Guida ai benefici ed alle proprietà della curcuma con anche controindicazioni e tante ricette anche di bellezza

di Maura Lugano del 5 ottobre 2017

Scopriamo le proprietà ed i benefici della curcuma, una spezia fino a poco tempo fa poco conosciuta in cucina. Nota per le sue virtù coloranti è anche uno dei principali ingredienti della cucina naturale e un rimedio utile per la nostra salute e la bellezza.

Origine e storia

La curcuma è una spezia di origine orientale, in particolare dell’Asia meridionale, poi diffusa in tutto il sud-est asiatico. Grazie ai commerci con l’Oriente giunse in Europa. Veniva infatti importata sia la radice – o meglio i rizomi essiccati dal tipico colore giallo intenso – sia la polvere, ricavata sempre dal rizoma.

In particolare la polvere di questa spezia è simile all’ocra ed ebbe un notevole impiego presso le popolazioni antiche grazie alle sue proprietà coloranti.

Già i Romani la utilizzavano per tingere i tessuti e Marco Polo in alcuni passaggi del ‘Milione’ parla di questa spezia avvicinandola, come potere colorante, allo zafferano ed infatti una delle varietà più comuni (nome botanico curcuma longa) è stata chiamata anche zafferano d’oriente.

Usi come colorante

Per il potere colorante anche oggi l’estratto di curcuma è utilizzato per bevande, prodotti da forno, gelati, biscotti e salse. Lo potrete riconoscere in etichetta perché contrassegnato dalla sigla E100.

La pianta ed il fiore

La specie ornamentale della curcuma alismatifolia è impiegata come pianta d’appartamento. Caratterizzata da fiori violetti, ha un’origine asiatica che spiega i suoi due soprannomi che a volte la designano: tulipano Thai o tulipano del Siam.

Non è in grado di sopportare il freddo, per questo va tenuta in interno e coltivata in vaso. Si trova facilmente nei centri di giardinaggio in piantine già ben sviluppate e fiorite.

Bella e originale, questa pianta dal portamento eretto ha una grande infiorescenza composta da brattee rosa o bianche, a seconda della varietà. La fioritura dura 2 mesi, nel periodo tra giugno e settembre. È caratterizzata da lunghe foglie lanceolate, costolate, di colore verde chiaro o verde-blu, anch’esse rigide.

Ha bisogno di terreno fertile e permeabile, annaffiature regolari, e una concimazione mensile con fertilizzante solubile.

Quando la fioritura volge al termine, a settembre, il fogliame comincia a ingiallire e poi essiccare. Bisogna rimuovere le foglie secche e ridurre al minimo l’innaffiamento dall’autunno alla fine dell’ inverno. Da marzo, riprendere gradualmente un’irrigazione che mantenga sempre la terra umida.

L’alismatifolia apprezza la luce, ma teme il sole diretto.

Curcuma proprietà

In questa pianta sono contenuti diversi componenti, eccovene una rapida sintesi:

  • olio essenziali: olio essenziale di canfora, di cineolo, di turmerone
  • non-flavonoidi: curcumina, dalla spiccata azione stimolante della produzione della bile e antiinfiammatoria e antiossidante
  • sali minerali: soprattutto rame, potassio, ferro e manganese
  • coloranti: del gruppo della curcumina (curcuminoidi)
  • vitamine: presente la vitamina C soprattutto nella radice fresca e vitamina B6 utile in caso di anemia, oltre a riboflavina, niacina e colina, attiva nelle affezioni della pelle e le dermatiti

Curcuma benefici

La consapevolezza dei suoi poteri medicamentosi si diffuse nel XVI secolo per il trattamento dell’itterizia e dei disturbi del fegato. Ancora oggi sono molto apprezzati questi effetti di protezione del fegato e di stimolo per le vie biliari, di cui favorisce la secrezione e l’evacuazione. Sono dovuti alla curcumina, concentrata nel rizoma.

Questa sostanza ha anche un’azione antinfiammatoria, quindi è utile nei casi di infiammazione di tessuti e articolazioni, infatti se ne sta studiando il possibile utilizzo nel trattamento dell’artrite reumatoide al posto dei FANS, gli antinfiammatori sintetici, evitando quindi gli effetti collaterali di questi ultimi, specialmente a danno dello stomaco e del sistema nervoso.

