Il video dell’orso polare che cerca il ghiaccio…

di La Ica del 18 settembre 2014

Questo è un video dell’orso polare e della sua famiglia in viaggio in cerca di cibo verso i ghiacci dell’Artico, ma è una battaglia costante che spesso la banchisa ghiacciata non c’è, per via degli effetti, sempre più evidenti, del surriscaldamento globale.

A causa del riscaldamento globale le piattaforme di ghiaccio dell’Artico si stanno notevolmente sciogliendo e riducendo in presenza e dimensioni. Queste piattaforme sono importanti per gli orsi, poiché senza non potrebbero riposarsi, mangiare e ripartire.

Ripresi dal regista Adam Ravetch, in versione ravvicinata grazie ad una minuscola e leggerissima GoPro; questa mini-telecamera ci permette di partecipare al viaggio spettacolare e faticoso degli orsi come fossimo parte della famiglia: in superficie e poi sott’acqua, questi splendidi animali attraversano chilometri e chilometri solo per trovare cibo.

Adam Ravetch, regista pluripremiato, naturalista marino e avido subacqueo, ha lavorato per diversi anni per il National Geographic, e il documentario “Ultimate Explorer: On Thin Ice“, gli fece guadagnare il primo di cinque Emmy. Le fatiche di Adam raccolte in 20 anni di pellicola, sono volte alla scoperta della connessione tra uomo e animali. E questa retrospettiva, sulla vita degli orsi polari oggi, non è da meno.

APPROFONDISCI: Sempre più orsi polari muoiono di fame per il surriscaldamento globale

Questo video è commovente, ma ciò che conta è il significato che vuole veicolare. Si stima che in 100 anni, tutti gli orsi polari saranno estinti, e questo a causa delle nostre emissioni di gas serra, che stanno rendendo gli inverni artici sempre più brevi e le terre e i mari sempre più caldi.

Esistono 19 popolazioni di orsi polari, attualmente documentati dagli scienziati; 4 le principali classificazioni che ne sono state fatte. Gli orsi polari in grave pericolo sono quelli che si trovano nelle seasonal ice eco-regions, ovvero quelle aree in cui in inverno vi è solo ghiaccio, per cui in primavera gli orsi dovranno nuotare o camminare per chilometri prima di trovare ghiaccio e sono così costretti alla sopravvivenza attingendo alle loro scorte, sempre più esigue, di grasso. Molti non ce la fanno. Ma la situazione non è allegra nemmeno per gli orsi che si trovano nelle basin convergent eco-regions, quelle zone a minor rischio in cui si presume che se le temperature continueranno ad aumentare, gli orsi inizieranno ad entrare in crisi alimentare già nei prossimi 75 anni.

Potrebbe interessarti anche:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *