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I Big Five delle Alpi: dove vedere stambecco, camoscio, gipeto, aquila reale e marmotta

Non serve andare in Africa per vivere un piccolo safari: sulle Alpi italiane e austriache si possono incontrare cinque animali simbolo dell’alta montagna, ma bisogna sapere dove cercarli, quando partire e come osservarli senza disturbarli

C’è chi va in montagna per i panorami, chi per i rifugi e chi per quel momento raro in cui, alzando lo sguardo, vede un’aquila in volo o sente il fischio di una marmotta. I “Big Five delle Alpi” sono stambecco, camoscio, gipeto, aquila reale e marmotta: cinque specie diverse, tutte legate agli ambienti alpini, dalle praterie d’alta quota alle pareti rocciose. In Italia e in Austria esistono luoghi dove osservarli è davvero possibile, purché si cammini con pazienza, silenzio e rispetto.

I Big Five delle Alpi: dove vedere stambecco, camoscio, gipeto, aquila reale e marmotta

Chi sono i Big Five delle Alpi

L’espressione “Big Five delle Alpi” indica cinque animali simbolo della fauna alpina: stambecco, camoscio, gipeto, aquila reale e marmotta. Il Tirolo li presenta come i cinque grandi animali osservabili in libertà in diverse aree protette alpine, mentre il Parco Nazionale degli Alti Tauri in Austria li valorizza come una delle esperienze naturalistiche più interessanti del territorio.

In Italia, uno dei luoghi più rappresentativi per incontrarli è il Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove vivono stambecchi, camosci e marmotte, e dove si possono osservare anche rapaci come gipeto e aquila reale negli ambienti di prateria, roccia e alta quota.

Dove cercarli e come riconoscerli in breve

Animale Dove vive Dove osservarlo in Italia Dove osservarlo in Austria Difficoltà
Stambecco Pareti rocciose, pascoli alti, cenge Gran Paradiso, Stelvio, Dolomiti, Alpi Cozie Tirolo, Alti Tauri Facile-media
Camoscio Pendii ripidi, boschi radi, praterie alpine Gran Paradiso, Dolomiti, Adamello-Brenta, Alpi Giulie Tirolo, Alti Tauri, Salisburghese Media
Gipeto Valloni impervi, pareti rocciose, alta quota Gran Paradiso, Stelvio, Alpi occidentali Alti Tauri, Tirolo Media-difficile
Aquila reale Pareti, creste, vallate aperte Arco alpino, parchi nazionali e regionali Tirolo, Alti Tauri Media
Marmotta Praterie alpine e pascoli aperti Gran Paradiso, Dolomiti, Stelvio, Alpi occidentali Tirolo, Alti Tauri Facile

Stambecco: il re delle rocce

Lo stambecco è forse il più iconico tra gli animali alpini. Vive su pareti rocciose, pascoli alti e cenge dove pochi altri animali riescono a muoversi con la stessa sicurezza. I maschi adulti si riconoscono per le grandi corna ricurve, mentre le femmine sono più piccole e spesso si muovono con i piccoli in gruppi separati.

Dove vederlo in Italia: il Parco Nazionale del Gran Paradiso è il luogo simbolo per osservare lo stambecco: non a caso proprio qui la specie è stata protetta storicamente e oggi resta uno degli animali più rappresentativi del parco. Le valli di Cogne, Valsavarenche, Rhêmes e Ceresole Reale sono tra le zone più adatte per escursioni naturalistiche dedicate agli ungulati alpini.

Dove vederlo in Austria: in Austria, il Parco Nazionale degli Alti Tauri e alcune aree protette del Tirolo sono tra i luoghi più interessanti per cercarlo. Il portale del Tirolo cita lo stambecco tra i Big Five osservabili in molte aree protette della regione.

Come osservarlo: lo stambecco è spesso più facile da vedere del camoscio, perché tende a restare immobile sulle rocce e, in alcune zone protette, è relativamente abituato alla presenza umana. L’ideale è partire presto al mattino, fermarsi con il binocolo e controllare ghiaioni, pendii assolati e cenge erbose.

Camoscio: agile, veloce e più difficile da avvicinare

Il camoscio è più schivo dello stambecco. Vive su pendii ripidi, praterie alpine, margini del bosco e versanti rocciosi. È un animale elegante e rapido, capace di spostarsi su terreni molto ripidi con balzi impressionanti.

Dove vederlo in Italia: è presente in molte zone dell’arco alpino. Il Gran Paradiso lo include tra le specie tipiche degli ambienti di prateria e roccia, insieme a stambecco, marmotta, gipeto e aquila reale.

Dove vederlo in Austria: anche negli Alti Tauri il camoscio fa parte della grande fauna alpina del parco, insieme a stambecchi, marmotte e grandi rapaci.

Come osservarlo: serve più pazienza. I camosci spesso si vedono da lontano, al limite tra bosco e pascolo, soprattutto al mattino presto o verso sera. Meglio non inseguirli: si spaventano facilmente e possono consumare energie preziose, soprattutto in inverno o nel periodo dei piccoli.

