Quello che c’è da sapere sull’olio di colza e sulla sua variante dell’olio di canola

di Maura Lugano del 17 Gennaio 2019

Tutto sull’olio di colza e la variante dell’olio di canola. La brassica napus è una pianta erbacea coltivata in gran parte dei paesi sviluppati, ama i climi freddi, e da essa si ricava un olio. Scopriamone gli utilizzi e le proprietà in questa guida.

Quello che c’è da sapere sull’olio di colza e sulla sua variante dell’olio di canola

La coltivazione della colza ha subito un notevole incremento da quando si è iniziato a ipotizzare l’utilizzo dell’olio di colza come carburante alternativo al petrolio. Per questa ragione, al giorno d’oggi l’olio di colza si usa a scopi alimentari e come carburante.

Sull’olio di colza, come su altri oli vegetali come l’olio di palma, si dicono tante cose positive e negative, il consumatore non può che trovarsi in difficoltà nel capire se è bene essere diffidenti o meno da questo olio e dai suoi usi. Vediamo di seguito qualche punto fermo sul tema.

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Come si ricava l’olio di colza

Come altri oli di semi viene ricavato in seguito a processo di raffinazione con solventi chimici, oltre a processo di deodorizzazione e decolorazione, ma sussistono allarmi ancor prima di questa fase, cioè nella coltivazione stessa della colza, poiché si tratta di un prodotto OGM, un prodotto geneticamente modificato, e di un prodotto coltivato a suon di pesticidi.

Controindicazioni dell’olio di colza

Per quanto riguarda la sfera alimentare, va sottolineato il fatto che l’olio di colza contiene grassi insaturi in ampia quantità, tra di essi anche l’acido erucico che è nocivo.

La percentuale di acido erucico presente nell’olio varia in funzione della diversa varietà impiegata per produrre l’olio.

Olio di colza - coltivazione colza

Olio di colza: coltivazione intensiva per produzione di questa tipologia di olio vegetale

L’acido erucico danneggerebbe il cuore e il fegato, nonostante siano presenti nell’olio di colza altri grassi insaturi – acido oleico, alfa-linolenico, omega 3 e omega 6 – pare che la presenza e i benefici di questi ultimi non siano tali da compensare gli effetti negativi dell’acido erucico.

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Olio di canola: proprietà

Nel corso dei decenni è stata selezionata una varietà di colza, Canadian Brassica, a basso contenuto di grassi saturi a cui è stato dato il nome di “canola” che deriva da Canadian oil low acid: l’olio derivante da questa varietà è quella destinata al consumo umano, mentre le altre varietà sono destinate all’olio da carburante.

L’olio di canola ha delle buone proprietà poiché contiene grassi insaturi, tocoferolo, acidi grassi omega-3, inoltre, usato in cucina, ha un punto di fumo elevato per cui è particolarmente adatto per le fritture.

Gli studi e le ricerche sui benefici dell’olio di canola, condotti soprattutto in Nord America, l’area geografica a maggior consumo di questo tipo di olio, hanno evidenziato validi benefici a livello di prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma anche di riduzione di queste malattie, in particolare nei soggetti affetti da diabete di tipo 2.

olio di colza la pianta

Ecco anche un primo piano della pianta

In Nord America e in diversi Paesi europei come Germania e Francia, l’olio di colza è usato largamente nell’alimentazione, ha un costo di vendita piuttosto basso, lo si usa soprattutto per friggere e nell’industria alimentare.

Sul mercato italiano non è molto diffuso, potete trovarlo nei supermercati LIDL, ad esempio. Tuttavia può essere contenuto in alcuni cibi, compreso nella categoria generica di oli vegetali e nella margarina.

Importante: nel complesso, sconsigliamo l’utilizzo dell’olio di canola a scopo alimentare

olio di colza

Olio di colza: ne conoscete gli utilizzi?

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