Tutte le spezie: l’elenco completo, le loro proprietà e come utilizzarle

di Alessia del 25 Marzo 2019

Le spezie possono essere considerate il sale dei cibi. Insaporiscono ogni pietanza, arricchendola di nutrienti importati e caratterizzandone il gusto e ne allungano i tempi di conservazione. Sono così preziose e versatili in cucina che in alcune culture non se ne può proprio fare a meno. Apportano anche numerosi benefici per la nostra salute. Ecco l’elenco completo e alcuni approfondimenti utili per imparare a conoscerle.

Tutte le spezie: l’elenco completo, le loro proprietà e come utilizzarle

Dal punto di vista nutrizionale, le spezie sono ottime alleate del nostro benessere. Non sono solo ottime per insaporire i cibi che portiamo in tavola e per accogliere un tipo di cucina naturale. Sono anche preziosissime per realizzare medicamenti e cosmetici.

Ecco tutto quello che c’è da sapere su queste alleate del benessere e della buona tavola le cui origini si perdono in Oriente, nella notte dei tempi.

spezie

Spezie piante

Spesso è difficile distinguere le spezie dalle piante aromatiche che utilizziamo per lo più fresche. Le spezie invece sono ottenute da diverse parti delle piante come le bacche, semi, radici e necessitano di trattamenti e lavorazioni.

La cannella, ad esempio, si ottiene essiccando delle parti arbustive di una pianta delle lauracee chiamata cinnamon zeylanicun. I chiodi di garofano, invece, sono i boccioli floreali essiccati, mentre il pepe nero è prodotto dal frutto acerbo della pianta, sbollentato ed essiccato.

Spezie significato

Con il termine spezia si definisce un aroma naturale di origine vegetale, usato un tempo in medicina e utilizzato ancora oggi come droga per insaporire e arricchire ricette e alimenti.

Quanti tipi di spezie esistono

Difficile quantificare il numero e la varietà di spezie esistenti. Basti pensare che solo di curry (o masala, come viene chiamato in India) esistono più di 70 tipi diversi. La maggior parte proviene dall’Oriente e per questa ragione una tempo erano considerate merce rara. Una delle cucine più ricche di spezie è quella indiana, ma anche la cucina cinese e quella africana non sono da meno.

Furono i Romani ad utilizzare per primi le spezie in cucina. Pepe nero, cannella, coriandolo, anice, senape e chiodi di garofano erano gli ingredienti preferiti dei nostri antenati per insaporire le pietanze. Sempre i Romani, poco più tardi, scoprirono anche l’uso delle spezie come conservanti per carne e pesce.

Grazie alla globalizzazione dei mercati e del commercio, oggi è possibile reperire facilmente tutti i tipi di spezie, praticamente ovunque. Attenzione però a non confonderle con le erbe aromatiche dalle quali si differenziano sopratutto per il fatto di essere il prodotto dell’estrazione e della lavorazione di alcune parti delle piante.

spezie

Spezie in cucina

Nell’alimentazione naturale le spezie trovano un posto d’onore anche per i benefici indotti dal loro consumo abituale, oltre che per gli aromi e il gusto che sono in grado di conferire ai cibi. Se introdotte con regolarità nella dieta quotidiana, favoriscono la produzione di tutte le secrezioni (salivari, gastriche, pancreatiche e intestinali) fondamentali per la corretta digestione e il metabolismo.

Grazie al loro effetto antisettico, inoltre, rallentano la fermentazione intestinale. La cosa migliore è comprare le spezie intere e macinarle a casa. Quelle già in polvere, infatti, perdono facilmente i loro oli essenziali e quindi anche l’aroma caratteristico che le caratterizza. La regola fondamentale è usarle con equilibrio e armonia, stando ben attenti a non neutralizzarne il sapore durante la cottura.

Spezie: cosa sono e da dove vengono

Le spezie possono essere definite come componenti vegetali di diverso tipo: semi, radici, foglie, frutti, corteccia o bacche.

La maggior parte di esse proviene dall’Oriente. Oggi, grazie alla globalizzazione dei mercati, sono comunque facilmente reperibili anche da noi.

Si differenziano pertanto dalle erbe aromatiche che invece non sono altro che pezzi di foglie lasciate essiccare. Queste possiamo considerarli come prodotti tipici della zona europea e mediterranea.

Storia delle spezie

Il termine spezie deriva dal latino species che significa merce rara. Un tempo difatti erano considerate un ingrediente speciale e prezioso, al pari dell’oro.

Tanti viaggi furono organizzati nel passato alla conquista delle spezie. Ben presto infatti vennero usate come medicamenti, cosmetici e insaporitori della cucina.

Erano note sin dall’antichità a Sumeri, Egizi, Fenici, Persiani e Cinesi. Le usavano per curare i malanni e le ferite, le offrivano in dono agli dei o le impiegavano per la preparazione dei profumi. Gli Egizi le utilizzavano anche per imbalsamare i corpi dei defunti.

