La salvia proprietà e utilizzi in cucina e in cosmetica

di Maura Lugano del 4 marzo 2017

Scopriamo tutto sulla salvia. Le proprietà e gli utilizzi in cucina, in aromaterapia ed in cosmetica di una pianta aromatica piuttosto comune e dai numerosi benefici.

La salvia (nome scientifico salvia officinalis) è una pianta odorosa appartenente alla famiglia delle Laminaceae. Dal portamento cespuglioso e dal fogliame fitto di colore grigio-verde, sprigiona il caratteristico aroma. È un arbusto perenne e sempreverde. Si riconosce facilmente in virtù delle caratteristiche foglie lanceolate leggermente vellutate e dei fiori blu-viola.

Cresce spontaneamente nelle zone litoranee fino a 800 metri di altitudine, ed è diffusa in centinaia di specie diverse coltivate e selvatiche.

Tipica dell’area mediterranea, come la borragine, il rosmarino, menta, il basilico, il timo, l’aneto, l’origano e l’ortica, ha un’antica tradizione di uso in cucina. Ma anche una grande tradizione come pianta medicinale: il suo nome scientifico, salvia officinalis, deriva infatti dalla parola latina salvus, cioé ‘sano’.

I Greci e i Romani consideravano la salvia una pianta sacra, che poteva essere raccolta solo da pochi eletti. In particolare nell’Antica Roma era considerata come rimedio contro tutti i mali. I cinesi poi la consideravano simbolo di longevità. Nel Medioevo veniva usata come cicatrizzante sulle ferite e piaghe più difficili.

Salvia proprietà

I principi attivi e benefici sono contenuti nelle foglie che sono ricche di flavonoidi, di vitamine B1 e C e di un olio essenziale contenente tujone, che conferisce il tipico odore e sapore.

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Aiuta gli organi digestivi in casi di sovraccarico e di dilatazione addominale, svolge funzione coleretica. Infatti stimola la produzione della bile, e antispasmodica per stomaco e intestino, perché agisce come rilassante della muscolatura liscia. Per questo è utile in caso di intestino irritabile, spasmi all’apparato digerente o contro i dolori mestruali.

È una piante officinale usata in fitoterapia, dalle cui foglie si ricava l‘olio essenziale. Ha proprietà antisettiche e balsamiche, ed è ideale in caso di infezioni intestinali e in quelle della bocca e come cicatrizzante per ferite, e per curare raffreddore, tosse, mal di gola e febbre.

I flavonoidi (luteolina, salvigenina, genkwanina, cirsimaritina ed ispidulina) invece esercitano un’azione estrogenica, ed infatti la salvia ha sempre avuto la fama di pianta per i disturbi tipicamente femminili.

Regolarizza il flusso mestruale, attenua i disturbi del ciclo e della menopausa, soprattutto le vampate di calore, e favorisce il flusso mestruale in caso di amenorrea, perché stimola il sistema ormonale femminile.

Contiene fitoestrogeni e in epoca medievale veniva somministrata alle donne in stato di gravidanza per stimolare le contrazioni durante il parto, invece oggi il suo impiego durante l’allattamento è sconsigliato perché riduce la produzione di latte materno.

Da non disdegnare la sua influenza sulla capacità di memorizzare, sugli stati di depressione, come tonico in caso di stanchezza intellettuale e fisica e sulla riduzione della glicemia nel sangue.

L’acido carnosico e i triterpeni le conferiscono proprietà antinfiammatorie e diuretiche, per cui è un ottimo rimedio in caso di ritenzione idrica ed edemi.

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Le proprietà curative della tisana di salvia

Si può ricorrere ad una tisana alla salvia  sia in caso di mal di stomaco, perché favorisce le secrezioni gastriche e migliora la digestione, sia in caso di ascessi e gengiviti, così come faringiti e laringiti ed altre affezioni respiratorie, grazie alla sua azione balsamica.

Si può preparare mettendo in infusione 1 cucchiaino di foglie secche tritate di salvia per 10 minuti. Filtrate, aggiungete del succo di limone e addolcite con miele.

Salvia controindicazioni

Nelle dosi consigliate dal medico e dal fitoterapeuta, la salvia non ha controindicazioni, ma va fatta attenzione se si ingerisce l’olio essenziale di salvia per periodi prolungati perché potrebbero verificarsi tachicardia, vampate di calore, vertigini e convulsioni.

In caso di epilessia,  in gravidanza e in caso di ipersensibilità è sconsigliata. Per beneficiare di tutte le proprietà della salvia ma per evitare di incorrere in errori nel suo utilizzo meglio, comunque, chiedere informazioni ad un esperto.