Gipeto: il grande avvoltoio delle Alpi

Il gipeto, o avvoltoio barbuto, è uno degli incontri più emozionanti. È un rapace enorme, con un’apertura alare che può arrivare fino a circa 3 metri. Nidifica su pareti rocciose e valloni impervi e si nutre soprattutto di ossa, che può frantumare lasciandole cadere dall’alto.

Dove vederlo in Italia: il Gran Paradiso è una delle aree italiane dove il gipeto è tornato a essere osservabile. È più probabile vederlo in quota, lungo valloni aperti e pareti rocciose, mentre plana lentamente alla ricerca di resti di ungulati.

Dove vederlo in Austria: il Parco Nazionale degli Alti Tauri è uno dei luoghi più importanti per il gipeto: qui il progetto di reintroduzione alpina è legato anche alla valle di Rauris, dove la reintroduzione iniziò nel 1986. Il parco segnala il gipeto tra le specie più caratteristiche e osservabili della propria fauna.

Come osservarlo: serve un buon binocolo, meglio ancora un cannocchiale. Il gipeto non va cercato vicino ai sentieri affollati, ma nelle vallate ampie e silenziose, con pareti rocciose e correnti ascensionali. Si riconosce dal volo planato, dalle ali lunghe e strette e dalla coda a forma di rombo.

Aquila reale: la regina dei cieli alpini

L’aquila reale è il rapace più carismatico delle Alpi. Vive in territori ampi, sorvola creste e vallate aperte e nidifica su pareti difficili da raggiungere. Osservarla richiede attenzione: spesso appare come una sagoma scura in alto, mentre sfrutta le correnti per restare in volo senza battere le ali.

Dove vederla in Italia: è presente in varie aree alpine protette, compreso il Gran Paradiso, dove l’aquila reale rientra tra le specie degli ambienti rocciosi e d’alta quota.

Dove vederla in Austria: il Tirolo e gli Alti Tauri sono buone aree di osservazione. Il Tirolo include l’aquila reale tra i Big Five alpini osservabili nelle aree protette, mentre il Parco degli Alti Tauri la indica tra le grandi specie del proprio ambiente montano.

Come osservarla: bisogna guardare in alto, ma anche saper aspettare. I momenti migliori sono le ore centrali delle giornate limpide, quando le correnti termiche aiutano i grandi rapaci a salire di quota. Un buon punto panoramico su una valle aperta vale più di una camminata frettolosa.

Marmotta: il fischio più famoso della montagna

La marmotta è il Big Five più facile da incontrare, soprattutto in estate. Vive nelle praterie alpine, vicino alle tane, e si riconosce per il caratteristico fischio di allarme. Quando una marmotta sentinella percepisce un pericolo, avverte il gruppo e gli animali rientrano rapidamente sottoterra.

Dove vederla in Italia: nel Gran Paradiso la marmotta è indicata tra le specie tipiche degli ambienti di prateria e roccia. È facile osservarla nei pascoli d’alta quota, ai bordi dei sentieri, purché si mantenga la distanza.

Dove vederla in Austria: è comune in molte vallate alpine austriache, comprese le aree protette del Tirolo e degli Alti Tauri. Gli Alti Tauri la citano tra le specie simbolo del proprio habitat alpino.

Come osservarla: il momento migliore è la bella stagione, quando le marmotte sono attive fuori dalle tane. Si possono vedere mentre mangiano, giocano o restano dritte sulle zampe posteriori. Mai offrire cibo: altera il loro comportamento e può essere dannoso.

I posti migliori in Italia per vedere i Big Five alpini

Parco Nazionale del Gran Paradiso

È probabilmente il luogo più completo per chi vuole provare a osservare tutti e cinque gli animali. Nel Parco nazionale del Gran Paradiso si trovano stambecco, camoscio, marmotta, aquila reale e gipeto, distribuiti tra praterie alpine, ambienti rocciosi e valloni d’alta quota. Il parco organizza anche escursioni guidate dedicate alla fauna, utili per chi vuole aumentare le possibilità di avvistamento senza improvvisare.

Parco Nazionale dello Stelvio

È un’altra grande area alpina italiana dove è possibile incontrare ungulati, marmotte e rapaci. NeI valloni laterali e nei pascoli d’alta quota del Parco nazionale dello Stelvio è particolarmente interessante all’alba e al tramonto osservare stambecchi e marmotte.

Infografica sui Big Five delle Alpi con stambecco, camoscio, gipeto, aquila reale e marmotta, indicazioni su habitat e luoghi dove osservarli in Italia e Austria

Dolomiti e parchi naturali del Trentino-Alto Adige

Le Dolomiti offrono ottime possibilità di osservazione per camosci, marmotte e aquile reali. In alcune aree del Dolomiti e del Trentino-Alto Adige è possibile avvistare anche lo stambecco, mentre il gipeto resta più raro e legato a zone meno frequentate.