Si deve ai Fenici l’avvio delle prime rotte commerciali nel Mediterraneo. Questo mercato fruttò anche per i Greci, i quali organizzarono diversi viaggi per trasportarle dall’Oriente.

Furono però i Romani a favorirne la diffusione massiccia in cucina. Pepe nero, cannella, coriandolo, anice, senape e chiodi di garofano erano consumati quotidianamente. Ben presto si scoprì che queste spezie aiutavano anche a conservare la carne e il pesce fresco.

Fu proprio in quel periodo che si costituì la famosa via della Seta, un tragitto per le carovane che collegava Roma con l’India e la Cina e che fece la fortuna di molti arabi.

Nel Medioevo ci fu un rallentamento nel commercio di spezie, ma molti monasteri iniziarono a coltivarle nei propri orti.

Bisognerà attendere il periodo delle Crociate per assistere alla riapertura dei commerci. Questo portò, nei secoli successivi, a diversi trattati e scambi fra le nazioni.

Tra il XVII e il XIX secolo nacquero poi le due Compagnie delle Indie, vere e proprie associazioni di mercanti che tentavano di tutelare i loro guadagni.

Oggi, fortunatamente, la situazione è molto diversa e tutti possono facilmente accedere a questo ingrediente, divenuto oramai d’uso comune.

spezie benefici

Le spezie sono note sin dall’antichità

Spezie proprietà

Le innumerevoli proprietà dipendono dalle notevoli quantità di vitamine e sali minerali presenti, che le rendono un vero toccasana per la nostra salute, e ottimi rimedi naturali per i più comuni disturbi e fastidi.

Con il passare dei secoli e con l’avvento della medicina moderna, l’interesse per queste droghe è calato ma ancora oggi, esattamente come tanto tempo fa, le spezie possono aiutare a prevenire, combattere e lenire numerose patologie di svariata origine e stati di carenze immunitarie.

Aiutano l’intestino e il metabolismo

Migliorano la digestione e limitano il processo di fermentazione nell’intestino, come la galanga, il coriandolo e il cardamomo). Regolano anche il senso di appetito, favorendo spesso il dimagrimento (liquirizia e curcuma).

Curano i disturbi respiratori

Aiutano a combattere i principali malanni che interessano le vie respiratorie, come tosse, rinite, sinusite e raffreddore. Fungono anche da espettoranti.

Antinfiammatorie e antibatteriche

Combattono le principali infezioni ed eliminano i parassiti. Inoltre impediscono la proliferazione batterica come anice stellato e nigella.

Alleate della dieta

Insaporendo i cibi con le spezie, si evita di aggiungere troppo sale o troppo zucchero, sfruttando così il potere aromatico naturale di questo ingrediente.

spezie elenco

Le spezie sono ricche di proprietà grazie alle vitamine e ai sali minerali

Spezie elenco completo

Tra semi, radici, foglie, frutti, corteccia e bacche sono davvero tante le derivazioni vegetali da cui provengono le spezie più utilizzate e diffuse nel mondo e a guardare l’elenco c’è solo l’imbarazzo della scelta.

  • Alpinia officinarum o Alpinia Galanga: migliora la digestione, può essere usata come leggero lassativo, riduce nausea e gonfiore addominale.
  • Aneto: oltre ad essere impiegato nella cucina naturale, combatte alitosi e insonnia, attenua le coliche ed è diuretico.
  • Anice stellato: dal sapore simile a quello della liquirizia, funge da antibatterico e antinfiammatorio, aiutando anche per l’allattamento.
  • Anice verde: valido alleato dei disturbi intestinali.
  • Annatto: oggi viene impiegato più che altro come colorante alimentare.
  • Cannella: disinfettante e antibatterica, viene spesso usata in cucina per insaporire i piatti.
  • Cardamomo: digestivo, tonico e antiacido, ha anche un’azione analgesica.
  • Cartamo: ricco di vitamina K e acido linoleico, migliora l’elasticità della pelle.
  • Chiodi di garofano: funge da antiossidante, analgesico e antinfiammatorio.
  • Coriandolo: fungicida e antibatterico, riduce il gonfiore intestinale.

Spezie in cucina e non solo

  • Cubebe: agisce a livello dell’apparato digerente, stimola il sistema immunitario, è antiossidante e afrodisiaco.
  • Cumino: se ne apprezzano le proprietà curative a 360°, riuscendo a sedare molti sintomi.
  • Cumino nero: calmante e digestivo, è anche un toccasana per i disturbi mestruali.
  • Carvi o Cumino dei prati: agisce sul sistema respiratorio e sui vari processi digestivi.
  • Carum ajowan o Radhuni: allieva molti dolori e disturbi, compresa l’artrite.
  • Curcuma: utile per perdere peso, ha anche un’azione antitumorale.
  • Currysi riscontrano benefici per il diabete e le malattie cardiache.
  • Fieno greco o Trigonella: ricostituente e tonico, normalizza i livelli di zucchero nel sangue.
  • Ginepro: agisce come antimicotico, antiossidante e stimola la diuresi.
  • Liquirizia: è ottima come dimagrante, antivirale e antinfiammatoria.
  • Nigellatra le proprietà si citano l’azione antispasmodica, antinfiammatoria e antibatterica.
  • Noce moscatautile contro i principali disturbi e malanni, vanta anche proprietà afrodisiache.
  • Macis: viene usato per combattere la tosse, ma anche stress, depressione e ansia.
spezie in cucina

