Nel 2015 in Europa in aumento la popolazione dei grandi carnivori

di Luca Scialò del 2 ottobre 2015

Buone notizie per gli amanti degli animali, anche di quelli che fanno più paura come i carnivori. Soprattutto a fronte delle tante notizie che riportano il rischio o l’effettiva estinzione già avvenuta di molte specie animali.

Secondo una nuova ricerca dell’Unione europea, lupi, orsi, linci e ghiottoni sono in aumento nel Vecchio Continente. Una buona notizia certo, che però implica anche un maggiore impegno legislativo al fine di garantire la loro conservazione. La quale va pianificata e coordinata a livello internazionale.

L’aumento della popolazione dei grandi carnivori segna un cambio di rotta non facile, considerando il fatto che questi animali sono visti come nemici dell’uomo, specie per gli allevatori. Ma anche il fatto che nel corso del ‘900 deforestazioni e disboscamenti hanno ridotto gran parte del loro habitat.

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Scendendo nei particolari, dalla ricerca esce fuori che l’orso bruno (Ursus arctos), la lince eurasiatica (Lynx lynx), i lupi grigi (Canis lupus) e i ghiottoni (Gulo gulo) in tutti i Paesi europei (a eccezione di Bielorussia, Russia, Ucraina e Paesi molto piccoli come Andorra) occupano oltre un milione e mezzo di quadrati, ovvero un terzo del continente europeo. La maggior parte si sta riprendendo dai livelli storicamente bassi registrati tra il 1950 e il 1970 e nessun gruppo è in declino.

Bisogna però dire che tutti questi animali vivono al di fuori delle aree protette. A differenza di quanto avviene in altre zone del mondo, come il Nord America e l’Africa del Sud. Tuttavia ciò non sarebbe possibile in Europa, dove le aree protette sono troppo piccole per ospitarli. Ma nonostante ciò gli animali si sono ugualmente riprodotti, segno di un adattamento da parte loro – dopo decenni di difficile convivenza – a vivere a ridosso dell’uomo.

Un ruolo fondamentale hanno comunque avuto alcuni trattati ad hoc per la loro conservazione, quali la Convenzione di Berna del Consiglio d’Europa e la Direttiva Habitat dell’Unione europea. Ma se la proliferazione dovesse aumentare, come in fondo speriamo, urgeranno altre disposizioni.

Per evitare casi drammatici come l’orsa Daniza, che ha commosso mezzo mondo, ma ci ha anche ridicolizzato ai suoi occhi per come il tutto sia stato gestito con spaventosa improvvisazione.

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