Vitamine: un approfondimento su natura e funzioni di queste sostanze

di Alessia del 12 gennaio 2018

Vitamine: sapete a cosa servono e quali sono? Le vitamine svolgono un ruolo chiave in molti processi biologici. Vengono assunte mediante la dieta, non essendo sintetizzate dall’organismo, anche se sarebbe più corretto dire che introduciamo i loro precursori. Ecco un approfondimento per comprendere le principali funzioni di queste sostanze così importanti.

Vitamine: un approfondimento su natura e funzioni di queste sostanze

La conoscenza delle vitamine è relativamente recente, in quanto furono scoperte per la prima volta nel 1911 dal dottor Kazimierz Funk.

Attualmente se ne contano 13 e vengono definite anche come co-enzimi, in quanto fungono da catalizzatori di processi chimici insieme ad altri elementi.

Vitamine: classificazione e funzioni

Nell’alimentazione possiamo distinguere due grandi famiglie di sostanze, i macronutrienti e i micronutrienti.

Nel gruppo dei macronutrienti troviamo carboidrati, lipidi e proteine; in quello dei micronutrienti ci sono invece le vitamine e i sali minerali.

Una prima importante classificazione delle vitamine riguarda la distinzione tra idrosolubili e liposolubili.

Vitamine idrosolubili

Le vitamine idrosolubili vengono eliminate con le urine e non si accumulano all’interno dell’organismo. Un loro sovradosaggio non causerebbe comunque problemi.

La loro importanza chimica dipende dalla funzione di catalizzatori del metabolismo dei macronutrienti e degli acidi nucleici.

Ne fanno parte:

  • vitamina C (acido ascorbico): interviene nella sintesi di ormoni, aminoacidi e collagene. Noto antiossidante, attiva il sistema immunitario in risposta alle allergie. Inoltre favorisce l’assorbimento del ferro.
  • B1 (tiamina):  interviene nel metabolismo di carboidrati e favorisce la trasmissione degli stimoli nervosi.
  • B2 (riboflavina): produce energia e favorisce il metabolismo di tutti i macronutrienti. Ha un ruolo importante anche per lo stato di salute di pelle e mucose.
  • B3 (PP o niacina): è fondamentale nei processi di sintesi di colesterolo, aminoacidi e acidi grassi.
  • B5 (acido pantotenico): tante le sue funzioni nei vari processi chimici, ma in generale previene lo sviluppo di patologie.
  • B6 (piridossina): interviene invece nella sintesi dell’emoglobina e di altre sostanze importanti. Inoltre la ritroviamo coinvolta nel metabolismo di lipidi e carboidrati.
  • B9 (acido folico): agevola la formazione dei globuli rossi, sintetizza gli acidi nucleici e favorisce il metabolismo degli aminoacidi.
  • B12 (cobalamina): svolge le stesse funzioni dell’acido folico, in più è in grado di formare le guaine di mielina del sistema nervoso.
  • Vitamina H (biotina): sintetizza gli acidi grassi e il glucosio.

Vitamine liposolubili

Le vitamine liposolubili al contrario si vanno ad accumulare nell’adipe e nel fegato. Non sono necessarie per il fabbisogno quotidiano e le ritroviamo nei grassi. 

Se consumate in eccesso potrebbe risultare dannose per l’organismo. Stiamo parlando di:

  • Retinolo o vitamina A: aiuta il sistema immunitario e la crescita, protegge la vista.
  • Vitamina Dfavorisce l’assorbimento di fosforo e calcio e la mineralizzazione delle ossa.
  • Tocoferolo o Vitamina E: famosa come antiossidante, combatte in maniera attiva i radicali liberi.
  • Vitamina K: è responsabile dei processi di coagulazione del sangue.

Come assumere le vitamine

Ad eccezione della vitamina D, tutte le altre vengono assimilate mediante l’alimentazione, in particolar modo dal consumo di frutta e verdura, ma anche legumi e cereali. I vegetali difatti riescono a sintetizzare le vitamine in modo autonomo.

Tuttavia alcune vitamine sono presenti anche nella carne e nei suoi derivati e nel pesce.

Il loro apporto di calorie è davvero esiguo, difatti non vengono quasi mai impiegate per scopi energetici.

Il fabbisogno di ogni singola vitamina è differente e va nell’ordine dei milligrammi.

integratori di vitamine

Integratori vitaminici

Oggi si ricorre spesso al consumo di integratori multivitaminici, composti per l’appunto da vitamine sintetiche riprodotte in laboratorio.

Queste si comportano come se fossero micronutrienti naturali, fornendo l’apporto necessario al nostro organismo. Negli anni i dibattiti si sono schierati su due posizioni.

Da un lato chi dichiarava guerra agli integratori, sostenendo che di fatto non servissero a nulla se non che fossero addirittura dannosi.

Dall’altro chi suggeriva la necessità di assumerle quotidianamente ma per periodi di tempo limitati per sopperire a stati di carenza legati ad un’alimentazione sempre più sbilanciata.

Come sempre, la verità sta nel mezzo: gli integratori non devono sostituirsi al consumo di vegetali freschi e biologici, ma eventualmente potrebbero accompagnarli.

Inoltre, è sempre meglio evitare il fai da te e chiedere prima un consulto medico, facendosi suggerire il prodotto più idoneo alle proprie caratteristiche costituzionali.

Solo attraverso un’accurata anamnesi ed eventuali analisi cliniche, il medico potrà verificare se si è in presenza di una condizione di carenza. In quel caso indicherà il supporto vitaminico di cui si ha realmente bisogno.

Acquistare un prodotto al supermercato o in farmacia, seguendo solo la moda del momento, potrebbe mettere seriamente a rischio la salute.

Controindicazioni

Il fabbisogno di vitamine varia in funzione di tanti fattori: l’età, la costituzione fisica, eventuali situazioni cliniche e non. Generalmente è raro che la persona faccia un abuso di vitamine, anche mediante integratori.

Al contrario è più frequente che possano verificarsi condizioni di carenza. Si parla di ipovitaminosi quando le vitamine scarseggiano e non riescono a rispondere ai fabbisogni.

Questa può essere causata da malassorbimento intestinale, una dieta sbilanciata, patologie o stati di aumentata richiesta, ad esempio nel corso di una gravidanza.

L’avitaminosi è invece una condizione più grave in cui la vitamina di uno specifico gruppo è completamente assente.

Quando la situazione tende a persistere nel tempo, si possono verificare sintomi gravi e patologie specifiche. Si è visto come possano comparire ritardo mentale e malformazioni neonatali, cecità, indebolimento del sistema immunitario e così via.

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