Elicriso: benefici e proprietà dalla salute alla cucina

di Eryeffe del 9 maggio 2017

Scopri tutti i benefici e le proprietà dell’elicriso, una pianta ricca di olii essenziali, flavonoidi e triterpeni che le danno virtù antistaminiche, antibatteriche ed espettoranti.

Elicriso: il suo nome deriva dall’espressione greca ‘Helios Chrysos’ che vuol dire ‘sole d’oro’ e in effetti l’elicriso (helichrysum italicum e helichrysus auburnum) fiorisce in piena estate e i suoi capolini spiccano nei campi per il coloro giallo lucente.

Tutte le varietà dell’elicriso appartengono alla famiglia delle asteraceae e si possono trovare in pianura, in collina e fino a 800 metri d’altezza. Si tratta, infatti, di una pianta perenne molto diffusa nell’Europa Meridionale, in particolare nell’Italia centro-meridionale e nelle isole.

Non teme i terreni aridi, sabbiosi, i luoghi e i climi torridi: l’elicriso (Helichrysum Italicum) è una pianta erbacea aromatica perenne, tipica della macchia mediterranea e quindi diffusa nell’Europa Meridionale.

Le sue foglie argentee, lineari e filiformi sono ricoperte da una peluria biancastra che emana un riconoscibile odore. La pianta cresce sotto forma di piccolo arbusto che difficilmente supera i 30-40 cm e di altezza, alla cui sommità spiccano dei fiori di piccole dimensioni di colore giallo dorato.

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Elicriso: la storia

Come pianta legata al culto del sole, l’elicriso è da sempre simbolo di eternità (in molti paesi è conosciuto con il nome ‘semprevivo’) anche per via del particolare colore dei fiori che sembra non secchino mai. Già gli antichi egizi lo raffiguravano in molte pitture e lo impiegavano per adornare le statue delle divinità.

Plinio parla delle proprietà dell’elicriso come stimolante per la diuresi e del flusso mestruale. Mescolato con il miele, l’elicriso veniva utilizzato come pozione contro i morsi di serpente.

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L’aspetto dei fiori  e la predisposizione della pianta a crescere in luoghi impervi, rocciosi, molto assolati e aridi, è direttamente collegato alla sua origine etimologica che deriva dal greco helios (‘sole’) e chrysos (‘oro’). Volgarmente, l’elicriso è conosciuto anche con il nome di ‘semprevivo’ per via del suo profumo intenso e della lunga vita dei suoi fiori.

elicriso giallo

Proprietà dell’elicriso: un meraviglioso elicriso giallo, foto molto bella

Le proprietà dell’elicriso: i benefici per la salute

Oltre ad essere una pianta ornamentale e decorativa, dai fiori e dalle foglie si ottiene un profumatissimo olio essenziale molto usato in cosmetica per la preparazione di fragranze e profumi; è utilizzato in medicina naturale anche per le sue virtù calmanti sul sistema nervoso, per sostenere la pressione sanguigna e favorire la digestione.

Le principali proprietà dell’elicriso sono antinfiammatorie, antiallergiche, antibatteriche diuretiche, spasmolitiche e balsamiche: un mix di virtù che rende l’elicriso un ottimo rimedio naturale per la cura delle affezioni cutanee più diffuse, allergie, epatopatie, psoriasi e geloni.

Dell’elicriso si utilizzano soprattutto i capolini gialli, cioè le sommità fiorite della pianta che presentano numerosi principi attivi utilizzati in fitoterapia per la cura delle affezioni a carico delle vie aeree e della cute, sia di tipo allergico che infettivo.

L’elicriso, infatti, è ricco di oli essenziali, flavonoidi e triterpeni che conferiscono alla pianta proprietà antistaminiche, antibatteriche ed espettoranti.

Per questa ragione la medicina officinale fa largo uso dei suoi fiori per combattere allergie, asma, tosse, bronchite e congiuntivite, ma anche per lenire le irritazioni cutanee e curare herpes, eczemi e psoriasi.

Ma non è tutto: fra le proprietà dell’elicriso è nota anche l’azione astringente e analgesica che è in grado di svolgere in caso di emorroidi, artriti e reumatismi.

proprietà dell'elicriso - infuso

Proprietà dell’elicriso: tutti i benefici dell’elicriso anche nell’infuso

Usi dell’elicriso

In cosmesi viene utilizzato principalmente per la preparazione dei profumi, tramite un olio essenziale utile anche a trattare la pelle matura e fragile. Essendo in grado di lenire secchezza ed irritazioni, l’elicriso è un valido aiuto anche per forfora, capelli grassi e che si spezzano.

L’olio essenziale di elicriso cura acne, rughe e dermatiti. Va sempre applicato con un olio vettore, come l’olio di calendula, l’olio di semi di girasole, l’olio di mandorle dolci o l’olio d’oliva

Ma questa pianta agisce anche sul sistema respiratorio e linfatico. Nel primo caso, è in grado di lenire riniti allergiche, congiuntiviti e asma, nel secondo, purifica il fegato, stimolando la circolazione. Per questa stessa ragione, viene utilizzato anche per migliorare pressione sanguigna e digestione.

