Albero della vita o Moringa: un portento della Natura

di Alessia del 11 ottobre 2017

L’albero della vita è il nome di una pianta chiamata in realtà Moringa. Il nome così evocativo dipende dalle numerose proprietà che nel tempo hanno consentito a tante popolazioni di riuscire a sopravvivere.

Esistono diverse specie di Moringa, ma quella più diffusa è la Moringa Oleifera. L’albero della vita appartiene alla famiglia delle Moringaceae e nasce nelle zone tropicali ed equatoriali. Andiamo a scoprire le caratteristiche e tutte le proprietà di questo ottimo rimedio naturale.

Albero della vita: descrizione della pianta

Questo albero si caratterizza per la sua altezza, che può andare da 4 fino a 10 metri. Le foglie sono di un bel colore verde e sono robuste e pluricomposte, mentre i fiori sono bianchi e piccoli. I frutti sono dei baccelli affusolati e a punta, lunghi fino a 45 cm.

Il fusto è eretto, con rami molto sottili. Nel suo habitat naturale riesce a fiorire fino a 3 volte l’anno.

La pianta tollera discretamente il freddo e la siccità, anche se queste condizioni estreme potrebbero mettere a rischio la fruttificazione. In Italia può essere coltivata in giardino se vivete nel centro-sud, altrimenti se ne consiglia la coltivazione in vaso al Nord, di modo da poterla riparare dal gelo invernale.

Albero della vita: proprietà

L‘albero della vita è noto per le sue numerose proprietà che ne hanno determinato poi la nomea di pianta miracolosa. Le foglie difatti sono ricche di vitamine, sali minerali e altre sostanze fondamentali per il nostro organismo.

La pianta di Moringa contiene 92 nutrienti, tra cui nello specifico:

I benefici dell’albero della vita o Moringa

Vediamo ora quali sono i benefici per il nostro organismo, noti sin dai tempi remoti dalla medicina ayurvedica:

  • regola i livelli di glucosio nel sangue
  • favorisce la concentrazione e aumenta l’apporto energetico nei casi di spossatezza
  • stabilizza i valori della pressione sanguigna
  • aiuta a combattere febbre e raffreddore
  • rinforza il sistema immunitario
  • facilita la digestione
  • attenua le vampate di calore tipiche della menopausa e tiene a bada l’osteoporosi
  • contribuisce alla perdita di peso, seppur in forma moderata, accelerando il metabolismo
  • aiuta a ripristinare un sonno corretto
  • agisce da antinfiammatorio naturale

albero della vita moringa

Utilizzi in cucina dell’albero della vita

Le foglie sono consumate spesso per la preparazione di insalate o cotte come verdure a foglia verde, essendo altamente proteiche. Il sapore è leggermente piccante.

Anche i frutti, i fiori e i semi vengono consumati a tavola. I frutti, chiamati anche come “mazze di tamburo“, vengono fatti bollire e poi aggiunti alle zuppe. Sembra che vantino un forte potere afrodisiaco.

I fiori spesso vengono impiegati per la preparazione di un miele molto gradevole.

Dai semi invece si estrae un olio dal gusto dolciastro che può essere consumato crudo. Dopo la procedura di estrazione, il seme può essere ugualmente mangiato, conservando tutte le sue proprietà proteiche.

Grazie all’elevato potere energetico, la pianta è un alimento altamente consigliato a chi vive condizioni di stanchezza e di calo energetico, ma anche alle donne incinte o in corso di allattamento. Spesso viene somministrata sotto forma di integratori.

Non è un caso che nei Paesi del Terzo Mondo si siano avviate numerose sperimentazioni per favorirne la coltivazione e combattere la fame.

Utilizzi in ambito cosmetico

Non tutti lo sanno, ma l’albero della vita è un ingrediente fondamentale anche per la preparazione di creme per il viso e per il corpo.

Svolge difatti un’azione tonica e antiossidante, idrata e nutre la pelle, combatte il problema dell’acne e della psoriasi. L’olio estratto dai semi viene utilizzato anche per la creazione di lozioni e lubrificanti.

Albero della vita: usi alternativi

Meno noto è l’impiego della farina di semi per purificare l’acqua, soprattutto nelle zone più povere del pianeta.

Questo avviene grazie al potere flocculante che assorbe i batteri presenti nei liquidi e li agglomera in fiocchi che poi cadono sul fondo. In questo modo l’acqua in superficie risulta pulita.

Inoltre le foglie secche della pianta possono essere utilizzate come foraggio per il bestiame.

Controindicazioni dell’albero della vita

Di questa pianta sono commestibili tutte le parti, ma le radici vanno consumate con molta cautela. Difatti, a meno che non le utilizziate come aroma per la preparazione dei piatti, è meglio dosarne le quantità.

È stata difatti rilevata una componente potenzialmente tossica per il sistema nervoso. Si tratta di un alcaloide chiamato spirochina.

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