Dopo San Francisco anche a Los Angeles è vietata la vendita di cani

di Elle del 1 gennaio 2013

Dopo l’esempio positivo di San Francisco, un’altra città della California come Los Angeles ha pensato di offrire la speranza di una casa e di una famiglia accoglienti a migliaia di cani, gatti e conigli abbandonati.

Il Consiglio Comunale di Los Angeles, infatti, ha approvato in via definitiva il provvedimento che impone per tre anni il divieto di vendita di animali così da contrastare concretamente il fenomeno del randagismo. Agli esercizi commerciali, inoltre, si richiede di favorire la promozione dell’adozione di animali rimasti all’interno dei rifugi comunali.

In effetti, nonostante l’aspetto positivo di contrasto al randagismo insito in questo provvedimento non possiamo non coglierne le contraddizioni, considerato che la legge californiana consente ai proprietari dei canili di sopprimere gli animali non adottati presenti da tempo nella struttura.

Di fatto, l’introduzione di un divieto di vendita degli animali d’affezione, pur danneggiando l’attività economica di chi realizza così i propri affari, costituirebbe un tentativo per promuovere l’adozione di animali dai rifugi, consentendo anche un ingente risparmio per le casse comunali ed eliminando la piaga dei canili lager.

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