Orto e giardino

Marciume radicale come intervenire prima che sia tardi

Rimedi semplici e fai da te per prevenire il marciume nelle radici delle piante

Il marciume radicale è una malattia grave sia per le piante da appartamento e per quelle coltivate in giardino. Questa malattia, detta asfissia radicale è legata ad una eccessiva irrigazione in un terreno poco drenante, che non permette all’acqua piovana o acqua dell’irrigazione di essere assorbita dalle radici senza inumidire troppo il terreno.

Marciume radicale come intervenire prima che sia tardi

Annaffiare non è quindi sempre sinonimo di salute per la nostra pianta, e se abbondante può nuocere gravemente. Le piante vanno irrigate con estrema attenzione: un eccesso d’acqua può rendere la radice molle e marcia, fino a causare la morte della pianta.

Conosciamolo meglio per prevenirlo.

Cosa è il marciume radicale

Si tratta di una frequente malattia delle piante causata dalla proliferazione di funghi, batteri o nematodi. Colpisce le radici del vegetale, rendendole molli e devitalizzate.

La pianta, privata del suo ‘organo’  principale, non riesce più ad assorbire acqua e nutrienti e finisce per collassare e morire.

Quali sono le cause più comuni dell’asfissia delle radici

Tra i vari fattori che possono favorire lo sviluppo della patologia ci sono alcune specie di funghi, principalmente l’Armillaria e la Rosellinia, ma anche alcuni funghi appartenenti al genere dei Pythium e dei Phytoptora. Questi ultimi generalmente attaccano le piante ornamentali, le viti e soprattutto gli alberi da frutto.

Ma tra i responsabili ci sono anche i Nematodi, microscopici vermi parassiti capaci di annidarsi all’interno delle radici. Voracissimi, succhiano i tessuti della pianta, causando il rallentamento della crescita. E infine la devitalizzazione e la morte del vegetale.

Ciò che però causa il formarsi e proliferasi di questi parassiti e funghi è l’umidità e l’eccesso di acqua stagnante nel terreno.

Fattori che favoriscono il marciume delle radici

Ecco alcuni dei fattori che possono favorire lo sviluppo del marciume:

  • troppo acqua: è spesso causato da annaffiature eccessive, quando il terreno è troppo bagnato, creando un ambiente ideale per la crescita dei funghi e dei batteri
  • terreno poco drenante: il terreno poco drenante non consente all’acqua di defluire rapidamente, aumentando il rischio
  • temperatura e umidità elevate: le temperature e l’umidità elevate favoriscono la crescita dei funghi e dei batteri

Quali sono i sintomi che la radice sta marcendo

Come ci si accorge che la pianta è in sofferenza a causa di funghi e batteri dovuti ad eccesso di umidità del terreno? I sintomi possono variare, ma in generale le piante colpite presentano gli stessi sintomi:

  • foglie ingiallite o appassite
  • crescita rallentata
  • caduta dei fiori o dei frutti
  • radici molli e marce

Un altro modo per verificare la presenza della patologia è scostare il terriccio vicino al colletto della pianta e verificare l’assenza di spore biancastre e del tipico odore di fungo.

Cosa è il marciume radicale

Come si riconoscono le radici marce

Se si vede in sofferenza una pianta d’appartamento, ma anche in giardino o nell’orto, ecco come capire se le  radici stanno marcendo: se estraendo le radici dal vaso notate che sono diventate scure, mollicce, tanto da rompersi al tatto, vuol dire che sono marcite ed a questo punto difficilmente riuscirete a salvare la pianta.

Come prevenire il marciume radicale

Prevenire è meglio che curare e cercare di tenere in vita una pianta già in sofferenza. Cercare dunque di impedire la formazione di parassiti, batteri e funghi e offrire alla pianta che state curando un terreno fertile e ben drenato dove vivere.

Ecco alcuni suggerimenti per prevenire il problema:

  • annaffiare le piante solo quando il terreno è asciutto al tatto
  • utilizzare un terriccio ben drenante
  • mantenere le piante in un ambiente fresco e asciutto
  • evitare di piantare le piante troppo vicine l’una all’altra, in modo da favorire la circolazione dell’aria. Infatti la mancanza di circolazione favorisce un ambiente umido e la crescita di funghi e batteri
  • usare una adeguata pacciamatura durante la stagione più umida.

Rimedi naturali per prevenire il marciume radicale

Preventivamente, si può usare anche la propoli, un corroborante che impedisce gli attacchi di batteri e funghi e aiuta la cicatrizzazione delle ferite delle piante colpite da parassiti.

Sempre a scopo preventivo, si può utilizzare sul terreno della polvere di roccia per asciugarlo dall’eccessiva umidità dovuta a ristagni di acqua. Questo crea un ambiente poco adatto allo sviluppo delle spore fungine.

Rimedi naturali per curare una pianta dal marciume radicale

Se si sospetta che una pianta ne sia affetta, è importante intervenire tempestivamente per evitare la diffusione della malattia.

Tra i rimedi naturali che si possono utilizzare per combattere il marciume radicale ce ne sono alcuni che si trovano in dispensa.

