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Allo studio una nuova bio-plastica da fermentazione dei bio-gas

Dei rifiuti, ormai si sa, non si butta via nulla, compresi quelli di natura organica come letame, scarti agricoli o fanghi di depurazione pericolosi per l’ambiente perché ricchi di carbonio ma preziosi per il medesimo motivo. Per questa ragione l’Unione Europea ha deciso di finanziare un importante progetto di ricerca che punta alla realizzazione di biopolimeri (plastica) di nuova concezione a partire proprio dai Rifiuti Solidi Urbani e agricoli che prede il nome di Synpol (Biopolimeri di fermentazione Syngas).

Allo studio una nuova bio-plastica da fermentazione dei bio-gas

Il progetto si inserisce nell’ambito del tema europeo ‘Prodotti alimentari, agricoltura e pesca, e biotecnologie’, un programma-quadro nato per favorire la creazione di una piattaforma integrata dedicata al trattamento dei rifiuti e al loro riciclaggio in un unico processo integrato.

Attraverso il trattamento e la fermentazione dei syngas (gas di sintesi generati dai rifiuti urbani e agricoli) è possibile, infatti, sviluppare nuovi polimeri biodegradabili al 100%, sicuri, atossici e a basso impatto ambientale.

Stando ai primi risultati di laboratorio, la tecnica di fermentazione batterica o syngas potrebbe diventare decisiva per la nuova valorizzazione dei rifiuti più difficili da smaltire e la produzione di materiali plastici veramente sostenibili.

E non è tutto. Il sistema integrato al vaglio dei ricercatori europei potrebbe rappresentare la soluzione più efficace alla forte necessità di processi alternativi applicabili alla conversione dei rifiuti in materie prime ecologiche e a basso costo, come appunto le bio-plastiche.

Considerando che, ogni anno, sono più di 25 milioni le tonnellate di materiali plastici che finiscono nelle discariche europee (una percentuale significativa viene dispersa direttamente nell’ambiente) l’Europa ha tutto l’interesse di premere l’acceleratore su progetti che, come Synpol, possano alleggerire l’ambiente di questo pesante fardello e, al contempo, esportare in tutto il mondo il meglio della tecnologia del ‘vecchio’ continente.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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