Le sue innumerevoli proprietà lo vedono il rimedio naturale ideale anche per calmare il dolore causato dall’artrite, e come espettorante per la cura di tosse e bronchite.

La tintura madre di elicriso invece, è indicata per trattare asma e riniti allergiche

Aggiungendo alcune gocce di olio essenziale di elicriso a shampoo e balsamo, si renderà la chioma più pulita e splendente. Discorso simile per la cura della tosse.

Basterà effettuare un infuso di elicriso a cui unire del miele di tiglio, che oltretutto ne smorza il sapore forte. Da consumare 4 volte al giorno, poi 1 dopo la prima scomparsa dei sintomi.

2-3 gocce di olio essenziale di elicriso nello shampoo aiuteranno a curare forfora, capelli grassi e fragili

L’olio essenziale di elicriso non va mai applicato direttamente sulla pelle, bensì mescolato ad una crema o olio vettore. Per la cura dei geloni, si consiglia di abbinare l’olio essenziale di elicriso all’oleolito di calendula. Stesso discorso per il trattamento delle scottature.

In alternativa, fatene un decotto, da applicare sulla parte interessata. Basterà far bollire, per 5 minuti, una manciata di fiori in un pentolino con dell’acqua.

Per uso interno ci sono anche capsule e tintura madre. Quest’ultima è efficace per il trattamento delle allergie. La posologia generale è di 20-30 gocce, da sciogliere in un bicchiere d’acqua. Da assumere 3 volte al giorno prima dei pasti, almeno 2 settimane prima del cambio di stagione.

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L’elicriso per la cura di ematomi e dolori muscolari

L’elicriso viene indicato anche per la cura di eventi traumatici dell’apparato muscolo-scheletrico, come ematomi e dolori reumatici.

Per questa necessità, utilizzate l’oleito di elicriso. Che può essere realizzato mettendo a macerare, per 40 giorni, 100 gr di fiori secchi in un olio vettore. Il tutto va conservato al buio in un barattolo di vetro con coperchio ermetico e scosso almeno una volta al giorno.

L’elicriso può essere utilizzato per curare ecchimosi e lesioni muscolari. Basterà mettere a macerare una manciata di fiori, da applicare insieme all’oleito di arnica che accelera la guarigione

Una volta passati i 40 giorni, il macerato andrà filtrato e travasato in un contenitore scuro. Potrà essere applicato direttamente sulla parte dolorante o unito all’oleito di arnica.

La curiosità: lo sapevi che l’elicriso è conosciuto anche con l’appellativo di semprevivo? Presenta infatti dei fiori dal profumo persistente. Potrete comprarli già essiccati in erboristeria per profumare la biancheria pulita di armadi e cassetti.

Usare l’elicriso: ricetta del decotto ed utilizzi anche in cucina

In fitoterapia l’elicriso viene utilizzato sotto forma di estratto secco, infuso, decotto, estratto fluido e tintura madre. Controindicato in gravidanza e allattamento, può essere assunto in tisane in caso di influenza, tosse e raffreddore.

Le dosi consigliate sono 1 cucchiaino in una tazza di acqua bollente (per uso interno) oppure una manciata di fiori in un litro di acqua (per uso esterno).
Grazie al vago aroma di curry, le foglie di elicriso sono utilizzabili in cucina per aromatizzare una vasta varietà di piatti e minestre.

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E’ possibile ottenere un olio benefico e lenitivo, perfetto per le cicatrici, dell’acne, della dermatite, e per le smagliature; l’importante è non assumere quest’olio internamente! Si può utilizzare nella sauna o in un bagno e può essere d’aiuto in caso di dolori muscolari, problemi respiratori e disturbi del sistema digestivo. Miscelato ad altri olii essenziali può dare sollievo in caso di dolore muscolare, problemi respiratori e dell’apparato digerente.

Per fare l’oleolito di elicriso vi occorrono:

  • 100 gr di capolini di elicriso essiccati
  • 500 ml di olio extravergine di oliva o di mandorle dolci

Preparazione. Fate macerare i fiori freschi in un barattolo di vetro scuro con coperchio ermetico con l’olio prescelto al buio, per 40 giorni, avendo cura di scuoterlo quotidianamente. Trascorso questo periodo, filtrate con una garza e conservate al buio e al fresco. In questo modo si trasferiscono i principi attivi liposolubili dai fiori all’olio.

Elicriso controindicazioni

Le uniche controindicazioni fino ad ora riscontrate, riguarda chi soffre di calcoli biliari e segue una terapia con farmaci anticoagulanti. In ogni caso, prima di consumare l’elicriso, si consiglia sempre di consultare il medico.

Proprietà dell’elicriso: prodotti online e libri consigliati

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