Olio di canola: da dove si ottiene e proprietà nutrizionali

di Elle del 7 ottobre 2017

Tra gli oli vegetali, l’olio di canola presenta proprietà ed effetti oggetto di controversie. Scopriamo come si ottiene e come si usa.

L’olio di canola è un olio geneticamente modificato ricavato dall’olio di colza. La colza è una pianta erbacea caratterizzata da fiori di colore giallo intenso. Dai suoi semi si estrae un olio vegetale impiegato soprattutto per produrre biocarburanti e lubrificanti ma anche per usi alimentari.

Molto diffuso in Canada, negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei, quello di canola è un olio che presenta effetti sulla salute potenzialmente benefici, ma su cui permangono ancora dubbi nutrizionali.

Olio di canola: cos’è

Canola è l’acronimo di “CANadian Oil Low Acid”, ovvero olio canadese a basso contenuto di acido. L’olio di canola è stato selezionato intorno agli anni ’70 da un gruppo di ricercatori canadesi. Utilizzando una particolare varietà di colza, hanno ricavato un olio vegetale con ridotte concentrazioni di acido erucico da impiegare per usi alimentari umani. Sottoponendo a processi di raffinazione e stabilizzazione chimica la varietà di colza, detta Canadian Brassica, gli studiosi hanno così ottenuto un olio vegetale raffinato con basso contenuto di acido.

olio di canola

Olio di canola: è l’acronimo di Canadian Oil Low Acid, ovvero olio vegetale con ridotte concentrazioni di acido erucico

Olio di canola: fa male?

I rischi associati all’uso di olio di colza e di canola sembrano dovuti proprio alla presenza di acido erucico. Secondo alcuni studi si tratterebbe di una sostanza lipidica cardiotossica in grado di danneggiare il processo di crescita e organi come il cuore e il fegato. La percentuale di acido presente nella colza generalmente oscilla tra il 35 e il 50%. In quello di canola, invece, raggiunge solo il 2%, divenendo quindi notevolmente inferiore come concentrazione. Vecchi studi e frodi alimentari del passato hanno creato un alone di diffidenza verso quest’olio e quello di colza.

In realtà, più recentemente questi oli vegetali, in particolare quello di canola, sono stati riabilitati indicandoli come in grado di ridurre il rischio di malattie cardiache. Anche le persone affette da diabete potrebbero beneficiare dell’utilizzo di quest’olio come condimento. Tuttavia, i benefici potenzialmente associati al consumo di quest’olio sarebbero resi vani dall’intensivo processo di raffinazione e stabilizzazione a cui è sottoposto.

Raggiungendo elevatissime temperature, alcune componenti benefiche si trasformano in elementi nocivi per la nostra salute. Il metodo di spremitura a freddo, invece, costituirebbe una soluzione contro questo inconveniente.

Olio di canola: prezzo

Soprattutto nel Nord America, quest’olio ha conosciuto una rapida e notevole diffusione a livello industriale grazie anche ai bassi costi di produzione. Si trova quindi in commercio ad un prezzo molto concorrenziale, soprattutto in confronto ad altri oli vegetali più pregiati come l’olio extravergine di oliva. Attualmente è presente in numerosi prodotti industriali, come snacks, dolci, chewing gum, margarine e altri prodotti alimentari confezionati. Nella lista degli ingredienti sulle etichette spesso è presente sotto la dicitura “olio vegetale” oppure con “altri olii”.

Olio di canola: dove si compra

Nei supermercati è possibile trovare delle miscele di quest’olio o dell’olio di colza insieme ad altri oli vegetali. In alternativa, si può acquistare on line l’olio in questione prodotto in Germania, Paese europeo in cui è particolarmente diffuso quest’olio vegetale.

Olio di canola: caratteristiche nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale, quest’olio vegetale presenta una buona componente lipidica. Contiene sia acido oleico (omega 9), come l’olio extravergine di oliva, che acido linoleico (omega 6) e alfa-linoleico (omega 3), acidi grassi molto utili per la salute dell’ultimo. In particolare, è ottimale la proporzione tra acido linoleico e alfa-linoleico, rappresentanti rispettivamente di acidi grassi del tipo Omega 6 e Omega 3.

Rispetto agli altri oli vegetali, l’olio di canola sembra possedere un basso contenuto grassi saturi. Favorisce anche un buon apporto vitaminico, soprattutto delle vitamine dei gruppi E e K, insieme a importanti sostanze antiossidanti come fitosteroli e tocoferoli. Inoltre, è ricco di canololo, un composto fenolico dotato di importanti proprietà antiossidanti, benefiche per la salute dell’organismo.

Olio di canola per friggere

Un impiego costante di quest’olio raffinato potrebbe comunque comportare alcuni rischi per la salute. Ciò soprattutto se lo si usa abitualmente come condimento per le pietanze oppure per friggere.

olio di canola

Olio di canola: può esser utilizzato come condimento o per friggere alimenti.

In effetti, grazie al suo elevato punto di fumo, può essere impiegato per la frittura degli alimenti. Meglio allora farne un impiego comunque moderato e non quotidiano.

Olio di canola sostituto

In ogni caso in Italia si continua a preferire l’uso dell’olio extravergine di oliva guardando ancora un po’ con diffidenza l’olio raffinato proveniente dal Canada. I risultati contrastanti delle ricerche e soprattutto l’uso di sostanze e alte temperature durante il processo di raffinazione spingono a privilegiare un prodotto naturale di indubbie e rinomate proprietà nutrizionali.

Forse ti potrebbe interessare anche:

Outbrain

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment