Nigella sativa: proprietà, usi, ricette e controindicazioni

di Eryeffe del 17 febbraio 2018

La nigella sativa – meglio conosciuta come “cumino nero” o “coriandolo romano” – è un’erbacea dall’aroma di cipolla e dal gradevole retrogusto agrumato. Oltre a trovare largo impiego in cucina, questa pianta è molto utilizzata in fitoterapia e omeopatia come antibiotico e antinfiammatorio naturale. Scopriamola insieme e impariamo a sfruttare tutte le sue virtù.

Nigella sativa: proprietà, usi, ricette e controindicazioni

I primi a scoprire e sfruttare le tante virtù della nigella sativa furono niente di meno che gli antichi Egizi. A quel tempo, infatti, la pianta veniva utilizzata nel processo di mummificazione dei defunti, per garantire una certa cura e conservazione della salma.

Non a caso, sempre gli Egizi la definivano anche olio di Cleopatra e Nefertiti. Le leggendarie regine utilizzavano l’olio essenziale da essa ricavato per le sue proprietà emollienti, nutritive e lenitive. Pare, infine, che tracce di nigella sativa siano state ritrovate addirittura nella tomba di Tutankamon.

nigella sativa

Il bellissimo fiore blu-azzurro della nigella sativa

L’efficacia medicamentosa attribuita a questa pianta erbacea annuale è confermata anche in alcuni scritti ritrovati presso antichi insediamenti arabi. Alcuni popoli la definivano ‘seme benedetto‘ per le sue proprietà antinfiammatorie e curative.

Lo stesso Maometto raccomandava di “utilizzare i semi del grano nero poiché essi curano tutte le malattie tranne la morte“. Questo spiega perché, ancora oggi, la Nigella sativa sia considerata uno dei rimedi fitoterapici più efficaci per il trattamento di diverse patologie.

Nigella sativa: pianta e coltivazione

Si tratta di una pianta erbacea annuale della famiglia delle Ranuncolacee, originaria dell’Asia. E’ caratterizzata da un fogliame verde scuro, una struttura molto ramificata e fiori delicati di colore bianco e blu. Produce frutti simili a grandi capsule all’interno dei quali si trovano semi neri, molto utilizzati come spezia in cucina.

La varietà sativa si distingue da quella damascena per il fatto di essere commestibile. Si coltiva nei giardini e in vaso anche a scopo ornamentale per i suoi coreografici fiori.

La semina avviene ad inizio primavera e nel giro di pochi mesi la pianta raggiunge i 30-40 cm di altezza. I fiori graziosi e profumati della nigella sono inizialmente bianchi, ma virano all’azzurro dopo appena un giorno dalla foritura.

nigella sativa

La nigella ha un ciclo produttivo breve: dopo circa due mesi dalla semina la pianta fiorisce lasciano posto al baccello. A maturazione avvenuta la pianta muore.

Una volta appassiti, i fiori della nigella producono dei baccelli in cui sono contenuti i semi. La maturazione dei baccelli determina anche la morte della pianta che completa così il suo ciclo vitale dopo alcuni mesi dalla loro comparsa.

I semi possono essere raccolti quando il baccello si colora di marrone: basta schiacciarlo per liberarli dal loro involucro. Il seme e’ ricco di carboidrati, oli vegetaliOmega 3 e Omega 6, proteine, olio essenziale ed enzimi.

Coltivazione della Nigella Sativa

Per la coltivazione in vaso, si consiglia di interrare i semi direttamente nel terreno alla profondità di 1 cm dalla superficie e di assicurare alla pianta una posizione soleggiata e un terreno ben drenato e non troppo umido.

Altre guide per la coltivazione dei bulbi:

nigella

I semi di nigella si raccolgono quando il baccello diventa marrone, ma prima che si apra. Da questi semi si estrae il prezioso olio essenziale.

Nigella sativa olio

L’olio essenziale di Nigella sativa è conosciuto per le sue proprietà antibiotiche, antinfiammatorie e antibatteriche. E’ perciò indicato in caso di allergie, asma e bronchite. Questo prezioso estratto è ricavato dai semi della pianta per distillazione in corrente di vapore. Ha un odore muschiato ed è anche un valido alleato per la cura della pelle e dei capelli. A livello topico, infatti, trova applicazione nelle seguenti modalità:

  • Massaggio sedativo contro la tosse direttamente sui bronchi fino a completo assorbimento (2 gocce).
  • Diffusione con bruciatore di essenze per purificare l’ambiente (5 gocce).
  • Frizioni sul cuoio capelluto mixato con aceto di mele e acqua (3 gocce). Massaggiato dopo lo sciampo sui capelli umidi, stimola l’ossigenazione e la micro-circolazione.

nigella

In fitoterapia si utilizza per le proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie come rimedio naturale per prendersi cura di pelle capelli. Le sue proprietà sedative, rigeneranti e calmanti migliorano l’aspetto delle pelli secche, irritate o provate dall’inquinamento atmosferico. È un ottimo coadiuvante in caso di:

La sua efficacia in campo tricologico è provata. L’uso regolare di questo olio è in gradi di stimolare i follicoli capillari e prevenire la caduta dei capelli. Per queste ragioni è considerato a tutti gli effetti un rimedio “ortodermico”.

LEGGI: Diffusore oli essenziali, quale scegliere

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La caratteristica forma a ‘capsula’ del baccello della nigella sativa.

Nigella sativa: proprietà e benefici

Come detto, siamo di fronte ad una pianta erbacea particolarmente ricca di ferro e dalla spiccata capacità riscaldante. E’ un vero e proprio antibiotico naturale, ma le sue proprietà benefiche non finiscono qui.

La nigella sativa, infatti, è in grado di svolgere sull’organismo una profonda azione:

  • Antibatterica, contrastando le infezioni di origine virale che colpiscono le vie aeree.
  • Antinfiammatoria e analgesica, che riequilibra la pelle in generale e in particolare il cuoio capelluto
  • Ipotensiva, grazie alla presenza prostaglandine. È quindi in grado di abbassare la pressione sanguigna e favorire la vasodilatazione.
  • Antispasmodica, poiché mitiga le irritazioni della gola e calma la tosse. Il nigellon – principio attivo che aiuta il controllo dei fenomeni asmatici di origine allergica.

L’olio essenziale di nigella, infine, è anche un ottimo rimedio anti-cellulite e drenante, poiché aiuta a rimuovere le tossine e i liquidi contenuti nei tessuti adiposi.

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Nigella sativa controindicazioni

Le donne in gravidanza, specie nei primi mesi di gestazione, non devono assumere gli estratti di nigella o utilizzarne l’olio poichè i principi attivi in essa contenuti possono provocare contrazioni uterine.

SCOPRI:

Nigella sativa ricette

In cucina, il seme di nigella sativa è largamente impiegato come spezia per arricchire molti piatti e irrobustire insalate. Viene utilizzato anche per la preparazione di liquori, caramelle e dolci e come guarnizione negli impasti di torte e biscotti.

Possono essere uniti anche agli impasti di crackerpane e focacce per dar vita a ricette sfiziose e stuzzichini appetitosi. Sempre i semi, possono essere utilizzati anche nella preparazione dei sottaceti.

Gli abbinamenti gastronomici più azzeccati sono pesce, pollo, verdure, zucca e zucchine. I semi possono essere tostati in pochi istanti in padella ed aggiunti ai piatti poco prima di portarli in tavola per arricchirli con una nota aromatica.

Il modo migliore per utilizzare i semi di nigella sativa è al naturale o tostati su crostini e frittelle. Preparate delle fettine di pane tostato e spalmatevi sopra il vostro formaggio fresco preferito. Spolverizzate i vostri semi per creare un bell’effetto cromatico e arricchire con una nota aromatica il vostro spuntino.

Altre informazioni

Scoprite tutte le piante officinali da cui si ricava un olio curativo e cosmetico:

  • Borragineusata in cucina ma famosa per il suo olio antiossidante e antinfiammatorio
  • Calendulaamica della pelle
  • Elicriso, l’olio amico della pelle, cura eczemi, psoriasi e dermatiti
  • Iperico, famosa per l’olio calmante e lenitivo della pelle
  • Lino, noto per i suoi semi e l’olio che se ne ricava, ha proprietà lassative, emollienti, lenitive, antinfiammatorie, revulsive e risolventi
  • Melaleuca o Tea Tree, dall’olio cicatrizzante e astringente
  • Olivo, porta benefici al sistema cardiovascolare  e immunitario, e regolarizza la pressione sanguigna
  • Pino mugoil suo olio essenziale ha effetto mucolitico e antinfiammatorio, cura le affezioni delle vie respiratorie e i dolori muscolari
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