Guida all’efficienza energetica: come usare correttamente il forno elettrico

di Luca Scialò il 24 ottobre 2011 · 1 commento

Per chi ama cucinare e per chi è una buona forchetta, il forno è un ottimo alleato per produrre squisitezze varie, che vanno dalla cucina tradizionale, passando per quella trendy, a quella legata a tradizioni a noi lontane, fino ad esperimenti veri e propri. Con i nostri commensali che diventano inconsapevoli cavie.

Il forno però, come tutti gli elettrodomestici, richiede anche un certo uso di corrente elettrica, che potrebbe anche aumentare se usato male. Di seguito dunque una serie di utili consigli al fine di utilizzarlo al meglio e realizzare così un discreto risparmio energetico a casa. Prima però di passare in rassegna alcuni suggerimenti, è giusto dire che coloro che possiedono un vecchio modello di forno dovrebbero scegliere di acquistarne uno di ultima generazione.

I modelli di forno classe A di ultima generazione riescono infatti a ridurre l’energia utilizzata di oltre la metà rispetto ai vecchi forni di qualche anno fa. È inoltre sempre preferibile optare per un forno ventilato perché permette di risparmiare energia e di cucinare più in fretta.

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È infine consigliabile anche l’acquisto di un forno a microonde. Il forno a microonde consuma molta meno energia di un classico forno elettrico e per alcune tipologie di cottura può quindi essere utilizzato al suo posto risparmiando energia e tempo. Sul forno a microonde ci siamo soffermati comunque in questi due approfondimenti specifici:

Innanzitutto, vale la pena dire che tutti i forni casalinghi moderni hanno almeno 4 modalità di cottura: forno statico, forno ventilato, grill e grill ventilato.

  • Cottura in forno statico: Il calore viene trasmesso prevalentemente per irraggiamento. Si tratta di un tipo di cottura adatto alle carni arrostite e ai cibi che non hanno la necessità di cuocere uniformemente. Quasi tutte le cotture in forno statico possono essere sostituite efficacemente, con risparmio di tempo e spesso risultati migliori, dal forno ventilato.
  • Cottura in forno ventilato: Nel forno ventilato un ventilatore genera un flusso di aria che trasmette il calore ai cibi tramite convezione. La trasmissione del calore è più efficace e più uniforme, il forno si scalda in meno tempo, dunque nella maggior parte dei casi è bene utilizzare questa modalità di cottura, indispensabile per i dolci, soprattutto quelli lievitati. In genere le temperature possono essere tenute più basse di circa 10 gradi rispetto al forno statico.
  • Cottura con il grill: Tutti i forni moderni possiedono una resistenza nella parete superiore del forno che viene resa incandescente producendo un calore molto forte nelle vicinanze della resistenza, che diminuisce molto allontanandosi da essa. Il calore viene trasmesso esclusivamente per irraggiamento, dunque il grill viene utilizzato spesso a forno aperto. Infatti non occorre scegliere una temperatura di cottura, ma solo il tempo e nei forni più avanzati, la potenza del grill. Si utilizza il grill soprattutto per gratinare i cibi, cioè per cuocerli a temperature molto alte per pochissimo tempo. Per cuocere correttamente i cibi con il grill bisogna posizionarli alla giusta distanza e seguirli durante la cottura per evitare di bruciarli: pochi cm fanno una grande differenza. In questo modo con un poco di esperienza si possono grigliare anche pane, carni e pesci, utilizzandolo come se fosse una normale griglia elettrica.
  • Cottura con il grill ventilato: Questo tipo di cottura utilizza il grill del forno supportato dalla ventilazione, che trasmette il calore sprigionato dal grill in tutto il forno portando l’aria a una determinata temperatura. Per questo motivo tale modalità prevede di scegliere la temperatura di cottura, a differenza del grill normale. La trasmissione del calore avviene per irraggiamento e per convezione. In questo modo si possono preparare arrosti di carne con una superficie rosolata dal grill e cotti anche internamente tramite convezione. Questo tipo di cottura richiede un poco di esperienza, soprattutto perché la cottura dell’arrosto dipende dalla distanza del pezzo di carne dal grill, e non solo dalla temperatura impostata. In genere conviene controllare la cottura di frequente, regolando la distanza del pezzo di carne dal grill in modo tale da ottenere una perfetta rosolatura, evitando bruciature.

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Funzioni speciali
I forni più moderni possiedono altre funzioni oltre le principali: quelle più diffuse sono la funzione pasticceria, la funzione pizza e pane, la cottura multilivello. In realtà spesso si tratta di funzioni in cui varia solamente la temperatura di cottura e l’accensione degli elementi riscaldanti; opzioni ottenibili con una opportuna combinazione delle 4 funzioni principali.

  • La funzione pasticceria, per esempio, spesso non è altro che la funzione ventilata, impostata a temperature più basse, in genere 180 gradi.
  • Lo stesso vale per la pizza, impostata a 220 gradi, o il pane, impostato a 180 gradi, ma sempre di cotture in forno ventilato si tratta.
  • La cottura multilivello è il semplice forno ventilato.

Veniamo ora ad alcuni semplici consigli.

  • Preferire i modelli con processi di ventilazione
  • Effettuare il preriscaldamento solo quando è necessario
  • È importante evitare di aprire il forno più volte durante la cottura in modo che l’aria calda non fuoriesca comportando così uno spreco di energia.
  • Spegnere il forno elettrico prima della fine della cottura, per assicurarsi un notevole risparmio di energia mentre il cibo continua a cuocere grazie al calore rimasto all’interno del forno.
  • Il grill deve essere utilizzato solo in caso di reale necessità perché può addirittura arrivare a raddoppiare il consumo di energia elettrica.
  • Il forno deve essere pulito con regolarità in modo da aumentarne l’efficienza.
  • Utilizzare sempre una presa singola: questo elettrodomestico assorbe molta energia e collegarlo a una multipla con altri apparecchi potrebbe provocare sovraccarichi di tensione e corto circuiti.
  • Non introdurre materiali infiammabili o alluminio sul fondo, perché potrebbero surriscaldarsi e prendere fuoco.
  • Non utilizzare la porta aperta del forno come piano di appoggio, perché non è tarata per reggere altri pesi.
  • Non utilizzare materiale abrasivo per la pulizia dell’interno perché potrebbe rovinare le superfici.

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Per quanto riguarda la scelta del forno, è consigliabile scegliere un forno di gamma media, con le seguenti funzioni:

  • indicatore digitale di temperatura;
  • autospegnimento una volta conclusa la cottura;
  • indicatore acustico;
  • timer;
  • funzione bassa temperatura o possibilità di scegliere temperature fino a 50 gradi.

Con questo Vademecum vi invitiamo dunque a cucinare tante cose prelibate…ma rispettando al contempo l’ambiente.

APPROFONDIMENTI:

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