Le chitarre ora si fanno con le lattine dell’olio usate

by Luca Scialò on 9 maggio 2016

Ecco un esempio di riciclo creativo davvero simpatico: le Bohemian Guitars sono delle chitarre ricavate da delle latte dell’olio con una storia da raccontare.

L’amore per la musica si può combinare alla passione per l’ambiente? Certo! E non solo organizzando concerti per raccogliere fondi o lanciare messaggi ambientalisti, o ancora, organizzando concerti “a impatto zero”, ma anche utilizzando strumenti ottenuti da un fantasioso e ben riuscito esempio di riciclo creativo.

Proprio come fa Bohemian Guitars, società nata dalla fantasia e dalla creatività dei fratelli Adam e Shaun Lee che, insieme a due amici, hanno deciso di servirsi dei contenitori di latta dell’olio per realizzare chitarre.

Hanno così prodotto chitarre alquanto singolari, mettendole in vendita sul sito Kickstarter, e in pochissimo tempo hanno riscosso un grande successo. Tanto per il loro design, quanto per la causa ambientalista in sé. Infatti, oltre ad evitare l’utilizzo ex novo di materiali come plastica e metallo, grazie alla collaborazione con Trees for the Future ad ogni chitarra venduta viene piantato un nuovo albero.

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Ma c’è anche un risvolto sociale: mediante il programma Far Out Fridays si promuove l’educazione musicale dei giovani donando una chitarra per ogni modello che viene venduto ogni venerdì ad associazioni partner. Al fine di avvicinare alla musica anche chi non può permetterselo.

bohemian guitars

Le bohemian guitars sono dei veri e propri pezzi da collezione

Ma come è venuta questa idea ad Adam e Shaun? Dagli artisti di strada visti e apprezzati nella loro città Natale, Johannesburg, in Sudafrica.

Tutti possono contribuire a questo favoloso progetto, inviando parti di chitarre inutilizzate e lattine di olio, ottenendo poi in cambio “Boho Points”, ossia sconti da utilizzare sul sito Bohemian Guitars.

Ma i due fratelli – bravissimi a promuovere l’iniziativa – continuano a sfornare idee e per rimanere aggiornati non vi resta che consultare il loro sito.

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