi
  • Proteine: 10,6 grammi
  • Grasso: 1,7 grammi
  • Manganese: pari l 106% della dose giornaliera raccomandata
  • Fosforo: circa il 30% della dose giornaliera raccomandata
  • Vitamina B3 (niacina): 25% della dose giornaliera raccomandata
  • Magnesio: pari al 24% della dose giornaliera raccomandata
  • Zinco: 22% della dose giornaliera raccomandata
  • Ferro: 18% della dose giornaliera raccomandata

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Utilizzi in cucina

Essendo molto più digeribile rispetto al grano duro e tenero, il farro è indicato per l’alimentazione di bambini e anziani (tranne soggetti affetti da colite) e delle donne in gravidanza poiché previene l’ipertensione gravidica in virtù del basso contenuto di sodio. Se ne ricava anche un farina adatta a diverse preparazioni.

zuppa farro

Per cucinarlo la prima operazione da eseguire è un lungo ammollo (12 ore), poi scolarlo e sciacquarlo accuratamente. Riponetelo in una pentola e coprite con acqua e poco olio. Lasciate bollire a fuoco medio per almeno 2 ore.

Nonostante i tempi di cottura piuttosto lunghi, si presta alla preparazione di gustosissime insalate, contorni e zuppe.

Ricette: la zuppa di farro e legumi

  • 200 gr di farro
  • 200 gr di legumi secchi misti
  • 1 spicchio  d’aglio
  • alloro e rosmarino

Preparazione. Dopo aver cotto i legumi e il farro separatamente in abbondante acqua salata, in un tegame fate rosolare un trito d’alloro e rosmarino in parti uguali con l’aglio leggermente schiacciato. Dopo 2-3 minuti aggiungete i legumi e qualche cucchiaio di acqua di cottura e lasciate cuocere per almeno 10 minuti.

A questo punto aggiungete il farro e a cottura ultimata condite con un filo d’olio extravergine a crudo. Una concentrato di gusto e benessere che vi farà scoprire le tante proprietà di questo cereale in tutta la sua bontà.

Controindicazioni

Nonostante i benefici dei cereali integrali, la farina di farro ed il farro possono essere pericolosi per alcune persone come quelle allergiche o intolleranti al glutine o con la sindrome del colon irritabile.

Allergie e intolleranze

Le persone che hanno semplicemente sviluppato una sensibilità al glutine potrebbero sperimentare alcuni effetti collaterali quando lo mangiano, di solito una difficoltà a digerirlo.

Le persone con allergie al grano corrono il rischio di essere altrettanto sensibili alla farina e al farro stesso.

Dato che il farro contiene glutine le persone con celiachia, sensibilità al glutine o allergia al grano non dovrebbero  quindi consumarlo.

Colon irritabile

Alcuni prodotti a base di questo cereale, come il pane lievitato, sono considerati sicuri. Tuttavia, se soffrite di questa sindrome dell’intestino, ecco alcuni suggerimenti su come regolarvi per consumarlo senza problemi.

  • Leggere l’ etichetta assicurandovi che le indicazioni nutrizionali siano 100% farina o pane a base di farina di farro.
  • Prendete il pane a lievitazione naturale al posto del pane normale.
  • Prendere una porzione limitata: non mangiare più di 3 fette di pane di farro per pasto (circa 25 grammi ciascuna)

Altri cereali consigliati

Eccovi infine altri cereali alternativi e pseudocereali tratti anche dalla nostra guida ai cereali integrali:

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