Questa spezia ha anche un potenziale effetto antitumorale: molte ricerche tendono ad evidenziare una azione efficace particolarmente contro i melanomi e i tumori della pelle, di cui rallenterebbe il progresso.

Queste proprietà sono presenti soprattutto nella curcuma fresca, che sta diventando un ingrediente sempre più conosciuto e presente sulla tavola degli italiani.

Inoltre sembrerebbe agire anche sull’herpes simplex e avere una qualche azione di contrasto dell’Alzheimer. Ma sono in corso ancora degli studi.

curcuma

Curcuma per dimagrire?

I benefici per la salute, lo abbiamo già detto, sono dovuti ai suoi alti livelli di beta-carotene e vitamina C, ma anche alla curcumina. Ed è questa sostanza che agisce sul peso.

Diversi studi scientifici stanno cercando di chiarire quali meccanismi esatti agiscano sul calo ponderale, ma è opinione comune che la curcuma abbia un qualche effetto sulla perdita di peso. In primo luogo, perché stimola la digestione, in secondo, perché è un alimento brucia-grassi. Nel processo digestivo infatti, la curcumina aiuta a rendere i grassi più solubili, e ne facilita l’assorbimento.

Aiuta anche le cellule ad assimilare il glucosio, motivo per cui è spesso consigliata per il trattamento del diabete di tipo 2.

Riduce inoltre l’assorbimento del colesterolo e delle lipoproteine a bassa densità. Purtroppo è solo parzialmente assorbita dal corpo. Per ottimizzare questo assorbimento, è consigliabile consumarla in associazione al pepe nero.

Tisana dimagrante alla curcuma

Per accompagnare una dieta e ridurre la sensazione di gonfiore, si consiglia di preparare regolarmente un infuso di curcuma. La ricetta è semplice:

  • 1 cucchiaino di tè verde
  • Un cucchiaino di curcuma in polvere 
  • 1 pizzico di pepe nero
  • 1 scorza di limone

Preparazione. Versate in una tazza, contenente un filtro da té con questi ingredienti, dell’acqua bollente. Lasciate in infusione per una decina di minuti e bevetene 2 tazze al giorno.

È importante sapere che la curcuma da sola non è sufficiente per perdere peso, ma è un alleato prezioso se affiancato ad una dieta equilibrata e all’esercizio fisico.

Rimedi naturali a base di curcuma

Ecco altri rimedi naturali che possono avvalersi delle proprietà di questa pianta:

Dosaggio

In caso di Disturbi digestivi

Sotto forma di Rizoma essiccato in polvere.

Prelevare da 1,5 g a 3 g (1 cucchiaio) al giorno, che corrisponde a circa 60 mg-200 mg di curcuminoidi. (Questo è ciò che molte persone in India consumano quotidianamente, grazie al curry tradizionale.
In Infusione.

Inumidire 1 g-1,5 g di rizoma in polvere in 150 ml di acqua bollente per 10-15 minuti.

Vi consigliamo di bere 2 tazze al giorno.

Come Estratto fluido (1:1).

Assumere da 1,5 ml a 3 ml al giorno.
Come Tintura (1:5).

Assumere massimo 10 ml al giorno.

In caso di Infiammazione

Tramite Estratto standardizzato in curcuminoidi.

Prendere 200 mg a 400 mg di curcuminoidi, 3 volte al giorno. Queste dosi, che superano di gran lunga quelle ottenibili con il normale consumo di questa spezia, si ottengono solitamente utilizzando gli estratti standardizzati al 95%.

Vi consigliamo di utilizzare estratti contenenti bromelina o piperina (l’ingrediente piccante del pepe). Sono sostanze che migliorano l’ assorbimento della curcumina. Un’altra opzione è quella di assumere integratori di curcuma durante i pasti, dato che la presenza di grasso aumenta anche l’assorbimento della spezia.

Curcuma e zenzero, un mix perfetto!

