Gli scimpanzé sono persone?

di Elle del 26 gennaio 2014

L’associazione Nonhuman Rights Project dal 2007 combatte in difesa dei diritti degli animali: il suo obiettivo è quello di estendere ad altre specie non umane i diritti validi per l’uomo. Per questo ha avanzato una richiesta di riconoscimento dell’habeas corpus a favore di quattro scimpanzé Tommy, Kiko, Hercules e Leo.

L’habeas corpus è in sostanza un appello al giudice contro una detenzione ingiustificata, e per la legge britannica, è finalizzato ad evitare che nessuno sia imprigionato senza giudizio. Ogni persona può richiedere di essere portata davanti ad un giudice che ne possa verificare le condizioni ed evitare una detenzione senza accusa. Il riconoscimento degli scimpanzé come persone, permetterebbe loro di godere dello status di persone.

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Secondo l’associazione anche agli scimpanzé va riconosciuta la libertà di movimento, e chi è ‘prigioniero’ deve quindi poter essere liberato in uno dei rifugi o dei santuari per primati dell’America del Nord. I magistrati che hanno analizzato tale richiesta l’hanno considerata irricevibile proprio per l’inapplicabilità dell’habeas corpus ad animali.

Secondo gli animalisti della Nonhuman  Rights Project la battaglia è solo agli inizi e apre un dibattito di notevole interesse e ad ampio raggio su aspetti di natura giuridica, etica ed antropologica data la notevole vicinanza degli scimpanzé al nostro patrimonio genetico.

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