Filtro per purificare l’acqua, ci prova una 18enne

di Luca Vivan del 10 giugno 2014

C’è una generazione di giovani e giovanissimi che fornisce prova di notevole genialità. Si susseguono infatti invenzioni  che smentiscono molti dei luoghi comuni su una generazione che vittima delle mode e della futilità, si crede incapace di iniziativa. L’ultima baby invention è opera di una diciottenne degli Stati Uniti, Meghan Shea, sviluppata durante una borsa di studio alla Texas Tech University.

Il professore di microbiologia che la deve seguire, troppo impegnato, manda la ragazza a fare ricerca per conto proprio, sul tema generico della “depurazione dell’acqua“. Meghan si appassiona ad una pianta tropicale piuttosto comune, la Moringa oloifera, i cui semi sono da tempo conosciuti come possibile materiale a basso prezzo per depurare l’acqua, nessuno però aveva mai sviluppato l’idea.

Incuriosita Meghan decide di costruire un filtro, partendo da un tubo in PVC, con uno strato di semi di Moringa frantumati ed uno dello stesso materiale dei comuni filtri domestici per l’acqua, come il carbone e l’argilla. Non è il miglior filtro per l’acqua disponibile nel mercato, forse, ma per chi vive in zone tropicali dove prospera la Moringa, è una soluzione economica e semplice da realizzare per ridurre del 99% il rischio di contrarre infezioni a causa del batterio E.Choli.

La prestigiosa rivista Popular Mechanichs aveva inserito Meghan tra i dieci innovatori del 2013 in grado di cambiare il mondo. E ora naturalmente un’azienda statunitense sta invece pensando di brevettare il filtro.

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