Zenzero e curcuma: una meravigliosa combinazione di sostanze benefiche. Insieme, questi 2 rizomi sono ancora meglio! I principi attivi di uno rafforzano quelli dell’altro. Aggiungete anche un po’ di pepe nero. Questo permette alla curcumina di essere digerita meglio e moltiplica i buoni effetti delle due radici. Noti per le loro proprietà antiossidanti, zenzero e curcuma combinati insieme aumentano le loro virtù fino a dieci volte.

Appartengono entrambe alla famiglia delle Zingiberaceae. I loro colori accesi, arancio e ocra, sono segno di un alto contenuto di antiossidanti, efficaci nel rafforzare le difese naturali.

Potete usare queste due radici anche nelle marinate, nelle salse e nei condimenti: un ottimo modo per portare un tocco profumato e colorato ai piatti. Lo zenzero conferisce un retrogusto piccantino, mentre la curcuma ha più un sapore ‘speziato’.

Potete spolverare queste spezie direttamente i piatti a fine cottura. Si adattano bene con la carne, sia bianca che rossa, specialmente quella stufata, si sposano con la verdura cotta e la zuppe. Sono apprezzate anche nei dolci. Con il miele, la cannella e l’anice, sono gli ingredienti base del famoso pain d’épice francese.

Infuso zenzero e curcuma

Potete usarli in infusione: tagliate a strisce di 1 cm la radice di curcuma fresca e lo zenzero. Fate bollire l’acqua e mettete in infusione per circa 5 minuti, prima di filtrare. Si può lasciarle più a lungo se si desidera un gusto più speziato. Aggiungete qualche goccia di limone e un po’ di miele per dolcificare.

Salsa agrodolce allo zenzero

Potete preparare una salsa agrodolce: mescolate 4 cucchiai di olio d’oliva, il succo di mezzo limone, 1 cucchiaino di miele, 1 pezzetto di 2 cm di zenzero e 1 pezzetto di 2 cm di curcuma, grattugiati, con un pizzico di pepe.

Curcuma fresca: i nostri consigli

Si consiglia di consumarla fresca, aggiungendone un pezzetto sbucciato a fine cottura, per sfruttare appieno le sue preziose virtù ed i suoi principi attivi, che si possono disperdere con la cottura.

Dove si compra

Possiamo trovare questa spezia gialla sia in polvere, che essiccata, già a fette, al supermercato. È tuttavia possibile reperirla anche fresca nei più grandi negozi di ortofrutta e al mercato, sui banchi di alimenti esotici.

Ultimamente, questa spezia dalle tante proprietà si trova anche nelle più popolari catene di supermercati italiani, sia in polvere, che fresca (per esempio, all’Esselunga troviamo confezioni di curcuma dal Perù al prezzo di 2 euro circa a confezione).

Potrebbe interessarvi acquistarla sia fresca o in polvere:

Utilizzare curcuma in cucina

La curcuma si può utilizzare pura in polvere che in composizione con altre spezie, come per esempio nella preparazione di vari tipi di curry.

Dona alle preparazioni un bel color giallo paglierino e un leggero sentore di curry, se cotta attenua il profumo. Ideale per dare sapore a piatti di carne di bovino e di pollo, per insaporire il riso e come condimento per la verdura e i cereali. Chi più la utilizza sono gli indiani, che la impiegano nel chutney e anche nei dolci.

Potete spolverare di questa spezia anche i frullati di frutta fresca, a patto di azzeccare gli abbinamenti di gusto. Ottima con pere, mele, e banane, non va bene con le fragole.

E perché non provate anche voi a profumare i biscotti, il muffin e dare un tocco di colore perfino allo yogurt?

Lo sapevi? Curcuma deriva dall’arabo kurkum, che significa “zafferano”. Non a caso, la varietà più utilizzata di questa spezia deriva da una pianta conosciuta come zafferano d’India, paese dove questa spezia serve a preparare il curry o altre misture di spezie come il garam masala.

