Cardamomo: tutto su una spezia poco conosciuta, le sue proprietà, gli utilizzi e alcune ricette

di Maura Lugano del 17 aprile 2018

Il cardamomo è una spezia di origine asiatica derivante dalla pianta Elettaria cardamomum, della famiglia delle zingiberacee, molto diffusa in India. Da essa si ricava il cardamomo verde, che è il vero cardamomo.

Cardamomo: tutto su una spezia poco conosciuta, le sue proprietà, gli utilizzi e alcune ricette

Origine del cardamomo

Originario dell’India, sulla costa malabharese, è oggi coltivato anche in Cambogia, Vietnam e Sri Lanka. Appartiene alla famiglia delle zingiberaceae, come lo zenzero, il pepe e la curcuma.

I primi cenni a questa spezia si trovano oltre 3000 anni fa, in particolare nell’Africa centrale e nei paesi arabi. Gli Egizi già nel 1500 a.C. lo usavano come profumo assieme all’incenso.

Era ampiamente usato dai Greci e dai Romani per le sue virtù digestive durante le loro feste pantagrueliche e per insaporire il vino, che amavo piccante.

Fu una delle spezie più apprezzate nel Medioevo, soprattutto nella preparazione di pan di spezie e di antipasti.
In Europa, è conosciuto fin dal XII° secolo.

La pianta

Proviene dalla regione della regione indiana del Kerala e dalle coste dello Sri Lanka. Questa pianta erbacea perenne con è caratterizzata da steli lunghi fino 2 o 3 metri di altezza, grandi foglie lanceolate di un bel verde scuro.

Fiorisce in tarda primavera, con infiorescenze a pennacchio bianche e screziate di rosso che compaiono alla base dei fusti solo su quelli fertili, ad un’altezza di 20-50 cm.

I frutti maturano a settembre. Si tratta di piccole capsule di color verde chiaro, contenenti una decina di semi marrone scuro dall’aroma pungente. I semi si utilizzano ridotti in polvere.

Ancora oggi i baccelli sono raccolti manualmente ed essiccati al sole. Per questo motivo, dopo zafferano vaniglia, il cardamomo è la spezia più costosa.

È meglio acquistarlo direttamente in baccelli (che si apriranno per recuperare i semi da macinare) invece che in polvere, perché il suo sapore è molto volatile.

Curiosità: ci vogliono 40.000 semi di cardamomo per fare 1 kg.

Il cardamomo verde

Esistono, in effetti, altri tipi di cardamomo, meno pregiati, meno costosi, e anche diversi come sapore dal vero. Tra essi quello nero, derivante da una pianta chiamata Amonum sorbulatum, più economico del vero cardamomo ma anche più amaro.

Poi c’è il cardamomo di Ceylon, tipico, quindi, dello Sri Lanka, derivante dalla pianta Elettaria repens, che è anche chiamato cardamomo verde, il cui profumo è più pronunciato.

Non dovrebbe essere acquistato bianco, in quanto si tratta di cardamomo verde deteriorato.

Il sapore e il profumo

Questa spezia dall’aroma forte, ha un sapore leggermente pepato, quasi canforato, con un pizzico di eucalipto e di limone, che lascia in bocca una sensazione di calore senza essere piccante. Ha un leggero retrogusto di menta.

Il suo sapore pungente esalta sia il pesce, che la carne e le verdure, ma dovrebbe essere usato con parsimonia perché risalta molto.

Il profumo è molto volatile.

cardamomo

Le proprietà e benefici

Oltre ad appagare il palato, fa bene all’organismo in generale. Infatti facilita la digestione e aiuta l’intestino quando è irritato. Ma non solo: può essere utilizzato per fare infusi contro le malattie da raffreddamento e per tonificare l’organismo.

