Stanchezza primaverile? Ecco l’alimentazione e le buone pratiche per superarla

di Roberta del 20 Febbraio 2019

Cosa fare con il “risveglio di primavera”? No, non ci riferiamo alla celebre opera teatrale, ma a quel senso di spossatezza primaverile che molti sperimentano periodicamente: scopriamo cause e i rimedi alla stanchezza primaverile.

Stanchezza primaverile? Ecco l’alimentazione e le buone pratiche per superarla

La primavera mi mette sonno“: quante volte avete sentito (o provato) questa frase indice della comune sensazione di stanchezza primaverile?

Spossatezza, sonnolenza, un senso di stanchezza generale che ci impedisce di fare tutto, o quasi. Alcuni lo chiamano mal di primavera, una specie di contrappasso, dato che siamo appena usciti dal torpore invernale per entrare in una sorta di letargo fuori stagione. Ma in realtà quella nota sensazione di stanchezza primaverile ha una serie di cause note e diversi modi per prevenirla e sconfiggerla.

Ogni volta che il nostro organismo si trova a dover fare i conti con brusche variazioni di temperatura o luce, deve inevitabilmente fare uno sforzo in più per riadattarsi ai nuovi ritmi. Infatti, studi scientifici dimostrano proprio che c’è uno stretto legame fra le condizioni meteorologiche e processi fisiologici che governano il nostro organismo.

Spesso in pochi giorni, l’organismo riesce ad adattarsi ma altre volte, complice una dieta sbilanciata o un’influenza tardiva necessita di più tempo.

Vediamo allora cosa c’è alla base di questo inconveniente e soprattutto come correre ai ripari.

Stanchezza primaverile: l’importanza delle vitamine

In genere, le cause sono molteplici, spesso c’è una carenza vitaminica ad esempio. Importanti a tal proposito sono non solo tutte le vitamine del gruppo B necessarie per regolare l’assimilazione di carboidrati e proteine ma anche la vitamina C, che mantiene efficiente il sistema immunitario.

Molto importante anche la vitamina A: contribuisce a rinforzare le difese immunitarie ed a contrastare l’invecchiamento cellulare grazie al loro potere antiossidante.

Fondamentale anche la vitamina D, da sempre associata alla salute delle ossa ma non solo, poiché di recente, nuovi studi le hanno attribuito un ruolo importante nella prevenzione della depressione e nel mantenimento del tono umorale.

Oltre alle vitamine, specie in primavera non si può sottovalutare la funzione dei sali minerali.

stanchezza primaverile

Fatica a tirarsi su dal letto? Un sintomo classico di stanchezza primaverile

Soprattutto del calcio utile non solo per le ossa e i denti ma anche per il buon funzionamento del sistema nervoso. Altrettanto importanti, magnesio, manganese e fosforo, la cui carenza potrebbe portare ad astenia e malessere generale. Da non sottovalutare poi ferro, zinco e rame.

Ecco che allora, per non farci trovare impreparati alle prime variazioni climatiche e per affrontare al meglio il cambio di stagione, è il momento di fare il pieno di tutti i micronutrienti necessari.

Alimentazione per combattere la stanchezza primaverile

L’alimentazione come premettevamo aiuta molto e così è bene prediligere cibi ricchi di:

  • vitamine del gruppo B: a questo scopo, vanno bene legumi, germe di grano, ortaggi, lievito, latte e albume d’uovo, cereali integrali, legumi e noci.
  • vitamina C: ne sono ricchi i kiwi, gli agrumi, i peperoni, le verdure a foglia verde, e i pomodori.
  • vitamina A: ne sono ricchi in genere i vegetali di colore giallo e arancio, il latte e derivati, le uova e il pesce. Per il calcio, essenziale per la salute di ossa e denti, sono ottimi il latte, i formaggi, la salvia e semi di sesamo: sono tutti alimenti che contengono discrete quantità di questa vitamina.

Importante: alcune vitamine poi, per svolgere in pieno le loro funzioni necessitano della presenza di sali minerali e oligoelementi che dunque devono essere sempre presenti. La frutta secca ad esempio ne contiene molti. Importanti in questo senso anche il tè a foglie, il riso integrale, le verdure a foglia verde, il cacao amaro, il pepe nero.

stanchezza primaverile

Stanchezza primaverile? Ecco che soprattutto al lavoro finiamo col pagarne dazio.

L’importanza del sonno

Per quanto ovvio, inoltre, risulta importante stabilizzare il sonno notturno. Dal momento che capita spesso di svegliarsi prima la mattina, man mano che la luce del sole tende a palesarsi sempre più presto con l’arrivo della primavera, una buona regola è quella di anticipare progressivamente l’orario in cui si va a dormire. Se potete permettervelo, anche un piccolo sonnellino pomeridiano di 15-30 minuti si può rivelare una discreta riserva di energie supplementari.

Mai come in questa stagione quella mezz’ora in più di sonno risulta importante per combattere quella angusta sensazione di stanchezza.

Attività fisica e movimento

Infine, mantenersi in esercizio, anche se non si è particolarmente sportivi, aiuta a migliorare l’umore, la reattività e il tono. Anche fare un po’ di ginnastica a casa o qualche lunga passeggiata aiuta a rimettere in circolo quelle energie preziose in concomitanza con l’arrivo della primavera.

Qualche approfondimento ulteriore

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