Quando i mezzi di trasporto pubblico sono pochi e inefficienti si preferisce l’auto

di Erika Facciolla del 3 gennaio 2015

Se vivete in un posto dove i mezzi di trasporto pubblico sono pochi o non ci sono affatto, tenderete a usare sempre l’auto, anche se non l’avete (e ve la fate prestare).

In un luogo dove  i mezzi di trasporto pubblico sono pochi, non servono tutte le zone e sono inefficienti, si preferisce sempre usare l’auto per i propri spostamenti e, pare assurdo, ma anche chi non ce l’ha se la fa prestare piuttosto che fare affidamento su tram, bus o metro.

Questa è la conclusione scoraggiante di una ricerca del Brookings Institution per la realtà americana ma si può benissimo pensare che valga anche da noi in Italia. Eppure uno degli argomenti più discussi dalle persone è il funzionamento dei mezzi pubblici. Da essi dipende buona parte della “vivibilità” delle città e dell’organizzazione giornaliera dei pendolari che devono trovare il modo migliore per potersi recare a lavoro.

Eppure, mentre i Governi cercano di intervenire per ridurre l’uso dei mezzi di trasporti privati e rendere, quindi, le città più green attraverso mezzi alternativi ed ecologici, il mezzo di trasporto maggiormente utilizzato rimane, sempre e comunque, l’automobile.

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Nella maggior parte delle città americane sono numerosi i pendolari che non hanno un mezzo proprio. Questo dato sembra incoraggiante in quanto indica che il numero delle auto è in netta diminuzione. Anche i pendolari senz’auto si affidano a essa per recarsi sul posto di lavoro.

Come? Non avendo la propria vettura decidono di prenderla in prestito, la noleggiano o la “condividono” con altri pendolari. Negli Stati Uniti 6,3 milioni di pendolari non possiedono una propria auto ma guidano: il 20% guida solo per andare a lavoro; il 12% ha l’auto “condivisa” e queste percentuali sono cresciute notevolmente dal 2007 al 2013, nonostante la percentuale complessiva nazionale sulla tendenza a usare l’auto sia diminuita.

In città come New York e San Francisco, in cui la presenza dei mezzi pubblici è capillare e la frequenza decente, si guida meno di frequente, ma in altre grandi città di stati rurali come lo Utah, dove la rete di mezzi pubblici è poca e insufficiente, i tassi di guida salgono al 70%.

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L’abitudine a noleggiare o condividere l’auto è la diretta conseguenza del fatto che in molti quartieri il trasporto pubblico ha linee che non corrispondono alle esigenze dei lavoratori e solo il 40% delle linee urbane permette di far arrivare al lavoro entro i novanta minuti. Insomma la macchina rimane il mezzo più veloce in città come fuori. Lo dimostra un progetto dell’MIT che analizza diverse città americane con il miglior parco di mezzi di trasporto pubblici: you are here.

s.francisco

Quando i mezzi di trasporto pubblico sono pochi e inefficienti si preferisce l’auto

Il fatto che chi non ha un’auto decida comunque di ricorrere ad essa dimostra come ci siano delle effettive difficoltà negli spostamenti. Fenomeno che dovrebbe spronare coloro che pianificano i trasporti pubblici a mettersi “nei panni” dei maggiori destinatari del loro servizio.

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