Erborista: consigli utili su come accedere a questa professione

di Elle del 10 febbraio 2018

La figura dell’erborista assicura una competenza professionale fondamentale nell’uso di piante officinali. Pur essendo prodotti naturali possono infatti presentare controindicazioni per alcuni soggetti e rischi nell’utilizzo.

Erborista: consigli utili su come accedere a questa professione

L’erborista è una figura professionale istituita con la legge n. 99 risalente al 1931. In questo decreto legislativo vengono indicati i requisiti utili per diventare dei professionisti in questo settore. Per svolgere questa professione occorre infatti essere laureati a seguito di corso triennale.

Svolgere, invece, questo impiego in un’erboristeria è consentito dopo aver seguito degli appositi corsi riconosciuti. Con questa specifica qualifica il professionista si premura di fornire valide alternative naturali per alleviare alcuni disturbi. Diventa in grado di consigliare e preparare rimedi erboristici con efficacia terapeutica.

Vi piacerebbe addentrarvi in questa carriera? Facciamo allora un po’ di chiarezza sul percorso formativo necessario per poter accedere a questo lavoro.

Erborista significato e competenze di questa figura

Questo particolare lavoro identifica una persona che conosce approfonditamente il mondo dei prodotti naturali e le loro proprietà. Con questa qualifica il professionista può operare nell’ambito della coltivazione, della raccolta, della conservazione e del controllo di qualità di droghe vegetali.

Può, inoltre, formulare degli specifici prodotti ad uso commerciale che contengano tali droghe.

È il caso, ad esempio, di integratori alimentari, cosmetici o prodotti di tipo fitoterapico. Tutti questi prodotti sono di solito facilmente reperibili presso erboristerie o parafarmacie.

In pratica, è una figura in grado di riconoscere, raccogliere, trasformare e conservare le piante che possiedano delle proprietà terapeutiche.

Tutto ciò deve ovviamente avvenire nel pieno rispetto delle norme in vigore nel Paese in cui si opera.

erborista

Erborista: ha competenze per riconoscere e utilizzare piante con proprietà medicinali.

Come diventare erborista

Il percorso per diventare esperti in questo campo richiede, come dicevamo, una preparazione accademica. Per poter conseguire questo titolo professionale è necessario seguire degli appositi corsi di studio universitari. Per diventare un vero e proprio erborista – abilitato non solo a commercializzare, ma anche anche preparare e poi vendere miscele di erbe – è infatti necessaria una laurea.

Le possibilità sono sostanzialmente le seguenti:

  • laurea triennale in Tecniche Erboristiche
  • on alternativa, laurea specialistica in Farmacia
  • oppure una laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.

Questi corsi solitamente sono attivati all’interno delle facoltà di Farmacia, Chimica e Tecniche Farmaceutiche o di Agraria. La formazione comprende lo studio di materie come biologia, chimica, scienze farmaceutiche e tecnologiche.

La prima, in particolare, forma figure particolarmente preparate in materie come biologia e farmacia, mentre la terza è particolarmente votata alla chimica.

Una volta conseguita la laurea il neo-erborista non potrà comunque commercializzare prodotti di erboristeria considerati a tutti gli effetti medicinali, ma solo i preparati non considerati medicinali.

Notare che la laurea è anche un requisito relativamente recente. In passato, invece, era sufficiente il diploma specifico dopo la frequenza dell’omonimo corso di studi di durata non superiore ad un mese.

Per lavorare all’interno di un’erboristeria, invece, non è indispensabile il possesso di questo titolo professionale. In ogni caso, anche chi lavora in erboristeria pur non possedendo un adeguato titolo è chiamato a conoscere le proprietà dei prodotti che commercializza. Soprattutto, devono essere note le loro eventuali controindicazioni. La commercializzazione di prodotti erboristici o fitoterapici richiede per tanto la frequenza di appositi corsi. Si tratta di corsi che vengono solitamente istituiti dalla Camera di Commercio presente nella propria zona.

Aprire un’erboristeria

Per aprire la propria erboristeria, occorre innanzitutto aprire la partita IVA e registrare la propria impresa. Si può anche decidere di aprire un’erboristeria in franchising con un investimento iniziale.

L’esercente di un’erboristeria non in possesso dell’apposito titolo professionale dovrà però limitarsi a distribuire beni già prodotti e confezionati da altri. Non potrà vendere prodotti vegetali sfusi né realizzare apposite preparazioni su richiesta dei clienti. Una competenza specifica di chi possiede la particolare qualifica di erborista consiste infatti nella preparazione e nella vendita di mix di erbe a partire da singole droghe vegetali.

Nonostante l’apposita preparazione specialistica, deve comunque tener conto di alcune limitazioni. Quali? Innanzitutto, non può vendere prodotti erboristici che siano considerati dei medicinali.

Un’altra limitazione forse non del tutto intuitiva è questa: nel locale dell’erboristeria non si possono allestire corner per la degustazione di bevande o tisane, come magari qualcuno immagina. Non si tratta di una cosa legale: la somministrazione di alimenti e bevande necessita di tutt’altre autorizzazioni.

erborista

Erborista: è un professionista che ha conseguito un titolo di studio universitario.

L’erborista e la legge

Nonostante questa figura professionale sia stata istituita molti decenni fa, alcuni interventi di legge rischiano di metterla in pericolo. Un esempio su tutti. Di recente, un decreto legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha predisposto l’abrogazione della legge del 1931.

Questo provvedimento è nato con l’obiettivo di liberalizzare la produzione e la trasformazione delle piante officinali. Tuttavia, avrebbe come conseguenza quella di cancellare del tutto anche la relativa figura professionale.

Il rischio denunciato, inoltre, è quello di alcune conseguenze negative non volute a seguito della ‘deregulation‘ in ambito erboristico. Per fare un esempio, chiunque potrebbe operare nel campo pur senza possedere le dovute competenze in materia. Vengono così meno le necessarie conoscenze per garantire la sicurezza ai clienti nell’uso di prodotti naturali e tutelare la loro incolumità. Cosa che ci sembra invece importante.

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