  • cannella un antifungino naturale. Per poterla utilizzare si può preparare un infuso facendo bollire 2 cucchiaini di cannella in polvere in 1 l di acqua per 10 minuti. Lasciare raffreddare e filtrare. Quindi, versare l’infuso nel terreno della pianta in sofferenza.
  • bicarbonato di sodio è un antisettico naturale che può aiutare a prevenire la diffusione del marciume radicale. Per utilizzarlo, basta mescolare 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio in 1 litro di acqua. Quindi, versare la soluzione nel terreno.
  • acqua ossigenata un disinfettante naturale che può aiutare a uccidere i funghi e i batteri responsabili del marciume radicale. Per utilizzarla, diluire 1 parte di acqua ossigenata in 3 parti di acqua. Quindi, versare la soluzione nel terreno.
  • olio di Neem un olio vegetale che ha proprietà antifungine, antibatteriche e antivirali. SI compra in erboristeria. Per utilizzarlo, diluire 1 cucchiaino di olio in 1 l di acqua. Quindi, versare la soluzione nel terreno della pianta colpita.

È importante sapere però che questi rimedi naturali sono efficaci solo nelle prime fasi della malattia. Se il marciume radicale è già in fase avanzata, è possibile che la pianta non riesca a sopravvivere.

Come curare la pianta affetta da marciume radicale in pochi passi

Se una pianta è già attaccata, è possibile tentare di salvarla rimuovendo le radici marce e rinvasandola in un nuovo terriccio ben drenante.

Ecco i passaggi da seguire:

  • rimuovere la pianta dal terreno e ispezionane le radici. Se le radici sono molli e marce, tagliarle con un coltello.
  • Immergere le radici sane in una soluzione di uno dei rimedi naturali precedenti, come acqua + olio di Neem, acqua + bicarbonato, acqua + cannella
  • rinvasare la pianta in un nuovo terriccio, avendo cura di togliere tutto il vecchio e di sostituirlo con un nuovo substrato specifico per il tipo di vegetale
  • sostenete il recupero della pianta con un fertilizzante od un corroborante

Se è in vaso, assicurarsi che il vaso abbia fori di drenaggio sul fondo magari aggiungere sassi in pomice naturale. Se il vaso non ha fori di drenaggio, realizzarli, per assicurare una buona ossigenazione alle radici ed evitare i ristagni di acqua.

Quali sono le specie più colpite dal marciume

In botanica è chiamata asfissia radicale, ed è molto diffusa. Possiamo genericamente dire che tutte le piante da appartamento soffrono di questa patologia, a causa di vasi che drenano male o di un terriccio poco poroso.

Ma anche le specie coltivate in orto o giardino possono subire l’attacco fungino a causa di terreno inadatto, poca pacciamatura e troppa acqua piovana. Tra queste le specie più colpite sono:

  • pomodoro
  • l’olivo
  • viti
  • agrumi

Marciume radicale del pomodoro

Per coltivare pomodori è necessario stare attenti al marciume. Queste piante sono molto sensibili ai ristagni idrici, anche se temono fortemente sia la mancanza di acqua sia l’eccesso di acqua.

In caso di carenza idrica il pomodoro non cresce e la pianta non genera frutti. Nel caso di eccesso, la pianta soffre di asfissia radicale ed è attaccata da parassiti che la portano al deperimento. Fondamentale è trovare un giusto equilibrio.

Marciume radicale della pianta di olivo

La pianta dell’olivo è tipica del nostro paese, bella, longeva e redditizia, ma perché regali un raccolto abbondante e olive sane, è importante prendersene cura soprattutto durante il periodo di maggiori piogge.

Per evitare l’asfissia dovuta al ristagno dell’acqua piovana è molto importante provvedere ad una adeguata pacciamatura.

Una sorta di coperta naturale che proteggerà le sue radici da un eccesso idrico, che purtroppo è causa spesso di disequilibri tra apporto di minerali essenziali dal terreno e aumento nocivo di sostanze nocive arrivate con l’acqua in eccesso.

Cosa è il marciume radicale

In caso di sofferenza della pianta di olivo si assiste prima di tutto alla diminuzione dell’attività vegetativa, le foglie iniziano a cadere e la pianta non produce più gemme legnose.

Curare un ulivo diventa un’impresa difficile, è meglio prevenire. Si consiglia di rendere il terreno di coltivazione il più drenato possibile.

Marciume radicale degli agrumi

Anche gli agrumi, piante facili da coltivare, che resistono a siccità e caldo, possono in verità essere attaccati da funghi e parassiti, tali da costringere le radici in grande sofferenza. Il marciume si manifesta con una crescita lenta dell’albero, poche foglie, tendenti al giallo ed internodi molto vicini.

Per un agrumeto prevenire i danni alla radice è molto importante, se però è già avvenuto, ecco quale è il rimedio: scavare il terreno nella zona del colletto, in modo da far uscire fuori le radici superficiali e poi intervenire con prodotti specifici a base di rame.

Qui trovate alcuni prodotti che posono fare al caso vostro:

Marciume radicale delle viti

La vite è una pianta fantastica e delicatissima, che va curata con attenzione perché cresca bene e dia ottimi frutti. Teme il freddo invernale, le gelate primaverili, la grandine e l’eccesso idrico.

L’asfissia radicale è un pericolo e va prevenuta perché l’eccessiva presenza dell’acqua determina una carenza di ossigeno e la morte della pianta.

Meglio tenere il terreno sempre ben drenato e asciutto, per risolvere eventuali malattie in corso utilizzare un prodotto a base di rame.

Altre informazioni

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Giovanna Ferraresi

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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