  • Aiuta la digestione. Ha effetti benefici sulla digestione, specialmente se consumato come tisana, riduce il gonfiore e la flatulenza ed è anche un ottimo antispasmodico.
  • Antisettico e analgesico. Usato per trattare le infezioni dentali e gengivali in Asia meridionale per centinaia di anni, deve alla vitamina B2 queste proprietà analgesiche.
  • Antiacido. In caso di bruciore di stomaco dopo i pasti, il cardamomo vi aiuterà a calmare il riflusso acido, soprattutto se cospargete i vostri piatti con cardamomo o consumerete infusi profumati.
  • Tonico. Molto stimolante per le funzioni cerebrali, avrebbe anche virtù afrodisiache.
  • Contro l’alitosi. Neutralizza gli odori forti come l’aglio, basterà semplicemente sgranocchiarne i semini a fine pasto.

Il cardamomo può essere utilizzato anche come olio essenziale sotto forma di massaggi diluiti in un olio neutro.

Valori nutrizionali

Per 100 gr di cardamomo abbiamo:

  • Carboidrati 40,5 g
  • Grassi 6,7 g
  • Proteine 10,8 g
  • Calcio, in quantità considerevole (383 mg), facilita la coagulazione del sangue, regola il sistema nervoso e la frequenza cardiaca, e svolge un ruolo importante nella costituzione e nel mantenimento di una buona salute ossea e dentale.
  • Magnesio, la notevole presenza di magnesio (229 mg) aiuta il corretto funzionamento di muscoli, nervi e intestino, riduce anche i dolori muscolari e crampi.
  • Ferro, la presenza di questo elemento (14 mg) contribuisce al trasporto dell’ossigeno nell’organismo e anche al mantenimento di una buona attività enzimatica anche a livello digestivo.
  • Zinco, discreta quantità (7,47 mg) contribuisce al corretto funzionamento del pancreas e al rinnovamento cellulare combattendo efficacemente i radicali liberi.
  • Vitamina B2, in discreta (0,18 mg) stimola l’appetito e la funzione cerebrale ed è responsabile dell’azione analgesica (0,18 mg)
  • Vitamina B6,  si trova in buona quantità (23 mg) e permette di assorbire il magnesio e sintetizzare la cheratina per mantenere una bella pelle.

Le proprietà magiche

Gli arabi considerano il cardamomo dotato anche di poteri afrodisiaci. Forse è un luogo comune che riguarda tante altre spezie, ma fatto sta che anche nell’Europa dell’800 il cardamomo era conosciuto per queste ragioni.

Utilizzi in cucina

Per godere dei benefici del cardamomo, è sufficiente insaporire i piatti combinandoli con curcuma e zenzero.

Questa spezia è un ingrediente della cucina naturale ed è utilizzatoa molti per il fatto di rientrare nella composizione del curry e del masala, ma è anche molto utilizzato da solo per insaporire piatti a base di riso, specie in ricette provenienti dalla cucina indiana e pakistana, e viene utilizzato anche per aromatizzare il té (chai masala).

In Cina e in Etiopia, invece, viene utilizzato soprattutto il cardamomo nero, in Europa la varietà verde, principalmente per insaporire arrosti di carne e dolci, e perfino il latte.

L’uso del cardamomo nella preparazione di dolci è un’usanza diffusa soprattutto nella cucina dei paesi del Nord Europa, che lo impiegano anche per la preparazione di liquori, tra cui il famoso glögg, un alcolico tipico della Svezia, di cui vi diamo la ricetta più in basso. Infatti si abbina bene con una cucina agrodolce e con i dessert e le creme e e le mousse al cioccolato o alla vaniglia, ed è un ingrediente classico del pain d’épices.

Gli arabi invece lo utilizzano per preparare il qahwa, il caffé arabo, tradizionalmente considerato tonico e purificatore del sangue. Questa bevanda si ottiene dosando caffè e semi di cardamomo in quantità variabili a seconda del risultato desiderato.

cardamomo

Cardamomo: una spezia degli innumerevoli utilizzi

La curiosità: la parola cardamomo proviene dal greco kardamomon, ottenuta a sua volta dalla parola kardamom (crescione) e amomon (pianta spontanea della famiglia delle Zingiberacee). In Grecia, infatti, arriva nel  IV secolo prima di Cristo, proveniente dall’India, dove era già usato in cucina nel 3000 avanti Cristo!

