Andare a scuola a piedi fa bene (davvero): salute, autonomia e città più vivibili
Camminare verso scuola migliora salute, umore e ambiente. Ecco perché farlo ogni giorno.

Ogni mattina, davanti alle scuole italiane, si ripete la stessa scena: traffico intenso, clacson, auto in doppia fila. Eppure esiste un’alternativa semplice, gratuita e straordinariamente efficace per la salute dei ragazzi e per l’ambiente: andare a scuola a piedi Non è solo una scelta ecologica. È una piccola rivoluzione quotidiana che migliora la forma fisica, rafforza l’autonomia, riduce lo stress e contribuisce a creare comunità più sicure e vivibili. Vediamo perché.

Sommario
I benefici fisici: movimento naturale e prevenzione
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, bambini e adolescenti dovrebbero svolgere almeno 60 minuti al giorno di attività fisica moderata.
Camminare verso scuola può coprire una parte importante di questo fabbisogno.
Cosa succede al corpo quando si cammina ogni giorno?
✅ Migliora la salute cardiovascolare
✅ Aiuta a mantenere un peso corporeo sano
✅ Rafforza ossa e muscoli
✅ Riduce il rischio di diabete e sindrome metabolica
✅ Migliora postura ed equilibrio
Camminare attiva il metabolismo già al mattino e contribuisce a una migliore regolazione glicemica durante la giornata.
I benefici psicologici: concentrazione e benessere emotivo
Diversi studi dimostrano che il movimento prima delle lezioni:
🧠 Migliora concentrazione e memoria
😊 Riduce ansia e stress
🌿 Aumenta il contatto con l’ambiente naturale
🤝 Favorisce socializzazione e autonomia
I ragazzi che arrivano a scuola a piedi tendono ad essere più vigili e attenti nelle prime ore di lezione. Inoltre sviluppano maggiore senso di responsabilità e orientamento nello spazio urbano.
Cosa ci guadagna la comunità
Andare a scuola a piedi non è solo una scelta individuale.
Impatto positivo collettivo:
🚗 Meno traffico davanti agli istituti
🌫 Riduzione delle emissioni di CO₂
🔇 Meno rumore urbano
🏘 Quartieri più sicuri e vivibili
👀 Maggiore controllo sociale naturale
Il fenomeno del pedibus, ossia dei gruppi di bambini accompagnati lungo percorsi prestabiliti, è sempre più diffuso in molte città italiane proprio per ridurre congestionamento e rischi.
Fonti scientifiche
Per scrivere questo articolo abbiamo consultato anche alcuni studi internazionali:
- Systematic review of active commuting to school and childrens physical activity and weight, Journsl of Phyics Actusl Health, 2008
- The relationship between active travel to school and health-related fitness in children and adolescents: a systematic review, International Journal of Behaviour and Nutritional Physics Actual, 2011
- Contribution of active commuting to and from school to device-measured physical activity levels in young people: A systematic review and meta-analysis, Scandinavian Journal of Medicine and Science in Sport, 2023
- Association between Active School Travel and Depressive Symptoms among 51,702 Adolescents in 26 Low- and Middle-Income Countries, International Journal of Mental Health Promotion, 2021
- Transport to School and Mental Well-Being of Schoolchildren in Ireland, International Jourmnal of Public Health, 2021
In città e fuori città: consigli pratici
In città
I consigli classici sono:
- Scegliere percorsi con marciapiedi ampi e illuminati
- Attraversare solo sulle strisce pedonali
- Indossare abbigliamento visibile (soprattutto in inverno)
- Evitare uso dello smartphone mentre si cammina
Fuori città o in zone rurali
Nelle zone periferiche, in campagna e in montagna, meglio:
- Preferire strade secondarie meno trafficate
- Camminare sempre sul lato sinistro della carreggiata
- Usare giubbini catarifrangenti
- Valutare tragitti condivisi con altri studenti
Come comportarsi in caso di urgenza
È fondamentale che i ragazzi conoscano alcune regole base:
📞 Memorizzare numeri di emergenza (112)
🧍♂️ Fermarsi in un luogo sicuro in caso di pericolo
🏪 Entrare in un negozio o luogo pubblico se necessario
📍 Condividere il percorso con i genitori
Un piccolo briefing familiare prima dell’inizio dell’anno scolastico può fare la differenza.
Cosa dice la legge italiana
Il riferimento normativo è il Codice della Strada. In sintesi:
- I minori di 14 anni non possono circolare in bicicletta fuori dai centri abitati senza accompagnamento.
- Non esiste divieto per i minori di andare a piedi da soli, ma la responsabilità genitoriale resta centrale.
- Le scuole possono richiedere liberatorie per l’uscita autonoma degli studenti (Legge 172/2017).
Il ruolo della scuola
La mobilità attiva rientra oggi nei programmi di educazione civica e ambientale. Le scuole possono:
- Attivare progetti Pedibus
- Collaborare con il Comune per percorsi sicuri
- Educare alla mobilità sostenibile
- Prevedere piani di sicurezza dedicati
Vademecum: andare a scuola a piedi in sicurezza
| Età | Livello autonomia | Gesti da seguire | Supervisione consigliata |
|---|---|---|---|
| 6-8 anni | Bassa | Percorsi brevi, mano nella mano, attraversamenti guidati | Accompagnamento adulto o Pedibus |
| 9-11 anni | Media | Conoscere il percorso, usare strisce pedonali, evitare distrazioni | Possibile autonomia su percorsi sicuri |
| 12-14 anni | Alta | Giubbino riflettente, attenzione traffico, telefono solo per emergenze | Autonomia con consenso genitori |
| 15+ anni | Completa | Pianificare percorso, rispetto codice stradale | Autonomia completa |
Perché iniziare oggi
Andare a scuola a piedi è un gesto semplice, ma dal grande impatto, per i ragazzi. Significa:
- Investire nella salute dei ragazzi
- Rendere le città più pulite
- Restituire autonomia alle nuove generazioni
- Trasformare un tragitto quotidiano in un momento di crescita
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Ultimo aggiornamento il 23 Febbraio 2026 da Rossella Vignoli
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