Se l’auto elettrica non fa rumore, diamoglielo!

di Martina Pugno del 18 aprile 2013

Le auto elettriche sono veicoli silenziosissimi, che funzionano senza emettere alcun rumore.

Potrebbe sembrare un sogno, soprattutto per tutti coloro che sono costretti a trascorrere molte ore nel traffico o per chi abita su reti stradali principali, sulle quali transitano ogni giorno migliaia di veicoli.

Eppure, in realtà, la silenziosità dei mezzi elettrici costituisce un difetto più che un pregio: auto troppo silenziose possono essere delle vere e proprie insidie – anche mortali – per le bici, per le persone cieche e in generale costituiscono un elemento di maggiore pericolosità dei veicoli stessi.

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La crescita del mercato ha portato alla luce il problema, tanto che negli Stati Uniti è diventato oggetto di legge: il National Highway Traffic Safety Administration, Dipartimento dei trasporti americano, ha avanzato una proposta per rendere obbligatoria l’emissione di un suono ben riconoscibile da parte dei veicoli elettrici al di sotto dei 35 chilometri orari (modalità nella quale sono, per natura, più silenziosi).

Si tratta di una proposta che ha immediatamente diviso l’opinione pubblica: da una parte, la volontà di poter usufruire di mezzi sicuri è una priorità per i cittadini, dall’altra c’è però il timore di dover avere a che fare con automobili eccessivamente rumorose.

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Ad essere maggiormente dubbiose sono le case produttrici dei veicoli in questione, che temono in questo modo di perdere una consistente fetta di mercato. Le aziende chiedono più tempo, prima dell’entrata in vigore della legge, in modo tale da permettere ai propri ingegneri di progettare adeguate soluzioni e proponendo la possibilità di differenziare il tipo di suono, cosicché le emissioni acustiche inferiori siano permesse a veicoli di cilindrate inferiori.

Non solo l’intensità, ma anche la definizione del tipo di suono è oggetto di discussioni: chi non sarebbe attratto dalla possibilità di avere un’auto dalla suoneria personalizzata? Anche una eccessiva libertà dal punto di vista della scelta sonora, però, vanificherebbe il risultato della legge: il suono del veicolo deve essere facilmente riconoscibile per poter funzionare come elemento di segnalazione della sua presenza contribuendo quindi ad una maggiore sicurezza.

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Tra le proteste delle aziende produttrici di settore, anche il differente impatto dello stesso numero di decibel lungo una strada rurale e in centro città: sarebbe forse preferibile la possibilità di adattare i decibel in base al tipo di ambiente nel quale si transita?

Tra le richieste dei produttori anche quella di poter diminuire il limite da 35 chilometri orari a 19, in quanto a velocità successiva i veicoli produrrebbero un rumore già sufficiente ad avvertire del loro passaggio.

Non stupisce nemmeno che la National Highway Traffic Safety Administration stimi il costo dei dispositivi sonori tra i 23 e i 27 euro, mentre le associazioni dei produttori denuncino spese più elevate, comunque giustificate, anche secondo la Federazione Nazionale dei Ciechi, dalla necessità di strade sicure.

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