Curcuma: ricette

Questa spezia si sposa con diversi piatti, ma soprattutto con il riso, ed è comune in ricette della tradizione indiana. Ci sono molte ricette a che vi consigliamo, ma provate ad introdurla in alcune delle nostre ricette vegetariane e vegan, tra cui:

Riso basmati alla curcuma, anacardi e uvetta

Vi proponiamo il riso basmati alla curcuma, arricchito da anacardi e uvetta, un piatto indiano tradizionale rivisitato in chiave più occidentale.

Curiosità: il riso basmati è in realtà una variante del riso pilau o pilaf. E’ il modo di cuocere il riso in Oriente, il riso assorbe il liquido di cottura e viene aromatizzato con varie spezie e colorato di giallo con zafferano o curcuma.

Ingredienti per 4 persone:

  • 80 ml di olio di mais
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • Un cucchiaino di pepe nero in grani
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 250 gr di riso basmati
  • 200 ml di latte di cocco (lo trovate in lattina al supermercato, nel reparto cibi esotici)
  • 2 chiodi di garofano oppure un cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 3 semi di cardamomo (opzionale)
  • 50 gr di uvetta
  • 100 gr di anacardi già salati e tostati

Curcuma

Preparazione. In una padella antiaderente scaldate l’olio a fuoco dolce e unite lo scalogno tritato finemente e la curcuma. Fate dorare e versate il riso dopo averlo sciacquato due volte in abbondante acqua fredda per liberarlo dall’amido.

Fate tostare per almeno 5 minuti. Aggiungete il latte di cocco e cuocete senza portare a ebollizione per altri 10 minuti. Unite le spezie fatte prima ammollare in una tazza d’acqua calda che aggiungerete anch’essa al riso. Potete anche sistemarle in un sacchettino di garza per non ritrovarvi le spezie più grosse nel piatto.

Mettete il coperchio e con la fiamma bassissima cuocete finché tutto il latte di cocco non sarà asciugato. Eventualmente aggiungete un paio di cucchiai d’acqua. All’ultimo, nei piatti da portata, aggiungete gli anacardi e l’uvetta già ammollata in acqua tiepida per 10 minuti per farla rinvenire.

Ricetta dello smoothie alla curcuma, ananas e banana

Per uno smoothie tutta salute ed energia, ecco gli ingredienti:

  • 20 gr di zenzero fresco
  • 20 gr di curcuma fresca o in polvere
  • 1 banana
  • 1/2 ananas fresco o sciroppato
  • 1 cucchiaio di zucchero

Preparazione. Mettete in un mixer i cubetti di ananas, la banana tagliata a rondelle, il succo di limone, la curcuma e lo zenzero grattugiati.

Tisana alla curcuma

Si può anche mettere in infusione nell’acqua calda per fare una tisana corroborante in caso di raffreddore e nel latte per fare il golden milk.

Le controindicazioni

Non sono noti effetti collaterali significativi legati all’utilizzo di questa spezia, purché consumata in dosi normali (fino a 1/1,5 g). Esiste qualche controindicazione per i soggetti che soffrono di ostruzioni o calcoli alle vie biliari; in questo caso è necessario consultare un medico prima di iniziare il trattamento con questa spezia.

Gli effetti della curcuma e della curcumina si possono aggiungere a quelli di altre piante, farmaci o prodotti naturali con effetto antinfiammatorio.

La curcumina teoricamente può interagire con la chemioterapia e i trattamenti radioterapici

Anche i soggetti sottoposti ad una terapia a base di anticoagulanti devono fare attenzione, dato che l’assunzione continua di curcuma può aumentare le probabilità di emorragie. Al di là di queste, non sono note controindicazioni associate a questo alimento.

Libri consigliati

Se vi interessa approfondire ulteriormente come utilizzare questa spezia, vi consigliamo anche  la lettura di questi interessanti libri:

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Arianna giugno 30, 2017 alle 7:07 pm

La curcuma è fantastica! Giusto quello che dice Elena, usate curcuma fresca tutta la vita. Io la trovo all’Esselunga vicino a casa, costa pochissimo e la utilizzo sminuzzata per dare sapore alle insalate. Se poi fa pure così bene… cosa vuoi di più da una piccola spezia 🙂

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Elena ottobre 23, 2016 alle 10:57 am

Meglio consumarla sempre fresca per beneficiare di tutte le sue proprietà!

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