Le spezie sono usate in cucina ma anche come rimedi naturali

Altre spezie importanti

  • Paprika: attenua i reumatismi e la caduta dei capelli.
  • Pepe nero: ottimo per curare acne, cellulite e rinvigorire la cute.
  • Pepe rosa: oltre a fungere da antidolorifico, agisce come insetticida naturale.
  • Pepe lungo: simile al pepe nero, è un vasodilatatore e combatte l’asma.
  • Pepe di Sichuan: si comporta come un antispasmodico naturale e un antidolorifico.
  • Peperoncino: protegge il sistema cardio-circolatorio e ha effetti antitumorali.
  • Pimento o Pepe garofanato: combatte i malanni da raffreddamento e agisce come analgesico, antisettico e antibatterico.
  • Senape: molto impiegata in cucina, vanta anche proprietà digestive ed è un sedativo della tosse.
  • Semi di finocchio: è un ingrediente naturale prezioso, essendo ricco di antiossidanti, fibre e sali minerali.
  • Semi di papavero: abbassa il colesterolo e agisce come un vero e proprio antistress.
  • Sesamo: tanti i suoi effetti benefici sul corpo, dal sistema immunitario al colesterolo e l’osteoporosi.
  • Sommaccoagisce in maniera completa sull’intero organismo, attenuando sintomi e disturbi.
  • Tamarindo: agisce da antiossidante, lassativo e antibatterico.
  • Vaniglia: tiene a bada i radicali liberi ed esercita un’azione antitumorale.
  • Zafferano: molto apprezzato in cucina, cura le infiammazioni, aiuta la digestione ed è un buon antidepressivo.
  • Zenzero: noto come afrodisiaco, interviene sui problemi dell’apparato digerente, combatte nausea e colesterolo.

Spezie indiane

Come accennato, la cucina indiana vive da sempre in un binomio indissolubile con l’uso delle spezie. Si calcola che solo nella regione meridionale del continente, se ne consumino 9,5 gr a testa al giorno. Una quantità che fa dell’India anche uno dei maggiori produttori mondiali di spezie con più di 50 tipi esportati in tutto il Mondo.

Rispetto alle tante varietà utilizzate nella madrepatria, nella cultura occidentale sono 8 le spezie indiane di uso comune che si possono ritrovare sulle nostre tavole, e cioè:

  • peperoncino
  • pepe nero
  • coriandolo
  • cumino
  • aglio
  • assafedita
  • zenzero
  • ajowan

Spezie marocchine

Anche la cucina marocchina fa un largo uso di spezie e aromi. Un tempo, le più utilizzate erano quasi tutte importate dai paesi orientali e dall’India, ma da un po’ di anni a questa parte se ne coltivano in grandi quantità a livello locale. Quelle più diffuse in questa tradizione culinaria sono:

  • zafferano di Tiliouine
  • karfa (cannella)
  • kamoun (cumino)
  • kharkoum (curcuma)
  • skinjbir (zenzero)
  • bzar (pepe nero)
  • tahmira (paprika)
  • semi di anice
  • qesbour (coriandolo)
  • zaafran beldi (zafferano)

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Spezie per pesce

Utilizzate nel modo corretto, le spezie contribuiscono ad esaltare le caratteristiche del pesce, sopratutto se abbinate alla giusta preparazione e modalità di cottura. Da qui, gli accostamenti con questi prodotti possono contribuire ad enfatizzare consistenze, sapidità e profumi degli alimenti provenienti dal mare.

Lo zenzero,ad esempio, si può abbinare a tartare o carpacci, ma anche ai tranci di pesce da cuocere al vapore. I semi di sesamo possono conferire un tocco di croccantezza ai piatti e sono ottimi sul tonno o sulle tagliate in generale. In alternativa, possono essere utilizzati anche nelle panature per dare una consistenza diversa e più sfiziosa alle fritture.

Tutte le varianti di pepe (rosa, nero, bianco e verde) è particolarmente indicato per la cottura del pesce alla griglia. Infine c’è il curry, un mix di aromi e di spezie dal tipico colore giallo intenso conferito dalla presenza nella miscela della curcuma, molto utilizzato nella cucina indiana  in zuppe e guazzetti.

Spezie italiane

Come detto, furono gli antichi Romani ad introdurre in occidente l’uso delle spezie fatte arrivare dall’Africa in cucina. Dunque, in un certo senso, gli italiani possono vantare la paternità di questa consuetudine un tempo diffusa solo in Oriente e nella cultura indiana.

A determinate latitudini, l’Italia è anche un buon produttore di spezie, sali ed erbe aromatiche, in particolare: zafferano, chiodi di garofano, pepe, noce moscata.

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