Agnocasto proprietà e controindicazioni

di Elle del 27 agosto 2015

L’agnocasto (nome scientifico Vitex agnus castus), comunemente noto come ‘falso pepe’, è un piccolo albero che cresce spontaneamente in zone molto umide come i letti dei torrenti e le sponde dei fiumi, in vallate e colline del Mediterraneo e dell’Asia centrale.

Un po’ di storia

L’agnocasto deve il suo nome ai rami flessibili ma robusti (Vitex da Vitilium che significa ‘intreccio’) utilizzati nella costruzione delle palizzate; agnus-castus (agnello casto), invece, rimandano alle proprietà anafrodisiache attribuite a questa pianta grazie all’azione di contrasto del testosterone maschile. Sembra, infatti, che i monaci portassero i boccioli della pianta nei vestiti per riuscire a soffocare la loro libido. Inoltre, Plinio il Vecchio racconta nella sua ‘Naturalis Historia’ che l’agnocasto veniva sparso sui letti delle donne ateniesi per assicurare la loro fedeltà mentre i mariti erano lontani per la guerra.

Agnocasto proprietà

I frutti dell’agnocasto presentano una piccola quantità di olio essenziale, flavonoidi (quali vitexina, isovitexina e casticina), alcaloidi e principi amari. Questa composizione attribuisce alla pianta un’azione antiestrogenica e antispasmodica che la rende ideale da utilizzare per contrastare i sintomi, soprattutto psicologici come irritabilità e ansia, tipici del ciclo mestruale ma anche per controllarne le irregolarità.

Anche l’acne e i disturbi neurovegetativi della menopausa possono trovare sollievo con l’assunzione agnocasto. Grazie all’effetto sedativo, inoltre, la pianta può risultare utile in caso di tachicardia, insonnia e spasmi intestinali.

Agnocasto e fertilità

Non solo l’agnocasto ha ottime proprietà per regolarizzare l’attività ormonale ed il ciclo mestruale, ma una delle caratteristiche più peculiari di questa pianta risiede nella sua capacità di equilibrare gli ormoni della fertilità. Studi recenti attribuiscono all’agnocasto la proprietà di aumentare la produzione di LH, ossia l’ormone luteinizzante, innalzando e regolarizzando i livelli di progesterone e quindi favorendo in modo del tutto naturale l’ovulazione.

agnocasto

Un bel primo piano di fusto e fiori di agnocasto

Naturalmente, prima di iniziare una cura per favorire la fertilità utilizzando l’agnocasto, è tassativamente prescritto di rivolgersi ad uno specialista, non solo per avere un chiaro quadro generale, ma anche perché sussistono alcune controindicazioni.

Agnocasto controindicazioni

Sebbene non ci siano particolari controindicazioni per l’uso dell’agnocasto, è preferibile non farlo assumere a ragazze in età pre-puberale mentre è del tutto sconsigliato per le donne in gravidanza. Va evitata, inoltre, l’eventuale interazione con la pillola anticoncezionale o con psicofarmaci come ansiolitici o sonniferi.

Come assumere l’agnocasto

Per l’assunzione  dell’agnocasto si può scegliere tra 800 mg di estratto secco in compresse o capsule, da ingerire lontano di pasti, o la tintura madre, di cui assumere 30-40 gocce due volte al giorno lontano dai pasti.

Prodotti a base di agnocasto

Ecco alcuni prodotti e integratori a base di agnocasto che si possono acquistare online:

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