Salvia utilizzi in cucina

Nella cucina naturale ne va fatto un uso controllato poiché essa contiene una sostanza, il tujone, e anche della canfora, reputate neurotossiche se ingerite in elevate dosi, questo fa sì che la salvia venga impiegata preferibilmente per aromatizzare soprattutto i piatti a base di carne che contribuisce anche a conservare.

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Salvia proprietà cosmetiche

L’olio essenziale di salvia è un ottimo antiossidante, per questo è utilizzato nelle creme antiage, contrasta infatti i radicali liberi e rallenta la formazione di rughe e la degenerazione dei tessuti. Per le sue note proprietà cicatrizzanti si può usare anche sui brufoli e sulle piccole abrasioni.

Molto noto è il potere sbiancante delle foglie di salvia, strofinate sui denti. Questo fa sì che questa erba aromatica rientri nella composizione di dentifrici.

Un’altra applicazione è nel limitare la sudorazione, per cui viene usata anche nella preparazione di deodoranti e sembra che l’assunzione quotidiana di un infuso di salvia riduca la sudorazione del 50 %.

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Salvia proprietà per capelli

In caso di caduta dei capelli, la salvia contiene un principio attivo utile, il beta-sitosterolo.

Potete quindi frizionare due volte al giorno il cuoio capelluto e le chiome con una miscela fatta con 3 gocce di olio essenziale di salvia e 3 gocce di olio essenziale di rosmarino e di olio di menta piperita, diluiti in 1 cucchiaio di olio di oliva.

Inoltre l’infuso a base di salvia applicato ai capelli scuri dopo il lavaggio ne rinvigorisce il colore.

Coltivare la salvia

In tema di coltivazione delle erbe aromatiche, non poteva mancare una guida pratica dedicata alla salvia, protagonista indiscussa in cucina e in fitoterapia per le sue tante proprietà benefiche. Su coltiva facilmente in vaso, come il timo e la menta, da tenere sui balconi e sui davanzali di casa. Vive massimo 5 anni, e dopo va ripiantata.

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Essendo una pianta da balcone rustica e resistente, non richiede molte cure e attenzioni. Al contrario, per crescere bene di tanto in tanto deve essere un po’ ‘trascurata’.

Tutto ciò che serve è una posizione ben esposta alla luce diretta del sole, caldo e annaffiature moderate. Questa pianta, infatti, non tollera i ristagni idrici, predilige i climi secchi ma riesce a sopravvivere anche ad inverni moderatamente freddi.

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Per la coltivazione della salvia sarebbe preferibile disporre di un orto o un giardino. Se le assicurerete un angolo assolato e lontano da fonti di umidità vi ritroverete in breve tempo con un bel cespuglio rustico e odoroso che durante la fioritura si colorerà di viola attirando molti insetti impollinatori. La coltivazione in vaso è fattibile con discrete possibilità di successo, a patto che si osservino delle regole colturali bene precise. Vediamo insieme quali.

Coltivare la salvia in vaso

Per coltivare con successo questa pianta mediterranea anche in vaso occorre osservare alcune regole semplici ma fondamentali. Per prima cosa occorre utilizzare un contenitore sufficientemente profondo (30-40 cm) per consentire lo sviluppo dell’apparato radicolare della pianta. La moltiplicazione può avvenire per talea o semina, ma in questo caso dovrete utilizzare vasi di dimensioni più ridotte aspettando che la pianta raggiunga una dimensione appropriata.  Se partite dalla semina, potete avviare la coltivazione della salvia tra ottobre e novembre.

FOCUS: Riproduzione delle piante e tecniche di moltiplicazione

Preparate il contenitore con un fondo di argilla espansa e riempite con un terriccio anch’esso argilloso e ricco di nutrienti. Posizionate il vaso in un angolo soleggiato e riparato dal vento in modo da creare un ambiente secco che la pianta gradirà senz’altro. Non innaffiate spesso ma non lasciate che il terreno sia completamente asciutto per molti giorni consecutivi.

Consigli pratici

Nonostante tolleri bene anche gli inverni lunghi e freddi, se avete optato per la coltivazione in vaso sarà meglio proteggere la pianta dalle gelate notturne con una pacciamatura di paglia. La salvia, inoltre, deve essere potata prima dell’arrivo della primavera e dopo la fioritura.

Il principale nemico di questa pianta sono gli afidi. Per debellare e prevenire gli attacchi parassitari potete adottare diversi rimedi naturali, tra cui il macerato di ortica e sapone di Marsiglia o l’infuso di edera.  

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