Parchi d’Abruzzo

Anche nel Parco nazionale d’Abruzzo e nel Parco nazionale del Gran Sasso e di Monti della Laga si possono osservare stambecchi, aquile, camosci e marmotte.

Alpi occidentali: Piemonte e Valle d’Aosta

Dalle valli del Gran Paradiso alle Alpi Cozie e Graie, molte zone offrono ambienti perfetti per stambecchi, camosci e marmotte. I rapaci richiedono più fortuna, ma i cieli delle vallate alpine sono spesso il posto giusto per cercarli.

I posti migliori in Austria

Parco Nazionale degli Alti Tauri

È una delle aree più interessanti d’Europa per osservare la grande fauna alpina. Il parco presenta il gipeto, l’aquila reale, lo stambecco, la marmotta e il camoscio come i propri Big Five, e consiglia di avvicinarsi a questa esperienza anche attraverso i programmi con i ranger.

Tirolo

Il Tirolo valorizza i Big Five alpini come parte dell’identità naturale della regione. Stambecco, aquila reale, gipeto, camoscio e marmotta possono essere osservati in diverse aree protette, soprattutto dove pascoli, boschi radi e pareti rocciose si alternano.

Salisburghese e Carinzia alpina

Le zone austriache comprese nel territorio degli Alti Tauri offrono paesaggi ideali per ungulati e rapaci, con escursioni naturalistiche spesso organizzate dai centri visita del parco.

Quando andare: il periodo migliore

La stagione più semplice per osservare i Big Five va da giugno a settembre, quando i sentieri sono più accessibili e marmotte, stambecchi e camosci frequentano pascoli e praterie d’alta quota. La primavera avanzata è ottima per gli ungulati, mentre l’autunno può regalare avvistamenti suggestivi, soprattutto per chi cerca camosci e stambecchi in ambiente più tranquillo.

In inverno l’osservazione è più delicata: gli animali consumano molta energia per sopravvivere e vanno disturbati il meno possibile. Meglio affidarsi a guide o ranger e restare sui percorsi consentiti.

Cosa portarsi per osservare gli animali alpini

Per un’uscita naturalistica servono poche cose, ma giuste:

  • Binocolo 8x o 10x, indispensabile per osservare senza avvicinarsi troppo.
  • Cannocchiale leggero, utile per rapaci, stambecchi lontani e camosci sui pendii.
  • Scarponi da trekking, meglio se già rodati.
  • Abbigliamento a strati, perché in quota il tempo cambia rapidamente.
  • Giacca antivento e antipioggia, anche in estate.
  • Cappello, crema solare e occhiali, soprattutto sopra i 2.000 metri.
  • Acqua e snack energetici, senza lasciare rifiuti.
  • Carta escursionistica o app offline, perché il segnale può mancare.
  • Macchina fotografica con zoom, evitando di rincorrere gli animali per avvicinarsi.
  • Taccuino o app per annotare gli avvistamenti, utile se si vuole trasformare l’escursione in una piccola esperienza naturalistica.

Che esperienza escursionistica serve

Non tutti i Big Five richiedono lo stesso impegno.

Livello Animali più probabili Tipo di percorso
Principiante Marmotta, stambecco in zone frequentate Sentieri facili, pascoli, rifugi accessibili
Intermedio Camoscio, aquila reale, stambecco Escursioni con dislivello, valloni e creste facili
Esperto Gipeto, camosci in quota, osservazioni lunghe Itinerari più isolati, ambiente d’alta montagna

Per una famiglia o per chi è alle prime esperienze, meglio scegliere escursioni guidate nei parchi, percorsi natura e sentieri vicino ai centri visita. Per vedere gipeto e aquila reale con buone possibilità, invece, serve più pazienza e una certa familiarità con l’ambiente alpino.

Per osservarli senza disturbarli

La fauna alpina non va inseguita e gli animali vanno osservati da lontano, in silenzio, lasciando sempre una via di fuga libera. Non bisogna usare droni, non si deve offrire cibo e non ci si deve avvicinare ai piccoli, anche se sembrano soli.

La regola più semplice è questa: se l’animale cambia comportamento per colpa nostra, siamo troppo vicini. Vale per una marmotta vicino alla tana, per un camoscio sul pendio e ancora di più per rapaci come gipeto e aquila reale, soprattutto in periodo di nidificazione.

L’esperienza più bella: camminare piano

Vedere i Big Five delle Alpi non è una caccia al trofeo fotografico. È un modo diverso di camminare: più lento, più attento, più silenzioso. A volte si vedrà solo una marmotta. Altre volte, in una sola giornata, potranno comparire stambecchi sulle rocce, camosci in lontananza e un’aquila in volo sopra la valle.

Il vero segreto è accettare i tempi della montagna. Gli animali non sono lì per farsi vedere, ma quando succede, anche per pochi secondi, l’escursione cambia completamente sapore.

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Ultimo aggiornamento il 10 Luglio 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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