Un Oman poco conosciuto

di Erika Facciolla del 13 marzo 2014

Wadi è il termine arabo con cui si indicano i fiumi, i corsi d’acqua ma anche le vallate che essi percorrono. Una parola che fa viaggiare la mente fino alle valli sperdute tra le montagne del Wadi Shab, incastonato tra la capitale dell’Oman, Mascate, e Sur, dove i letti dei fiumi sono scavati nelle rocce dalle forti piogge che si abbattano ogni anno sul Sultanato.

Lungo questi solchi, tra palme e scorci paradisiaci, è possibile imbattersi in vere e proprie oasi e riserve d’acqua limpidissima intorno alle quali si praticano da millenni attività legate all’agricoltura e alla pastorizia. In questo litorale, le palme da dattero incorniciano scenari mozzafiato e luoghi avventurosi dove la natura incontaminata è l’assoluta protagonista.

Se durante la bella stagione la voglia di una vacanza esotica dovesse spingervi fino a questi luoghi magici, sappiate che arrivare al Wadi Shab potrebbe trasformarsi in un’avventura forse un po’ faticosa ma indimenticabile, soprattutto se desiderate godere della parte più suggestiva e selvaggia del luogo. Abbandonate le auto sotto a un cavalcavia appena fuori Tiwi, il viaggio inizia su un percorso che si inerpica lungo il corso del fiume, dove bisognerà salire a bordo di piccole imbarcazioni tra grotte nascoste e splendide lagune.

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Attraversato il fiume, sulla sponda opposta, il sentiero mette alla prova gli amanti del trekking con un percorso di circa un’ora alla fine del quale potrete trovare ristoro in piscine naturali che si aprono improvvisamente tra stretti canyon solcati dai torrenti e pareti rocciose ricoperte da una vegetazione lussureggiante.

Non è finita qui. Una volta attraversato il canyon, giusto il tempo di riprendere fiato ed eccovi arrivati ad un punto in cui è necessario calarsi in acqua e raggiungere a nuoto (10 min. ca) una parete rocciosa apparentemente chiusa, ma che in realtà cela una piccola fenditura che dà accesso ad un luogo incantevole: i vostri occhi saranno rapiti dalle acqua impetuose di una cascata che si gettano in uno specchio color verde smeraldo dai riflessi indimenticabili.

A poca distanza da tutta questa bellezza potrete risposare nel Wadi Shab resort che si trova su una spiaggia rocciosa a soli 3 km da Wadi Shab, la cui forma richiama alla mente quella della tradizionale dhow, l’ imbarcazione omanita utilizzata ancora oggi dalle popolazioni locali. Da questo resort è possibile partire alla volta di altri incantevoli angoli perduti del Sultanato, come Qalhat, la città portuale più antica dell’Oman e Bimmah Sinkhole, un piccolo villaggio dal quale è possibile ammirare il particolarissimo fenomeno del sink hole, ovvero un lago salato che sprofonda in un terreno dove l’acqua salata dell’oceano e quella dolce dei wadi si incontrano dando vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.

Zaino in spalla, forza nelle gambe e tanta voglia di natura, storia e tradizioni lontane: non è la vacanza che avevate sempre sognato di fare?

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