BioBot 20: la macchina per produrre biodiesel dall’olio domestico

di Salvo del 14 Febbraio 2013

Vi avevamo già parlato in passato della possibilità di produrre biodiesel in questo articolo: Il Biodiesel fatto in casa

BioBot 20: la macchina per produrre biodiesel dall’olio domestico

Ora vogliamo presentarvi una soluzione che è arrivata sul mercato Inglese che permette di ricavare biodiesel anche a casa propria dall’olio domestico usato ad esempio per friggere: BioBot 20 che ha proprio come posizionamento quello di essere ” Il Biodiesel reso semplice”

FOCUS: Biodiesel: cosa vuol dire?

Cerchiamo ora di capire come funziona il BioBot 20: nasce per un utilizzo domestico per ricuperare oli vegetali utilizzati, ad esempio per fritture, etc. e convertirli in biodiesel, più precisamente FAME, Fatty Acid Methyl Ester “ (Metilestere di Acidi Grassi) utilizzando come catalizzatore idrossido di sodio ma è comunque necessario anche del metanolo.

Vediamo di schematizzare: da 20 litri di olio usato con 4 litri di metanolo si ricavano circa 15 litri di biodiesel in un periodo di circa 12 ore di processo della macchina.

Chiaro che a nostro avviso NON è alla portata di tutti, anzi, quasi da piccolo chimico 😉 ma il pensiero della autoproduzione di biodiesel dagli oli in eccesso ci ha solleticato ed è per questo che ve ne parliamo.

Biobot ha dimensioni accettabili, 60 centimetri di altezza per una base di  25 x 50 centimeti e pesa 17 chilogrammi. Può essere alimentato con una normale presa di corrente, necessaria per la fase di riscaldamento mentre la “mescola” degli elementi si ottiene manualmente con la manovella che vedete nella foto.

Il prodotto Bio Bot 2o è commercializzato al costo di circa 450 Euro e sempre dal sito permette di produrre biodiesel al costo di 0,2 Euro al litro.

Ecco questa sequenza di immagini che (purtroppo in inglese) spiega bene il flusso di funzionamento del  processo di trasformazione degli oli vegetali come ad esempio l’olio di colza in biodiesel tramite Bio Bot:

Guarda anche questo video in inglese che spiega meglio BioBot 20:

Per chi volesse ulteriori informazioni vi rimandiamo:

  • al sito ufficiale: http://www.biobot.org.uk/

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roberto renna marzo 18, 2013 @ 3:50 pm

Salve, che voi sappiate il biodisel prodotto in questo modo potrebbe essere usato integralmente nei motori diesel di ultima generazione (ultimi 5 -10 anni)?

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marco luglio 23, 2013 @ 1:34 pm

Devi solo assicurarti che tutte le parti in gomma dell’ alimentazione della tua macchina siano in gomma sintetica, resistente al biodiesel. Il tuo motore e l’ambiente ti ringrazierebbero… Ricorda che e’ vietato usarlo in italia.

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Ruz febbraio 14, 2013 @ 12:40 pm

Come idea e’ buonissima – talmente buona che non capisco perche’ i grandi utilizzatori di olio non l’abbiano implementata. Si vede chiaramente che il processo di generazione del biodiesel e’ parzialmente artigianale … per quanto ci sono ampi spazi di miglioramento degli automatismi … i controlli di acidita, di temperatura, le filtrazioni, gli agitamenti, tutta roba che si puo’ far fare in maniera automatica.

Se una cosa e’ troppo bella per essere vera, probabilmente … lo e’.

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Leo072 luglio 3, 2019 @ 8:39 am

L’unico problema che le leggi Italiane sono prone ad una multinazionale di proprieta’ dello stato che si chiama Eni dai cui dividendi entrano non pochi soldini,senza considerare l?accise di circa 8Cent al litro sui carburanti e sui combustibili, quindi lo stato pur chiacchierando tanto di ambiente liberalizzera’ mai qualsiasi auto produzione se non imponendo costi,vincoli burocratici, e criminalizzazzione di qualsiasi attivita al sigolo povero limone da spremere ( ops volevo dire cittadino) ???
Tutto si puo’ fare, basta non pestare i piedi ai ricchi. Ps altra multinazionale coinvolta nel discorso e l’ Enel, capito perchè il fotovoltaico in Italia è il piu’ caro e meno incentivato del mondo? Per non parlare poi del solare per acqua calda che guarda caso tutti sconsigliano Sarà perche le caldaiette ingoia metano rendono di piu’???? ( ai soliti noti ovviamente ).
Non vi pare strano che per vendere le caldaie a condensazione si pubblicizzano rendimenti superiori al 100% dagli stessi esperti che negano la free energy a spada tratta??? Come funziona? Per loro ci sono eccezioni alle leggi ( dogmi nella pratica ) della termodinamica ? L’olio di colza prima che si scoprisse che qualcuno lo metteva nella auto diesel o nella caldaia a gasolio/nafta costava 60 cent/litro al discount, poi è diventato nocivo alla salute, ed e’ sparito dalla circolazione e se lo si trova costa quanto il Gasolio. Per concludere i superdiesel alla pompa da 2 euro al litro non sono altro che diesel vulgaris addizionati al 15% di biodiesel industriale con giunte dal 0,4 al 1% di acetone e metanolo piu tracce infinitesimali di additivi vari che migliorano la combustione del diesel vulgaris. Mentre il Ad Blue e’ una soluzione al 30%circa di urea in acqua demineralizzata ( costo alla fabbrica non piu di 30 cent/litro) Qualche contadini sela fa da se’ con l’urea da concime risparmiando un Botto ( ovviamente è fuorilegge come chi mischia l’olio al diesel). Qualsiasi motore diesel puo’ funzionare benissimo mischiando al gasolio un quarto di volume di olo di semi ed aggiungendo mezzo litro di acetone su 50 l di miscela.

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