Conservazione

Come altre spezie, va tenuto lontano dal calore, dalla luce e dall’umidità, meglio se in un contenitore ermetico.

Tisana al cardamomo

È possibile bere una tisana al cardamomo per i problemi di digestione, per calmare le coliche, diminuire la flatulenza, e sedare nausea o vomito (anche quello durante la gravidanza o la chemioterapia). Ingredienti per una tazza di tisana:

  • 5 gr di semi di cardamomo equivalenti a 2-3 bacche da aprire
  • 200 ml di acqua
  • 1 bastoncino di cannella (opzionale)

Preparazione. Portate l’acqua ebollizione e aggiungete i semi sistemati in un filtro da té. Se preferite, mettete in infusione anche il bastoncino di cannella.
Lasciate in infusione per circa 10 minuti (per ottenere una dose efficace di sostanze attive) e filtrate, se necessario.
Bevetene 1 tazza 3 volte al giorno. Chiedete consiglio al farmacista o all’erborista per un dosaggio più personalizzato.

Controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni all’assunzione del cardamomo. Viene però generalmente raccomandata cautela per i soggetti afflitti da problematiche alla colecisti (es. calcolosi). Sono stati infatti segnalati casi di coliche e dolori addominali riconducibili all’uso di questa spezia.

Va comunque ribadito che possono esistere casi individuali di ipersensibilità al cardamomo. Ricordatevi sempre di rivolgervi al vostro medico di fiducia se intendete inserire nel vostro regime alimentare questa spezia.

Ricette con il cardamomo

Torta speziata al miele del Capodanno ebraico

La Lekach è la torta ebraica del capodanno (la festa del Rosh Hashanà) e prevede il caffé o il té aromatizzati al cardamomo tra i suoi ingredienti principali. Ingredienti:

  • 150 ml di olio di mais o di semi di girasole
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 4 uova
  • 200 gr di miele
  • 1 cucchiaino chiodi di garofano tritati
  • 350 gr di farina
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di caffè allungato con 1 tazza di acqua bollente (oppure una tazza di )
  • 4-5 semi di cardamomo tritati

Preparazione. Mettete a bagno i semi di cardamomo nel caffé allungato o nel té per 15 minuti almeno e poi filtrate. In una ciotola unite lo zucchero, il miele e le uova fino a fare una crema chiara. Poi aggiungete il miele e il caffè o té aromatizzato in cui avete sciolto il bicarbonato. Mescolate bene. Aggiungete ora la farina setacciata con le spezie ed il lievito. Versate in 2 stampi rettangolari da plumcake e infornate a 170° per 45 minuti. Servite con mele caramellate e qualche chicco di melograno.

Cardamomo

Glögg

Vi proponiamo una ricetta per corroborare una serata invernale o come après-ski con gli amici. Ingredienti e preparazione:

  • 1 bottiglia di vino rosso
  • 1-2 stecche di cannella
  • 5 gr di zenzero secco in polvere
  • 5 gr di buccia di arancia seccata
  • 7 semi di cardamomo secco
  • 15-16 capsule intere di cardamomo
  • 80 gr di zucchero

Preparazione. In una pentola fate bollire il vino con tutte le spezie mescolando perché lo zucchero si sciolga. Lasciate in infusione per almeno 1 ora e filtrate. Si conserva in una bottiglia di vetro per una settimana e si serve caldo con mandorle a scaglie e uva passa sul fondo della tazza, su cui si versa il glögg.

Gli arabi lo utilizzano, invece, per preparare il qahwa, il caffé arabo, tradizionalmente considerato tonico e purificatore del sangue. Questa bevanda si ottiene dosando caffè e semi di cardamomo in quantità variabili a seconda del risultato desiderato.

Altre informazioni

Se vi interessano altre informazioni sulle spezie e le loro virtù e benefici, ecco le nostre schede con tutte le informazioni più utili, dall’utilizzo in cucina a quello in fitoterapia e in cosmetica, dalle proprietà agli oli essenziali che se ne ricavano:

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